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martedì 18 novembre 2014

INTERVENTI PER STRADE INTERENE. RITARDI BUROCRATICI


Dopo sette mesi di inghippi burocratici a giorni si aprano i cantiere per il ripristino di 23 strade urbane


IL DINAMICO ASSESSORE TOTO' MESSINA 

 IL VULCANICO PRIMO CITTADINO

PIETRAPERZIA “Dopo sette mesi – dichiara il sindaco Vincenzo Emma - di inghippi burocratici a giorni si aprano i cantiere per il ripristino di 23 strade urbane. Il cottimo fiduciario fu avviato il 15 aprile scorso per una somma di circa 50 mila euro. La procedure di gare sono stati fatti con i sacri crismi, ma il ritardo è stato dovuto ai documenti riguardanti la ditta  il cui onere spetta al Comune. Abbiamo avviato le richieste alla prefettura, al tribunale ed alla Camere di commercio. Solamente la settima scorso abbiamo chiuso con i documenti esterni; ora resta la firma del contratto e poi la consegna dei lavori. L’ufficio tecnico si è attivato e quindi siamo in dirittura d’arrivo. Questo ritardo ha creato grave malessere in tutta la cittadinanza e dissapori nei riguardi dell’amministrazione”.
“Gli interventi – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Maria Giusy Rindone -  sono previste nelle seguenti vie: Costa, Madonnuzza, Ciulla, Carà, Ragusa, Nicoletti, Unità d’Italia, Mattarella, Sturzo, Kennedy, Nelli, Dante, Santa Croce, Giarrizzo, Tabbaro, Sant’Orsola, Madonna della Cava, Caltanissetta, San Francesco, Generale Cascino, Verga, Borsellino, Giardinelli. Gli interventi prevedo i rattoppi per le eventuali buche ed in alcuni casi la bitumatura globale. I lavori sono stati affidati nell’’appalto definitivo ad una ditta locale di lungo corse e di grande spessore. La gara fu presieduta  dal capo dell’ufficio tecnico Salvatore Patti, mentre furono testimoni il geometra Rocco Bongiovanni che è stato verbalizzante ed il geometra Antonio Russo. Le ditte ammesse in gara furono quattordici.
“Un problema sulla viabilità – afferma l’assessore Antonio Messina -  riguarda quella rurale che è in prevalenza disastrata, ma non può essere riparata per mancanza di fondi; comunque vi sono dei finanziamenti regionali che aiutano gli agricoltori che si consorziano. Nonostante i notevoli tagli ai contributi comunali dalla Regione e dallo Stato tuttavia il sindaco  è riuscito a far fronte a tutte le necessità immediate; naturalmente è costretto a seguire la via dell’austerità e del risparmio anche nelle piccole cose. Sapienziale la scelta dei capo settori che sono scesi da quattro a tre: Giovanna Di Gregorio, Gianfilippo Marino e Totò Patti.
Giuseppe Carà