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venerdì 31 ottobre 2014

STRIASCIA LA NOTIZIA A PIETRAPERZIA PER L'INCOMPIUTA DEL PALAPETRA


La troupe di “Striscia la Notizie” a Pietraperzia L’incompiuta del “Palapetra”.


             L'INCOMPIUTA DEL  PALAPETRA
Brumotti acrobata sul cornicione del palazzo

PIETRAPERZIA. Mercoledì mattina la troupe televisiva di “Striscia la Notizia” guidata dall’inviato speciale Vittorio Brumotti “Abbombazza” (appellativo artistico) campione mondiale di “Bike Trial” di 34 anni di Finale Ligure è stata in paese.
       L’attenzione della troupe è stata rivolta al “Palapetra” una mega struttura dove sono stati spesi sette miliardi di lire e dopo 23 anni ancora resta una delle incompiute.
       Come di consueto l’interlocutore principale è stata il sindaco Vincenzo Emma; ma gli illustri ospiti erano dettagliatamente aggiornati sul cammino storico dello sperpero del pubblico denaro.
       La satirica ripresa si è aperta con le acrobazie di Vittorio Brumotti che con una “bice” ha fatto tre giri sul cornicione del Palapetra largo circa 50 cm, marciando su una solo ruota.
        A questa premesse segue la domanda di rito rivolta al sindaco: “A Pietraperzia esistono opere pubbliche che sono incompiute, finanziate da parecchie anni e vi è stato un enorme sperpero di denaro. In modo puntigliosa è arrivata l’arringa del sindaco: “1) Di Palapetra abbiamo la pubblicazione nella gazzetta per aggiudicare l’opera da portare a termine con un project financing; l’importo è di un milione è 700 mila euro; il progetto è esecutivo. 2)Abbiamo affidato il mattatoio comunale che era chiuso da un ventennio ed è diventato una perla del centro Sicilia. 3) Giorno tredici novembre consegneranno una casa albergo ed una casa protetta per anziani, i cui posti sono sessanta ed avremo un pari avvio di manodopera. 4) Il Prg (piano regolatore generale) è pronto e dopo le feste sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione; 5) Intereventi di fruibilità stiamo realizzando nei siti archeologici; 6) Sulla sicurezza degli edifici scolastici stiamo realizzando un progetto di 340 mila euro. 7) Una rivoluzione copernicana abbiamo nel piano energetico e realizzeremo l’illuminazione pubblica con lampade  Led e negli edifici comunali stanno per iniziare i lavori del fotovoltaico. La mia amministrazione è quella della svolta che farà rinascere Pietraperzia”.
       Il “Palapetra” fu finanziato nel 1991 quando era assessore provinciale Saro Bauccio e Stefanizzi presidente della provincia. Con il presidente Termine si arrivò a mille 500 milioni di lire e poi vi sono stati altri interventi che hanno spostato l’apertura. Il presidente della provincia Pippo Monico ha affidato al comune la gestione della mega opera che ha la velleità di servire tutta la Sicilia, ma anche allargare oltre.
       Certamente abbiamo avuto un ventennio in cui le opere pubbliche sono state sempre gonfiate con perizie di variante.
       A reclamizzare la presenza di “Striscia la Notizia” a Pietraperzia ha visto protagonisti un gruppo giovanile alquanto dinamico che hanno creato un sito di grande attenzione “Succede solo a Pietraperzia”.
       La ripresa sarà trasmessa nei giorni avvenire che mediamente sono una ventina.
Giuseppe Carà  

INIZIATIVE PER SALVARE IL CASTELLO BARRESIO



Aforisma: Salviamo il Castello Barresi

 GLI AMATORI DEL CASTELLO

PIETRAPERZIA. Iniziative dell’Archeoclub per salvare il castello Barresi, antico maniero ormai molto fatiscente. Grande successo ha riscosso lo stand allestito dalla benemerita associazione alla Fiera del Rosario, nei giorni 5 e 6 ottobre, che ha dato a più di 2.000 cittadini la possibilità di esprimere il loro amore per l'antico maniero, sentito da tutti come simbolo del paese, apponendo la propria firma su un modulo prestampato.
Lo staff dell'associazione, composto da diversi giovani e adulti volontari, si è anche mobilitato alla tradizionale Fiera di San Cataldo raccogliendo nella serata dell'11 ottobre circa 800 firme, frutto dell'amore, per il proprio patrimonio, trasmesso a tutti quanti hanno deciso di sostenere l'iniziativa.  Al termine del Censimento il  FAI (Fondo Ambiente Italiano  interverrà a favore dei primi tre luoghi maggiormente votati, ma lancerà anche delle Linee Guida per la definizione degli interventi dei Luoghi del Cuore che hanno ricevuto almeno 1.000 voti.
L'Archeoclub locale ringrazia di cuore tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione, a quanti hanno votato il "Castello" come Luogo del Cuore ed invita tutti coloro che non l'hanno ancora fatto di segnalarlo online  o apponendo la propria firma sui moduli prestampati distribuiti in diversi sodalizi ed attività commerciali del paese.
“Ognuno di noi è emotivamente legato ad un luogo – dichiara il dottor Gianluca Micciché, segretario della sezione e critico d’arte -  che spesso rappresenta una parte importante della nostra vita e vorrebbe che fosse protetto per sempre. Questo è il presupposto che ha dato il via alla 7a edizione del censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI - Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede a tutti i cittadini di segnalare i piccoli e grandi tesori che amano e che vorrebbero salvare”.
“L'Associazione Archeoclub d'Italia sede di Pietraperzia,- dichiara il presidente Andrea Rapisardi -  come già avvenuto nell'edizione 2010, ha sposato pienamente il progetto e ha "adottato" come Luogo del Cuore il "Castello Barresi" per proteggerlo dai pericoli e dall'indifferenza che lo minacciano. La campagna di sensibilizzazione è iniziata qualche settimana fa su facebook dove è stato possibile, ed lo è ancora sino al 30 novembre, segnalare con un piccolo gesto sul portale www.iluoghidelcuore.it il "Castello Barresi".
Giuseppe Carà

STASERA ALLE ORE 19 CONSIGLIO COMUNALE SUL BILANCIO



ULTIMO GIORNO UTILE PER APPROVARE IL BILANCIO. DOPO VI E' LA DECADENZA DEL CONSIGLIO
 La presidente del consiglio Rosa Maria Giusa


PIETRAPERZIA. La presidente del consiglio comunale Rosa Maria Giusa ha convocato il consiglio comunale per questa sera alle ore 19. All’odg.: - Esame ed approvazione bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2014, bilancio pluriennale 2014/2016 e relazione revisionale e programmatica 2014/2016.

-Approvazione piano di valorizzazione e alienazione beni immobili comunali” anno 2014.

       Il consiglio comunale si è riunito giorno 24 scorso per l’approvazione del bilancio; ma la seduta è saltato per il gruppo dell’opposizione di Franco di Calogero che ha la maggioranza in consiglio chiese il rinvio. Il sindaco Vincenzo Emma lanciò un accorato appello per evitare il rinvio per le tante adempienze per cui è tenuto il comune. A votazione vince franco Di Calogero per sei a cinque.

Votarono il rinvio:  Gero Di Blasi, Franco Di Calogero, Enza Di Gloria, Franco Mancuso, Salvatore Tomasella, Antonino Di Gregorio. Votarono per l’approvazione: Enzo Bongiovanni, Germano Bonincontro, Francesca Calì, che ha presieduto il consiglio, Salvatore Di Calogero,  Salvatore Messina.

       Furono assenti: Veronica Bellomo, Maria Rosa Giusa e Giovanni Pititto per il gruppo di Calogero; e Luigi Guarneri per il gruppo Emma.

       Presenti i revisori dei conti: Alessandro Lentini presidente, Giuseppe Di Forte e Salvatore Siciliano; il segretario comunale Eugenio Alessi ed il suo collaboratore Pippo Speranza. Per l’amministrazione comunale diedero la presenza:  il sindaco Vincenzo Emma, gli assessori Maria Giusy Rindone e Catena Scivoli.

Giuseppe Carà


LA TASSA SUI DEPURATORI NON VA PAGATA SE QUESTI NON FUNZIANANO



Non dovuto il canone degli utenti collegati al depuratore di contrada Rocche. Bollette Errate. Intervento dei Grillini presso AcquaEnna


 L'ing. Michele Zappalà ed il dottor Antonio Bevilacqua in corsa per il palazzo di città

PIETRAPERZIA. Il depuratore di contrada Rocche non funzione da tre anni ed i cittadini non don devono pagare il canone. Acqua Enna ha provveduto a rettificare le bollette, ma i Grillini hanno rilevati parecchie anomalie e sono interventi presso AcquaEnna. Antonio e Filippo Bevilacqua hanno incontrato il direttore di AcquaEnna Michele Zappalà.
       “Il tema dell’incontro – dichiara il dottor Antonio Bevilacqua - è stato il canone di depurazione per le utenze collegate al depuratore di contrada Rocche, non funzionante dall’agosto 2012. Noi di 5Stelle abbiamo voluto accertare che lo stesso non venga effettivamente addebitato agli utenti allacciati al depuratore di Rocche. A tal proposito, cartina alla mano, il dott. Zappalà ha evidenziato che tutte le abitazioni localizzate nella parte orientale del paese (per essere più chiari, dando le spalle all’ingresso del castello tutte le abitazioni che si trovano sulla sinistra e per tutta l’estensione del paese) conferiscono le acque fognarie al depuratore di Rocche e non devono pagare il canone di depurazione”.
 “La nostra visita presso gli uffici di AcquaEnna è stata provvidenziale; - continua il dott. Antonio Bevilacqua - infatti abbiamo potuto riscontrare che alcune vie del paese, e fra queste l’intero viale dell’Unità d’Italia, risultavano erroneamente collegate al depuratore di contrada Favara ed ai cittadini è stato finora ingiustamente richiesto il pagamento del canone di depurazione. Grazie al nostro intervento queste persone possono ora richiedere la rettifica ed il rimborso ad AcquaEnna. Inoltre stiamo provvedendo a diffondere la mappa che il dott. Zappalà ci ha gentilmente messo a disposizione, affinché ogni cittadino possa controllare se il canone di depurazione è dovuto o meno. Noi rimaniamo a disposizione dei concittadini per qualsiasi chiarimento in merito".
In coda alla riunione i pentastellati hanno sollecitato l'ordinaria pulizia delle vasche di raccolta dell'acqua, mentre attendono di analizzare le delibere dell'ATO idrico in merito alla nota questione dei "conguagli 2005-2010".
Giuseppe Carà

giovedì 30 ottobre 2014

LA REGIONE SICILIANA DA' CERTEZZE AI FORESTALI. APPROVATO L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO. 22,5 MILIONI DI EURO PER RECUPARARE LE GIORNATE MANCANTI



Torna il sorriso dei forestali. Trovati i fondi per il completamento delle giornate

PROTESTA DI FORESTALI ENNESI A PALERMO IL 28 OTTOBRE 2014


PIETRAPERZIA. I forestali hanno vinto la battaglia del completamento delle giornate lavorative; condizione senza la quale non potevano prendere disoccupazione e non avrebbero avuto pagato dall’INPS  eventuali giornate di malattia. Martedì scorso alle ore dieci da piazza Padre Pio sono partiti in 55 forestali per andare protestare  a Palermo con un pullman messo a disposizione dell’amministrazione comunale. Mancavano i fondi perché i 78unisti e 101unisti devono svolgere rispettivamente 50 giornate ciascuno entra la chiusura del 2014. Martedì alle ore 21,30 con 44 voti favorevoli e 14 astenuti (i grillini) l’assemblea regionale stornava per l’assessorato agricoltura e foreste la somma di 22,5 milioni di euro. Diciotto milioni sono stornati dal capitolo dei fondi CRIAS (Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane) e quattro milioni e mezzo residui di bilancio del 2012 trovati la governatore Crocetta.

       Le 50 giornate devono essere fatte entro novembre e dicembre; scendendo subito a lavoro gli operai  devono lavorare anche di sabato, che di solito è un giorno libero.

Il pomeriggio di martedì è stato un vero calvario per i lavoratori, giacché la seduta prevista per le ore 16 è scivolata due volte: alle ore 19 ed alle ore 20. Tra i voti positivi ci sono quelli dei tre parlamentari ennesi: Mario Alloro, Luisa Lantieri ed Antonio Venturino. La Lantieri si ha mantenuto tutti il pomeriggio in relazione al funzionari apicali Francesco Bonanno e  Mariano Pisciotta. 

       “Ho seguito – dichiara il sindaco Vincenzo Emma - pedissequamente i lavori minuto per minuto. Ho mandato tre assessori della giunta: Salvatore Di Calogero, Maria Giusy Rindone e Salvatore Messina, delegando alla fascia tricolore l’assessore Messina. Ho fatto accreditare gli assessori per partecipare ai lavori dell’assemblea.  Alla manifestazione di protesta sono stati presenti in ventimila forestali che hanno riempito a Palermo piazza Indipendente e lo grande spiazzo davanti palazzo dei Normanni. Gli operai della forestazione pietrina sono circa trecento e con il loro lavoro consentono una sopravvivenza alle rispettive famiglie”.

       Alla mezzanotte il gruppo di protestatari rientrava in paese:attesi con ansia dalla rispettive famiglie, che hanno emesso un sospiro di liberazione.

Giuseppe Carà