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domenica 19 ottobre 2014

ANCORA A SCUOLA CON IL PANINO PORTATO DA CASA


Resta aperto il problema della mensa scolastica
COMITATO DI LOTTA DEI GENITORI 

PIETRAPERZIA. Resta ancora aperto il problema della mensa scolastica nel tempo prolungato dell’istituto comprensivo “Vincenzo Guarnaccia”. Il tempo prolungato è previsto nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria (elementari) e secondaria scuola media). A più di un mese dell’inizio della scuola la mensa non è decollata ed ancora non è stata fatta la gara d’appalto; gli alunni interessati al problema sono 380. I genitori hanno fatto parecchie manifestazioni di protesta perché loro hanno scelto il tempo prolungato solamente perché era prevista la mensa; in atto i ragazzi portano il panino da casa perché giustamente il preside Arcangelo Amoroso ha avviato il tempo prolungato. Vi è stata una occupazione del municipio ed i genitori si sono incontrati con l’assessore alla pubblica istruzione Catena Scivoli.
       Il primo cittadino Enzo Emma ha dichiarato: “Farò decollare la gara d’appalto per la mensa scolastica dopo l’approvazione del bilancio comunale”. La presidente del consiglio comunale Rosa Maria Giusa comunica che ha convocato il consiglio comunale per giorno 24 prossimo alle opere 19.
       Vi è stato un consiglio d’istituto, molto travagliato e sofferto a porte chiuse,  in cui ha partecipato l’assessore Catena Scivoli e presieduto dal presidente Giancarlo Pennino che all’unanimità ha deliberato quanto segue: “Fino al 31 ottobre data in cui si dovrebbe normalizzare il servizio, i tempi scuola rimarranno immutati per quel che riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria di primo grado. Per la scuola primaria (scuola elementare), invece, si decide una momentanea sospensione di due pomeriggi a settimana (martedì e venerdì) in cui le lezioni si svolgeranno dalle ore 8,10 alle ore 13,10. Per i giorni di lunedì e giovedì rimane inalterato l’orario giornaliero dalle ore 8.10 alle ore 15.40. Le ore momentaneamente sospese saranno recuperate secondo modalità da definire”.
       Nei giorni in cui i ragazzi restano a scuole provvederanno con il panino che hanno ricevuto dai genitori la mattina prima di andare a scuole.
       “I ritardi – afferma l’assessore Catena Scivoli – sono burocratici; quindi abbiamo fatto uno studio costruttivo con i genitori e quindi abbiamo trovato la soluzione”.
Giuseppe Carà

UNA SVOLTA NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI



Rivoluzione copernicana: la raccolta del rifiuta passa ai comune

 IL SINDACO VINCENZO EMMA


PIETRAPERZIA. Rivoluzione copernicana: la raccolta del rifiuta passa ai comune. Il comune ha approvato il progetto globale per la raccolta comunale; il piano predisposto dall’ufficio tecnico è stato discusso ed approvato con le forze sindacali.

 “Ho dato – comunica il sindaco Enzo Emma - disposizione all’ufficio tecnico di inviare il progetto all’UREGA (Ufficio Regionale Espletamento gare dall’appalto).  Si tratta di una svolta  storica, il cui effetto sarà che finalmente la pulizia dei comune sarà svolta in modo decoroso. Punto forte del progetto sono la raccolta differenziata dei rifiuti e nello stesso tempo la raccolta porta a porta. Il progetto prevede che il costo si abbasserà notevolmente”.

“Il comune di Pietraperzia – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Maria Rosa Rindone – dall’Ato passa all’Aro (Ambito di Raccolta Ottimale). Infatti era il 29 dicembre del 2012 quando la legge n°9\10 abolendo gli Ato (Ambiti territoriali ottimali)  ed istituì gli Aro (Ambiti di raccolta ottimale) e le Srr (Società di regolamentazione rifiuti) che avrebbero dovuto ridare la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti in mano ai Comuni i primi mentre i secondi  dovrebbero sostituire le vecchie Ato”.

“Noi – dichiara l’assessore Tina Scivoli – siamo stati molto attivi ed operativi. Abbiamo aderito subito all’Aro e ci siamo dati da fare per avere l’approvazione dell’Assessorato Territorio ed Ambiente, che abbiamo ottenuto e nello stesso tempo abbiamo creato il progetto ottimale della raccolta comunale. Usciamo dalle pastoie burocratiche e clientelari”.

“La Ato - conclude il sindaco Enzo Emma – hanno avuto potere totalitari sui rifiuti ed hanno dimostrato molti limiti per l’aumento dei costi e nello stesso tempo la polizia di tutti i comune è stata degradata in uno stato drammatico. Io sono intervenuto con parecchie ordinanze per normalizzare il decoro dell’ambito”. Con questa nostra scelta della gestione comunale abbiamo forse trovato la panacea che darà la svolta alla pulizia del comune e torneremo agli antichi tempi, quando il paese mostrava tutta la sua grazia”.

Per le Aro e le Srr la legge esplica: “Le Aro sono aree di raccolta ottimale ed hanno il ruolo di erogare il servizio di spazzamento raccolta e trasporto, e sono costituiti da Comuni in forma singola o associata mediante lo strumento della convenzione tra enti locali e possono fare i piani di intervento, capitolato d’oneri e bando di gara per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti.

Le Srr invece sono in tutto 18 hanno il ruolo di fare i Piani d’ambito, costi standard dei servizi, tariffe d’ambito, monitoraggio servizi e progettazione impiantistica”.

Giuseppe Carà

DOMICILIO COATTO A DUE GIOVANI DI COMPORTAMENTO DISCUTIBILE


Violenza, minaccia e danneggiamento seguito da incendio. I Carabinieri notificano l’obbligo di dimora a due giovani del paese

 IL MARESCIALLO MAGGIORE GIUSEPPE CASTROVILLI COMANDANTE DELLA STAZIONE
 
PIETRAPERZIA: I Carabinieri della stazione di Pietraperzia, dipendenti dalla compagnia di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’arma è l’unico presidio della forze dell’ordine.
I militari della Benemerita pietrina, alle prime luci dell’alba di ieri, in ottemperanza dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare, notificavano la  misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Pietraperzia a due giovani pietrini, soggetti molto ben conosciuti alle Forze dell’Ordine in quanto gravati da precedenti di polizia ed in atto già sottoposti alla misura di prevenzione dell’avviso orale.
 I due, poco più che ventenni, che hanno tra loro un’abituale ed assidua frequentazione, entrambi disoccupati, sono ritenuti responsabili di aver commesso violenza, minaccia e danneggiamento seguito da incendio in danno di due compaesani perché, il 13 maggio u.s., in concorso fra loro, per futili motivi, hanno appiccato il fuoco allo scopo di danneggiare il portone di ingresso della privata abitazione delle due parti offese.
Sul posto venne repertata dai carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche anche una bottiglia in plastica contenente liquido infiammabile tipo benzina.
I carabinieri dell’arma locale hanno subito attivato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere a circuito chiuso sia di diversi esercizi della zona che del Comune e, dopo un lavoro certosino, sono riusciti a risalire alle effigie dei due malfattori ed a identificarli.
Veniva altresì eseguita perquisizione domiciliare a carico di entrambi gli indagati, alla ricerca di elementi riscontro all’identificazione operata dai militari in base alle caratteristiche antropomorfiche ed al modo di camminare degli stessi. Tale attività dava esito positivo in quanto, a casa dei due, venivano trovati e sequestrati indumenti identici per colore e foggia a quelli indossati dai soggetti immortalati dalle riprese video. 
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, il curriculum criminale dei soggetti indiziati, con precedenti di polizia per reati analoghi e della stessa specie, in particolare contro la persona, hanno indotto i militari dell’arma a ritenere sussistente il pericolo di recidiva specifica ed a richiedere l’emissione di idonea misura cautelare personale che ha scaturito quella eseguita ieri.
Giuseppe Carà

sabato 18 ottobre 2014

LIBERATO DAI DEMONI: CONFERENZA TESTIMONIANZA IN CHIUSA MADRE 16 OTTOBRE 2014



Incontro sugli esorcismi e sulla liberazione dei demoni


 DON GIUSEPPE RABITA E DON OSVALDO WILLIAM BRUGNONE
IL TESTO


PIETRAPERZIA. Un lungo cammino di liberazione quello testimoniato da Francesco Vaiasuso originario di Alcamo giovedì scorso presso la Chiesa Madre. Una liberazione dalla possessione diabolica che ha impegnato per diversi anni i più quotati esorcisti della Chiesa cattolica. Nel dicembre 2002 Vaiasuso, fin dalla fanciullezza tormentato da diverse malattie, incontra a Palermo nella chiesa della Noce padre Matteo La Grua, noto esorcista francescano morto qualche anno fa in odore di santità, il quale in un lungo colloquio riesce a trovare la causa delle sue sofferenze: una possessione diabolica e non di un solo demonio ma addirittura di 27 legioni di diavoli, come lo stesso Satana confessa all'esorcista in quell'incontro. Una storia sconvolgente è drammatica di cui si sono occupati anche i grandi mezzi di informazione, la Rai e Tv2000 che gli ha dedicato una puntata della trasmissione "Vade retro" che si occupa appunto di fatti di questo genere. Vaiasuso, 43 anni, è stato accompagnato dalla moglie Daniela e dal gruppo di preghiera denominato 'maranatha' una parola aramaica che significa "vieni Signore". Nel suo intervento-testimonianza Vaiasuso ha ripercorso il suo dramma ma rileggendolo alla luce della liberazione che si è realizzata grazie alla fede sua e dei sacerdoti esorcisti che lo hanno seguito. Tale esperienza è poi confluita in un libro, scritto in collaborazione con il giornalista di "Repubblica" Paolo Rodari, dal titolo "La mia possessione. Come mi sono liberato da 27 legioni di demoni".

“L'iniziativa – ha affermata il parroco don Pino Rabita -è stata promossa a conclusione del cammino di catechesi liturgica che ha visto un gruppo di cristiani esaminare i diversi rituali dei sacramenti della Chiesa. Lo scorso anno l'argomento affrontato ha riguardato il rito degli esorcismi che è stato condotto da don Osvaldo Brugnone”.

“Un pubblico incuriosito e attento – conclude don Osvaldo - ha seguito l'incontro che si è concluso con un piccolo dibattito sulla presenza del demonio nella vita degli uomini e del contesto di superstizione in cui, nonostante il progresso scientifico e tecnologico, spesso le persone cadono ricorrendo a maghi, sedute spiritiche o addirittura a satanismo. Un segnale questo che il mondo ha bisogno di Dio e della civiltà dell'amore per abbattere la cultura dell'odio e dell'individualismo nella quale sta annegando la nostra civiltà occidentale”.

Giuseppe Carà

venerdì 17 ottobre 2014

INTERPELLANZA DELLA CONSIGLIERA ENZA DI GLORIA SUI GRAVI PERICOLI DI VIALE LIBERTA'



Interpellanza sui pericoli di circolazione di Viale Libertà
 RAG. ENZA DI GLORIA, CONSIGLIERA COMUNALE


PIETRAPERZIA. E’ stata protocollata un’interpellanza al comune martedì scorso sui gravi pericoli  a cui è soggetto ogni giorno viale Libertà per la grande mole di traffico automobilistico. Latore dell’iniziativa è stata il consigliere comunale indipendente Enza Di Gloria, eletta nella lista “Palascino Sindaco. Viale Libertà parte dal bivio “Tre Ponte Canale” e termina al bivio della salita Madonnuzza.Viale Libertà fa parte integrante della stata statale 191 e la gestione spetta all’ANAS; inoltre taglia il paese e fa integrante del centro abitato di Pietraperzia. Non è iperbolico dire che nel tempo è stata teatro di centinaia di incidenti di cui a nostra memoria almeno uno è stato mortale: un automobilista proveniente da Barrafranca ha investito un anziano signore che rientrava in paese con un piccolo mezzo agricolo.

       L’interpellanza è stata notificata al sindaco Enzo Emma, al comandante della polizia municipale Giovanna Di Gregorio, al presidente del consiglio comunale Maria Rosa Giusa, all’assessore al ramo Salvatore Messina, al capo dell’ufficio tecnico Salvatore Patti. La Di Gloria chiede  intereventi urgenti per la messa in sicurezza della circolazione stradale e presenta alcune indicazioni sui pericoli a cui è soggetta la predetta stata stradale.

       La consigliera a conclusione chiede: “la installazione nella predetta strada di  una più conforme e visibile segnaletica stradale; inoltre è opportuno un maggiore controllo della viabilità, anche con l'installazione di dissuasori, bande rumorose o dispositivi elettronici, luminosi o così detti "tutor" o qualunque mezzo tecnico di controllo del traffico, affinché si possa regolarizzare e informare il conducente di qualunque mezzo, che si transita in un centro abitato con limiti di velocità così come previsti dalla normativa vigente; inoltre chiedo l'installazione di una segnaletica spartitraffico, che non impedisce l'accesso alle vie laterali, ma che sicuramente impedisca quelle azzardate manovre di sorpasso molto rischiose per i pedoni”.

Giuseppe Carà