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sabato 6 dicembre 2014

CON IL VESCOVO ROSARIO GISANA I PRESBITERI ELEGGOO IL VICARIO FORANEO


Don Osvaldo William Brugnone  capo dei preti

William con i festeggianti


 DON OSVALDO ED IL VESCOVO GISANA

PIETRAPERZIA. Don Osvaldo William Brugnone è stato eletto vicario foraneo. L’elezione è avvenuta giovedì mattina in un’aula studio delle suore salesiane. I lavori sono stati presieduti dal vescovo della diocesi armerina  mons. Rosario Gisana. Presenti i sacerdoti del presbiterio pietrino: Giovanni Bongiovanni, Osvaldo William Brugnone, Giuseppe Carà, Giuseppe Rabita, Giovanni Messina. Don Osvaldo è il prete più giovane del paese  ed anche il vicario foraneo più giovane della diocesi. Don Osvaldo svolge le mansioni di vice parroco nella parrocchia chiesa madre – Santa Maria Maggiore; è nato a Piazza Armerina il 03 settembre 1985; i suoi genitori Giuseppe e Antonietta Paternò,  sono di Barrafranca e ha un fratello Salvatore  e una sorella Stella sposata con Luigi Gagliolo, con Giuseppe e  Micael, splendidi rampolli. La sua parrocchia di origine è guidata dal parroco Salvatore Nicolosi ed è intitolata a Maria Madre della Divina Grazia. Entrò in seminario vescovile maggiore il 27 settembre 2004 ed il 14 maggio 2011 è  stato ordinato sacerdote dal vescovo Michele Pennisi. Ha conseguito presso la facoltà teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" il Baccellierato in Sacra Teologia ed  è specialista rinomato in psicologia.

       E’ responsabile della consulta giovanile con un movimento di spessore e di qualità. I gruppi giovanili ecclesiali sono l’unica linfa nella desolazione del paese.
       Don Osvaldo di alto talento mistico è un punto dinamico per le due parrocchie, Matrice e Madonna delle Grazie. Don Pino Rabita suo parroco è nella curia della diocesi ed è responsabili dell’informazione della conferenza episcopale siciliana.  Di don Osvaldo si dice che è un grande maestro di preghiere e da il tutto il paese accorrono a lui per le confessioni.
       Le elezioni sono stati preceduto da una prolusione del vescovo Gisana con l’aforisma “I sacerdoti vivono nell’unità a servizio di Cristo Risorto”.
Alla fine i sacerdoti sono stati ospiti a pranzo dalle suore salesiane ed  un pensiero di augurio natalizio è stato comminato dalla direttrice suor Gisella Aliotta.
Giuseppe Carà

giovedì 4 dicembre 2014

cONFERENZA SUI BENI CULTURALI TRAFUGATI. PARLA L'AVVOCATO SALVATORE BEVILACQUA. ORGANIZZA SEBASTIANO SALERNO DI SICILIA ANTICA


Sicilia antica ed i capolavori scomparsi


AVVOCATO SALVATORE BEVILACQUA


DOTT. SEBASTIANO SALERNO



PIETRAPERZIA. La sezione locale  di SiciliAntica, presieduta dal dr. Sebastiano Salerno, il prossimo 5 dicembre terrà una conferenza sulle opere d’arte sparite, a vario titolo (lecito ed illecito) da Pietraperzia, intitolata appunto “Avevamo…Storia di capolavori d’arte un tempo presenti a Pietraperzia”. L’attenzione sarà puntata, anche tramite fotografie, su sculture, dipinti, mobili, documenti,  ed altro. che si erano accumulati nella millenaria storia pietrina, del suo Castello e delle sue Chiese.

       La manifestazione si svolgerà nei saloni della Società Regina Margherita alle ore 18.30 e sarà preceduta dai saluti di benvenuto del presidente del sodalizio, Fabio Calì e seguiranno gli interventi dell’archeologo Sebastiano Salerno, dell’avv. Salvatore Bevilacqua e dello storico locale Antonio Caffo.

       L’idea è nata dalle ricerche di quest’ultimo che appassionato di storia locale, ma attento ed intelligente utilizzatore dei nuovi strumenti tecnologici, internet in testa, è riuscito a risalire a documenti e fotografie che ritraggono opere d’arte delle quali si erano da decenni perse le tracce. I pezzi forti sono costituiti dalla vicenda del busto del barone Antonio Giovanni Barresi, signore di Pietraperzia e del suo castello nella seconda metà del XV secolo, opera di Francesco Laurana massimo scultore dell’epoca operante non solo nel regno di Napoli e di Sicilia ma anche in Francia. Del capolavoro del quale almeno a Pietraperzia restava soltanto una antica fotografia di fine ‘800 dove si intraveda appena il busto ed il suo basamento (quest’ultimo oggi a Villa Scalea a Palermo);  Antonio Caffo ha rinvenuto le fotografie ed è stato, almeno in parte, ricostruito il percorso che da Pietraperzia, passando per l’Inghilterra e New York, lo avrebbe portato molto probabilmente ora in un museo/Istituto di restauro della ex Jugoslavia.

       Sempre Antonio Caffo, vigile urbano molto conosciuto in paese, ha anche rispolverato una pianta dei primi anni del ‘700 che, custodita ora a Torino, ritrae Pietraperzia con l’antica Matrice cinquecentesca diversamente orientata rispetto all’attuale costruita all’inizio del XIX secolo sulle maceria di quella più antica.

       Le sorprese non si limitano a queste “scoperte”, dato che gli organizzatori annunciano la presentazione del recente rinvenimento di un’altra antica e pregevole riproduzione relativa ad un diverso signore sempre di casa Barresi nonché la riproduzione della via Crucis rubata nel secondo dopoguerra del XX secolo sempre dalla Chiesa Madre ed altre riproduzioni.

Giuseppe Carà

PER I LAVOTORI DEL REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO LA REGIONE NON ACCREDITA I PAGAMENTI PERCHE' NON HA RICEVUTO I RENDICONTO


Ritardi per gli operai del RMI

           LE FAMIGLIE DELL'INGIUSTIZIA

PIETRAPERZIA. Ritardi per gli accreditamenti delle somme per i lavoratori del RMI (Reddito Minimo di Inserimento) da parte dell’Assessorato Regionale al Lavoro ed alla Previdenza Sociale. Lo stesso assessorato  ha assegnato al comune di Pietraperzia per gli operai del RMI la somma di 86 mila e 233 euro per 5 mesi e 14 giorni

       Il dottor Calogero Falcone sindacalista di categoria comunica che l’assessorato fa gli accreditamenti ai comuni a seguito della presentazione del rendiconto; ora l’ufficio addetto regionale non ha ricevuto il certificato dovuto e quindi tutto resta bloccato. L’ufficio ragioneria del comune Pietraperzia riceve il rendiconto della banca. Sta di fatto che questa somma dalla Regione non viene accreditata.

“Per quanto riguarda l’amministrazione comunale – dichiara il sindaco Enzo Emma – abbiamo fatto quattro anticipi, con fondi nostri con notevole difficoltà di bilancio”.

I lavoratori lamentano che  se l’assessorato è in condizione di accreditare le somme, sarebbe giusto chiudere questa pratica che cammina a rilento: quindi tutto dipende dalla documentazione comunale che non arriva agli uffici addetti regionali.

In atto sono 20 coloro che usufruiscono del reddito minimo di inserimento: Maria Alfieri, Santo Calandra, Rosa Cutaia, Giuseppe Di Lavore, Vincenzo Di Lavore, Massimiliano Di Lorenzo, Angela Di Natale, Nunzia Incaudo, Santo Ippolito, Rosaria Mancuso, Giovanni Battista Margani, Antonio Montedoro, Giuseppa Privitera,  Giuseppe Russo, Calogero Salamone, Filippa Spampinato, Silvana Spampinato, Vincenzo Spampinato, Filippa Stella,  e Giuseppe Vitale.

             Gli operai del RMI in Sicilia sono 1385 e sono attivi nella provincia di Enna e di Caltanissetta, in un totale di 35 comuni. I lavoratori hanno un contratto regionale fino al 31 dicembre del 2014 e con il nuovo anno si prevede il rinnovo visto che il bilancio pluriennali ha stanzia sei milioni di euro, insufficienti ma sintomatici.

Il RMI  fu istituito a Pietraperzia nel 1999 con delibera di consiglio comunale votata all’unanimità, nonostante le forme stridenti tra maggioranza ed opposizione. “Questi lavoratori – afferma ancora il sindaco - vengono impegnati in servizi sociali primari e sono un’ottima risorsa per la vita amministrativa del comune. La loro battaglia è la nostra battaglia; noi siamo accanto a loro in questa cammino che è di grande spessore; perché permette la sopravvivenza a famiglie angustiate ed afflitte dalla miseria”.

Giuseppe Carà

mercoledì 3 dicembre 2014

PIANO DI LAVORO PER GLI IMPIEGATI MUNICIPALI


Piano di lavoro degli impiegati

 
IL SEGRETARIO GENERALE EUGENIO ALESSI

PIETRAPERZIA Il sindaco Vincenzo Emma ed il segretario comunale Eugenio Alessi hanno definito il piano di lavoro degli impiegati in funzione del premio incentivante e quindi gli obiettivi da raggiungere per rendere più dinamica la macchina amministrativa. Gli impiegati comunali sono 103 e vi sono tre capi settore:  Giovanna Di Gregorio agli affari generali, Gianfilippo Marino al settore finanza e servizi economici e Salvatore Patti ai servizi tecnici.

       Molte volte il sindaco ha dichiarato pubblicamente anche nel discorso in piazza Vittorio Emanuele per la festa di San Rocco che la macchina burocratico è molta inceppata; basta pensare che la gara per la riparazione delle strade urbani fu espletato il 14 febbraio ed ancor i lavori non sono iniziati; oppure per il campo sportivo si ha un finanziamenti di dieci mila euro ed ancora manca il progetto esecutivo. Le  due illustri personalità hanno definito nel malloppo operativo “il piano dettagliato degli obiettivi” e poi sono state concretizzate le “performance” ossia le prestazioni concrete delle singole divisioni dei vari settori.

       “Con questa programmazione operativa – dichiara il sindaco Enzo Emma – abbiamo definiti i tempi tecnici per dare più dinamismo alla vita amministrativa e dare servizi alla cittadinanza in tempi immediati”.

       In amministrativo vi sono parecchi intoppi burocratici che interessano i cittadini. Il bilancio fu approvato il 31 ottobre e su proposta della presidente Maria Giusa fu reso immediatamente esecutivo;  purtroppo restano parecchi atti amministrativi di pagamento ai cittadini che sono creditori verso il comune: a riguardo il malessere è molto accentuato nella cittadinanza. Con questo atto il sindaco ha voluto dare una accelerazione alla macchina amministrativa e si auspica prima che la banca chiuda la tesoreria comunale di fine anno siano liquidate tutte le spettanze ai fornitori.

       Un grosso problema è il taglio dei finanziamenti ai comuni; infatti sono diminuiti gli accreditamenti della Regione e dello Stato per circa due milioni di euro.

       Concludi il sindaco: “abbiamo fatto salti mortali per evitare di andare a finire nel dissesto finanziario”.

Giuseppe Carà 

martedì 2 dicembre 2014

CENTRO GIOVANI DI ORIENTAMENTO


Centro di prevenzione della devianza giovanile

IL CENTRO FORMATIVO DEI GIOVANI

PIETRAPERZIA. La prefettura di Catania responsabile capofila per la devianza giovanile in Sicilia ha affidato al sindaco Emma, che già ha firmato l’accettazione, il centro “polifunzionale di aggregazione giovanile” che sta per nascere al plesso scolastico “Pietro Toselli” che già è stato convertito. Il monastero di grazia e giustizia per il comune di Pietraperzia ha stanziato la somma di 542 mila euro;  la somma prevede la ristrutturazione dell’edificio e l’arredamento. Il sindaco Vincenzo Emma ha diramato le finalità della struttura, i modi di affidamento e gestione; infatti scrive: “La gestione della struttura e di tutte le sue attività verrà affidata ad associazioni  no - profit secondo il bando che verrà predisposta dal comune.
La spesa prevista in tale bando graverà nelle spese del comune e per tale importo l’associazione sì impegna a gestire il cento nel pieno rispetto dei regolamenti e dì quanto imposto dal regolamento sicurezza.

Tale spesa è stata valutata tenendo conto delle utenze compresa la banda larga internet, del personale utilizzato per la gestione del centro e delle relative attività, del materiale di consumo occorrente, dei costi di manutenzione ordinaria, fermo restando che eventuali costi di manutenzione straordinaria, saranno comunque a carico de] comune in quanto ente proprietario dell’immobile”.

“L’importo annuale – continua il documento del sindaco - previsto per la sostenibilità della struttura ammonta  a 40 mila euro. Il comune medesimo si impegna con apposita delibera al sostentamento per cinque anni successivi alla realizzazione del progetto, nel frattempo si impegna a cercare altri fonti di finanziamento che consentono il prosieguo della gestione anche dopo primi cinque anni.
L’affidamento all’esterno alla gestione del Centro di aggregazione sarà data a soggetti fra le categorie no profit, secondo principi di equità € trasparenza”.

In questo campo in paese ha dato testimonianza di efficienza “Comunità Frontiera” che da un decennio svolge attività di prevenzione.

“Stiamo per realizzare un “Centro Polifunzionale di aggregazione giovanile, dichiara il sindaco Enzo Emma -  nell’ambito del PON Sicurezza: “Programma Operativo Nazionale FERS” Sicurezza per lo sviluppo”. Sarà un centro di avanguardia che sarà di grande supporto per le devianze giovanile. IL plesso si presta bene; infatti abbiamo numerose aule ed inoltre molto spazio esterno”.

       “La nostra amministrazione – dichiara Maria Giusy Rindone, assessore ai lavori pubblici  – ha sbloccato parecchie opere pubbliche e si incominciano a vedere  i frutti delle nostre fatiche. Sicuramente avremo una buona boccata di ossigeno nell’edilizia che verrà dai lavori pubblici per un importo di dieci milioni di euro”. Giuseppe Carà