Visualizzazioni totali

domenica 10 aprile 2016

Attività di Cineforum all’Istituto Comprensivo “ Vincenzo Guarnaccia” nel contesto del progetto “Legalità”.


Attività di Cineforum all’Istituto Comprensivo “ Vincenzo Guarnaccia” nel contesto del progetto “Legalità”

PROFESSORESSA STELLA BARBAGALLO

I RAGAZZI DEL COMPRENSIVO 

 PIETRAPERZIA. Mercoledì scorso dalle ore 10.15 alle ore 12.15 alcune classi della Scuola Media (2B, 3B, 1C, 2C, 3C, 3D) dell’Istituto Comprensivo “Guarnaccia” hanno partecipato ad un’attività di cineforum, con la visione del film “La mafia uccide solo d’estate”, presso la sede “Comunità Frontiera” di Lillo Zarba. L’attività di cineforum (la seconda per questo anno scolastico) nasce da un progetto dell’ente locale Comune di Pietraperzia, cui hanno aderito le classi sopra citate, d’intesa con la docente referente del “Progetto Legalità”, prof.ssa Maria Stella Barbagallo. Presente all’incontro i seguenti docenti: Salvatore  Mastrosimone, Rosalinda Nicolisi,  Cinzia Caminiti, Giovanni Gagliano, Mariangela Amore, Antonella  Vasile, Maria Pia Tardanico; a rappresentare il Comune è stato il presidente del consiglio Rocco Micciché. Ad introdurre il film è stata Maria Stella Barbagallo, docente referente del progetto, la quale ha evidenziato che proprio il 21 marzo scorso, giorno del ricordo e dell’impegno contro le mafie, come ogni anno, sono state ricordate tutte le vittime innocenti di mafia. Molte gli aspetti e gli spunti di riflessione venuti fuori dalla visione del film. “Tra gli aspetti - afferma la Barbagallo - si evidenziano alcuni modi della mafia: quando dei boss mafiosi decidono di sottomettere un territorio, uccidono sia persone innocenti che persone di clan rivali; per combattere la guerra contro la mafia, occorre innanzitutto prendere consapevolezza che essa esiste in un determinato territorio e poi ci vuole un “esercito” di persone per combattere, non si può combattere da soli. Pare che a Palermo, dopo una serie di omicidi (Boris Giuliano, Pio La Torre, Salvo Lima, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rocco Chinnici), siano stati i giudici Falcone e Borsellino a fare prendere coscienza ai palermitani dell’esistenza della mafia a Palermo, con l’istituzione del pool antimafia da parte del procuratore capo Antonino Caponnetto e ciò rappresentò un evento storico”.
 Nel 1992  anche Falcone e Borsellino persero la vita per mano mafiosa. A concludere l’attività è stata ancora la prof.ssa Barbagallo, che ha ripreso due concetti che il protagonista del film evidenzia alla fine e che dice di avere imparato divenendo genitore. Il primo concetto consiste nel fatto di difendere il figlio dalla malvagità del mondo e il secondo è quello di aiutare il figlio a riconoscere questa malvagità. Allora il messaggio che viene consegnato alla comunità degli alunni è quello di imparare a riconoscere ciò che è bene e ciò che è male, cosa non sempre facile. Una cosa fondamentale è quella di non assumere atteggiamenti omertosi quando succede qualcosa a scuola, ma di riferire agli insegnanti, ai genitori e, se è il caso, anche alle Forze dell’Ordine quello che è successo. Non bisogna avere paura di chi ci appare più forte, altrimenti non si sarà mai in grado di reclamare i propri diritti e il rispetto per la propria persona. La scuola è quella “piccola” comunità oggi che prepara i ragazzi a vivere domani nella comunità più grande, che è la società. Solo se si capisce che il rispetto delle regole e dell’altro sono fondamentali, si potrà costruire una società migliore.
Giuseppe Carà