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lunedì 4 marzo 2013

LAVORATORI RSA SENZA STIPENDIO DA QUATTRO MESI 4 MARZO 2013



UNA TAPPA DELLA LOTTA MESE ADDIETRO
 

 Il sindcalista  Giuseppe La Marca

PIETRAPERZIA. “I trenta dipendente della RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) - comunica il sindacalista Giuseppe La Marca, segretario provinciale SAPMI, Sindacato Autonomo Professionisti Medicina Italiana in un comunicato stampa –  sono senza stipendio dal mese di novembre fino a febbraio compreso”.

 A pagare i dipendente dovrebbe essere la “Cooperativa Sociale” Onlus di Caccamo in provincia di Palermo; la comunicazione ufficiale dell’amministrazione tramite il dottor Domenico Scarlata è che non si possono pagare gli stipendi perché l’Asp (Azienda Sanitaria Provinciale) ancora non ha saldato gli arretrati.

“Sollecitiamo l’Asp 4 di Enna – dichiara il sindacalista Giuseppe La Marca -  perché vengano affrettati i pagamenti  delle spettanze dei lavoratori. Alla stessa Asp chiediamo pure, nei limiti del possibile, il pagamento puntuale delle spettanze considerato che ci sono trenta famiglie, quelle dei dipendenti Rsa, che non possono  continuare ad aspettare a lungo. Le scadenze non aspettano sicuramente noi. Noi siamo in agitazione”.

“Il segretario provinciale Sapmi Giuseppe La Marca – così conclude -  a breve avrò un incontro con i vertici Asp di Enna per sbloccare la situazione ed affrontare altre problematiche che riguardano i lavoratori Rsa di Pietraperzia. Confido nella buona volontà dell’Azienda Sanitaria Provinciale ASP 4 di Enna per risolvere, una volta per tutte, un grave problema, quello economico, che ormai si protrae da anni”.

La RSA è allocata nei locali dell’opera Pia “Rosaria Martinez” ed ha 30 degenti. Direttore sanitario sin dalla fondazione è stato il dottor Gino Simonte.

Un servizio pregevole viene svolta dalla dottoressa Gera Destro specialista geriatra di cui i degenti ne vanno fieri.

La struttura è stata creata per 40 posto, ma non ha mai raggiunto il numero pieno, nonostante che i degenti i primi due messi non pagano retta di soggiorno.

In seno alla struttura viene svolto servizio di fisioterapia che è all’avanguardia della zone. Un’altra Rsa sta sorgendo nel comune di Leonforte.

Giuseppe Carà

domenica 3 marzo 2013

San Casimiro Principe polacco. 4 marzo - Memoria Facoltativa

San Casimiro Principe polacco 
Cracovia, Polonia, 3 ottobre 1458
              Grodno, Lituania, 4 marzo 1484


Nasce a Cracovia, nel 1458. Figlio del re di Polonia, appartenente alla dinastia degli Jagelloni, di origine lituana. Quando gli Ungheresi si ribellarono al loro re, Mattia Corvino, e offrirono al tredicenne principe Casimiro la corona, questi vi rinunciò appena seppe che il papa si era dichiarato contrario alla deposizione del regnante. Impegnato in una politica di espansione, re Casimiro IV (1440-1492) diede al terzogenito l'incarico di reggente di Polonia e il principe, minato dalla tubercolosi, svolse il compito senza lasciarsi irretire dalle seduzioni del potere. Non si piegò alle ragioni di Stato quando gli venne proposto dal padre il matrimonio con la figlia di Federico III, per allargare i già estesi confini del regno. Il principe Casimiro non voleva venir meno al suo ideale ascetico di purezza per vantaggi materiali cui non ambiva. Di straordinaria bellezza, ammirato e corteggiato, Casimiro aveva riservato il suo cuore alla Vergine. Si spegne a 25 anni a Grodno (in Lituania) il 4 marzo 1484. Nel 1521 papa Leone X lo dichiarò patrono della Polonia e della Lituania. (Avvenire) 
 Patronato: Polonia e Lituania
Etimologia: Casimiro = che vuole la pace, dal polacco
Emblema: Corona, Giglio, Pergamena
 Ins. Nina Ravi

sabato 2 marzo 2013

MESSAGGIO DELLA MADONNA A MEDJUGORJE DEL 2 MARZO 2013

Carissimi, ecco il messaggio che Mirjana ha ricevuto oggi, 2 marzo 2013, trasmessoci da Krizan Brekalo e dato a lui da Milenko Vasilj:


"Cari figli, vi invito di nuovo maternamente: non siate duri di cuore! Non chiudete gli occhi sugli ammonimenti che per amore il Padre Celeste vi manda. Voi lo amate al di sopra di tutto? Vi pentite che spesso dimenticate che il Padre Celeste per il suo grande amore ha mandato suo Figlio, affinché con la croce ci redimesse? Vi pentite che ancora non accogliete il messaggio? Figli miei, non opponetevi all'amore di mio Figlio. Non opponetevi alla speranza ed alla pace. Con la vostra preghiera ed il vostro digiuno, mio Figlio con la sua croce scaccerà la tenebra che desidera circondarvi e impadronirsi di voi. Egli vi darà la forza per una nuova vita. Vivendola secondo mio Figlio, sarete benedizione e speranza per tutti quei peccatori che vagano nella tenebra del peccato. Figli miei, vegliate! Io, come Madre, veglio con voi. Prego e veglio particolarmente su coloro che mio Figlio ha chiamato, affinché siano per voi portatori di luce e portatori di speranza: per i vostri pastori. Vi ringrazio".

NINA RAVI

venerdì 1 marzo 2013

INDICAZIONE PER LA SEDE VACANTE DEL PAPA

    Amministratore Diocesano

 della Diocesi di Piazza Armerina

                                    Piazza Armerina, 1 Marzo 2013





                        Carissimi fratelli e sorelle,
           
            ieri 28 febbraio 2013, dopo che Papa Benedetto XVI ha lasciato la sede pontificia in Vaticano per raggiungere Castel Gandolfo, dalle ore 20 il soglio petrino  è rimasto vacante.
            A circa otto anni dall’inizio del Suo pontificato, il Santo Padre  ha scelto la “parte migliore” nella meditazione e  nella preghiera in comunione con Gesù Cristo come pellegrino verso l’Eterno.
            Il Papa che abbiamo imparato a conoscere e ad amare per la Sua particolare delicatezza nei modi e per la fermezza nel confermare i fratelli nella fede, si “ritira sul monte”, ma ci assicura,  che “resterà sempre con noi e pregherà per la Chiesa, l’Italia, il mondo”.
            Questo evento straordinario, per la prima volta nella storia degli ultimi secoli, ci consente di rivolgere direttamente a Lui il nostro  sentito grazie con affetto e stima per il dono del suo ministero pastorale così ricco di testimonianza di fede,  di altissimo magistero e di straordinaria umiltà. Vogliamo esprimergli, nella preghiera,  la nostra filiale vicinanza e augurarGli  di vivere giorni sereni e fecondi di grazia in comunione con la Chiesa, corpo vivo di Gesù Cristo.
            A partire da oggi  invito tutti i fedeli  ad invocare lo Spirito di Gesù Risorto perché illumini  i Padri  Cardinali  elettori che  si riuniranno in Conclave e «li renda concordi nello svolgimento del loro ufficio, sì che l’elezione del Romano Pontefice sia sollecita, unanime e giovi alla salvezza delle anime e al bene di tutto il popolo di Dio» (Ordo rituum conclavis, 19).
             Invito le parrocchie a proporre momenti comunitari di preghiera per il buon esito del Conclave. Concedo che nella nostra Diocesi si celebri nei giorni feriali la Messa «per l’elezione del Papa» (Messale Romano, pag. 784) con il colore liturgico del Tempo di Quaresima                             (Cfr. Ordinamento Generale del Messale Romano, nn. 374 e 347).
            Ricordo che dal 1° marzo non si menziona più il nome del Papa nelle Preghiere Eucaristiche e nella Liturgia delle Ore; dal momento della proclamazione del Romano Pontefice eletto, nelle celebrazioni liturgiche si ricorderà il  nuovo Papa nel modo consueto.
Vi saluto con affetto e Vi benedico.

X Michele Pennisi

DON CALOGERO BUCCHERI LASCIA LA PRESIDENZA DELLA MARGHERITA PER SCADENZA NATUTALE



Calogero Buccheri lascia la “Regina Margherita”

IL PRESIDENTE USCENTE DON CALOGERO BUCCHERI

IL RAGIONIERE FABIO CALI'
 

 L'AVVOCATO FRANCO NICOLETTI

PIETRAPERZIA. Il signor Calogero Buccheri, inteso “Don” , lascia la presidenza della società di “mutuo soccorso” Regina Margherita che è ai suoi 130 anni di vita. Siamo alla scadenza del suo mandato triennale e si va verso le nuove elezioni. Don Calogero che ha 80 anni ha comunicato ufficialmente che non presenterà la sua candidatura; quindi si apre la corsa alla sua successione.
       Il sodalizio ha 800 soci ed una sede malta aggraziata con tre grande sale: Sala sociale, sala gioco e sala televisione, circa 800 mq di locali. Inoltre vi è una tomba sociale per i soci e le consorte dei soci, ristrutturata dall’amministrazione Buccheri. Per ogni decesso di socio  la società si prende l’onere delle spese funebri e la bandiera viene abbrunata a lutto. Per il funerale non manca la banda musicale.
Don Calogero ha inserito la società nel contesto della vita sociale; infatti ogni anno sono state fatte parecchie serate per bambini, come per natale e carnevale.
Appartenere alla Margherita è titolo di persona di elevati costumi, infatti nella sala sociale regna un’armonia reciproca di fratellanza con una disponibilità reciproca di grande amicizia.
Si sono aperte le corse alla secessione; in pole position scendano nell’arena: il ragioniere Fabio Calì 50 anni e l’avvocato Franco Nicoletti 53 anni. Entrambi ottimi professionisti che vengono a dare lustro al sodalizio, riportandolo all’antico splendere dei fondatori, il cui fine primario era quella del mutuo soccorso.
I due candidati presidenti si sono attivati per la formazione della liste; sono previsti venti consiglieri, tre revisori di conti e cinque del comitato di disciplina.
“Abbiamo amministrato – dichiara Don Calogero Buccheri -  con parsimonia, infatti si hanno molte spese. Lasciamo il bilancio positivo con due mila euro di attivo. I due candidati sono persone socialmente di grande stima e quindi siamo certi di affidare la società in ottimi mano”.
Giuseppe Carà

INIZIATIVE DEL SINDCAO VINCENZO EMMA PER RILANCIARE IL TURISMO LOCALE



Circuito turistico integrato


IL TORRIONE
 

VEDUTA PARZIALE DEL CASTELLO
 
PIETRAPERZIA. Nasce un circuito turistico integrato per consentire la visita del paese ogni giorno. L’iniziativa nasce in un rapporto di intesa tra associazioni, coordinati dall’assessore al turismo Paolo di Marca, dall’assessore alla Cultura Luigi Guarneri, che riveste la carica di vice sindaco, in sintonica con il primo cittadino Vincenzo Emma.
       “Abbiamo realizzato – comunica l’assessore Paolo Di Prima - un circuito turistico integrato insieme all'Archeoclub, agli Scout Agesci e alla Pro Loco. I turisti che volessero visitare Pietraperzia hanno la possibilità di prenotare una visita guidata gratuita tramite l'ufficio turistico di Lorenzo Messina o tramite la Pro Loco di Alessia Falzone. Il tour prevede l’Antico Maniero, la chiesa madre, piazza Vittorio Emanuele, chiostro e chiesa di Santa Maria di Gesù, la chiesa San Niccolò, la chiesa del Rosario, il parco della Rimembranza o villa comunale, i siti archeologici di Tornambè, Runzi, Rocche e Krastòs”.
Il sindaco Enzo Emma afferma: “L impegno è rivolto a far si che il turista soggiorni per almeno due notti nel nostro paese e per far questo stiamo valorizzando le bellezze storico - culturali e artistico-archeologiche di cui il nostro territorio è ricco. L'obbiettivo è far si che Pietraperzia non rimanga un mero luogo di passaggio per i turisti che si spostano dalla valle dei templi di Agrigento alla Villa Romana del casale di Piazza Armerina, piuttosto un paese nel quale soggiornare apprezzandone le bellezze, la storia e l'arte; per far ciò stiamo cercando di migliorare la ricettività, l'accoglienza e la fruizione delle bellezze patrimonio della nostra terra”.
“Noi vogliamo partecipare – afferma la presidente Alessia Falzone – a questo progetto, che si presenta pragmatico. Con tutti le associazione abbiamo raggiunto l’accordo di avere esperti che siano disponibile ad animare la presenza dei turisti. Noi abbiamo grande preziosità ed è arrivato il momento della valorizzazione”.
Giuseppe Carà