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sabato 3 novembre 2018

Viadotto a rischio crollo sulla S.S. 640 - Bretella PIetraperzia

Transennato l’ingresso della statale 640 dir di Pietraperzia. Sopralluogo di tecnici Anas sul posto

PIETRAPERZIA. Il problema, un pilone inclinato e strada con un parziale cedimento, si è verificato sul viadotto “Villano 1” della statale 640 diramazione di Pietraperzia. Tale viadotto è lungo mille 655 metri. Il problema causato da un vasto movimento franoso che ha interessato il terreno che costeggia l’arteria. La frana ha provocato pure l’inclinazione di alcuni tralicci dell’alta tensione. Sul posto sono arrivati, per dei sopralluoghi, dei tecnici Anas guidati dall’ingegnere Nicola Montesano, responsabile Area Compartimentale Anas di Palermo. Ai sopralluoghi erano presenti anche il progettista dell’opera, l’ingegnere ennese Giuseppe Clemente oltre al sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua e all’assessore comunale Michele Laplaca. Tra i presenti anche i consiglieri comunali Filippo Bevilacqua e Vincenzo Buttiglieri. “C’è una frana – dichiara l’ingegnere Montesano – che interessa un ampio versante anche a tre quattrocento metri dalla statale. Tutta questa frana ha interessato, in particolare, una pila. Stiamo facendo le opportune verifiche e sottoposto la questione all’attenzione degli Enti competenti regionali per questo versante”. “Ci saranno dei tavoli tecnici e delle progettazioni per potere intervenire”, conclude Montesano. I tecnici non si sbilanciano su eventuali tempi di ripristino e di riapertura al traffico dell’importante arteria. Gli stessi tecnici sono poi andati a fare altri sopralluoghi sulla statale 560 Pietraperzia Caltanissetta. Con la chiusura della bretella il traffico veicolare si riverserà ora proprio su tale strada. La bretella di Pietraperzia era stata aperta al traffico l’otto ottobre 2005. Con la sua chiusura, si allungano le distanze e i tempi di percorrenza verso Caltanissetta, Enna Agrigento e l’autostrada Palermo Catania. Disagi ci saranno pure per gli studenti pendolari che raggiungono le scuole di Caltanissetta. Il percorso ora si allunga di una decina di chilometri.
Intanto l’Anas nel proprio sito ha dato notizia della chiusura dell’arteria. Questo il comunicato integrale dell’Azienda per le strade: “Sicilia, Anas: Provvisoriamente chiusa la SS640 DIR di Pietraperzia in corrispondenza del viadotto “Villano I”. Il provvedimento si è reso necessario per consentire di eseguire accertamenti tecnici sulla struttura in seguito alle eccezionali precipitazioni. La strada statale 640dir “Di Pietraperzia” è provvisoriamente chiusa al traffico in corrispondenza del viadotto “Villano I”, tra il km 8,800 (innesto con SS 626) e il km 15,400 (Pietraperzia). Il provvedimento si è reso necessario per consentire di eseguire sulla struttura alcuni accertamenti tecnici da parte del personale Anas a causa di un abbassamento del piano viabile in seguito alle eccezionali precipitazioni delle ultime ore. I veicoli provenienti da Caltanissetta e diretti a Pietraperzia potranno imboccare la statale 626 al km 8,800 e successivamente la statale 560 al bivio Capodarso. Viceversa per i veicoli diretti a Caltanissetta da Pietraperzia”. 

venerdì 2 novembre 2018

Don Angelo Ventura Promosso Vice Cancelliere


Don Angelo Ventura Promosso Vice Cancelliere

DON ANGELO VENTURA 
 PIETRAPERZIA. Don Angelo Ventura promosso vice- cancelliere vescovile e quindi entra a far parte della Curia; Quindi l’assestamento prevede: Vicario Generale e moderatore di Curia, monsignor Antonino Rivoli; cancelliere monsignor Guido Ferrigno, Vice cancelliere don Angelo Ventura che sostituisce don Vincenzo Jannì, nominato vice parroco nella parrocchia Santa Lucia di Gela, economo diocesano Don Salvatore Giuseppe Giuliana e parroco della Madonna della Stella di Barrafranca, ufficio per l’arte sacra monsignor Giuseppe Paci. Inoltre don Angelo Ventura è stato nominato parroco della parrocchia Sant’Anna di Aidone.
Don Angelo era stato nominato parroco della Madonna delle Grazie di Pietraperzia e rettore della chiesa del Rosario.
      Nei diciotto mesi che fu  parroco a Pietraperzia diede una svolta alla parrocchia con la presenza di molti giovani. Il suo trasferimento ha lasciato molto amareggiato i parrocchiani ed i pietrini. Tutti i sacerdoti erano entusiasti della mitezza e dello  zelo pastorale di padre Angelo. In paese era stato nominato responsabile dei movimenti giovanile e coordinatore dei catechisti. Gode la stima del vescovo della diocesi monsignor Rosario Gisana, infatti don Angelo vive in episcopio.
      Il politologo Franco Cigna afferma: “Alla comunità pietrina ha dispiaciuto molto il trasferimento di Don Angelo; la sua presenza nella nostra comunità era stata molto accettata; comunque è un prete che fa la differenza. Molto presente nel sociale ed attivo verso gli indigenti. Aveva curato il canto liturgico ed aveva creato l’orchestrina parrocchiale. Era un uomo di cultura. Aveva conseguito il dottorato in ecclesiologia nella facoltà ecclesiastica San Giovanni Evangelista di Palermo. Don angelo ha 38 anni ed otto di sacerdozio. Proviene da Gela e sua madre Angela in parrocchia anima i gruppi ecclesiali. In atto don Angelo dimora in episcopio nel palazzo vescovile. Tutti i sacerdoti piazzesi sono entusiasti di aver tra loro Don Angelo. Un caro saluto viene dal sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua, con cui istaurò un bella amicizia.
Giuseppe Carà       

I consiglieri di opposizione chiedono il rinvio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta


 I consiglieri di opposizione chiedono il rinvio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta

L'OPPOSIZIONE CHIEDE IL RINVIO DELLA RACCOLTA PORTA A POETA DEI RIFIUTI


                             IL CAPOGRUPPO
                  DOTTOR ANTONIO VIOLA


 PIETRAPERZIA. I consiglieri di opposizione chiedono il rinvio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, che in modo ufficiale decolla il sei novembre. L’amministrazione comunale ha fatto una campagna di sensibilizzazione nei locali pubblici e nelle scuole.
Formano l’opposizione in consiglio comunale i consiglieri Calogero Di Gloria, Rosa Maria Giusa, Silvia Romano, Vincenzo Calì ed Antonio Viola, che funge da capogruppo.
Il corposo documento è stato inviato: al sindaco del Comune di Pietraperzia avvocato Antonio Bevilacqua  e per conoscenza al presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri comunali di maggioranza ed ai componenti la giunta comunale: Laura Corvo, Michele Laplaca e Chiara Stuppia. 
Per i consiglieri di opposizione abbiamo intervistato il dottor  Antonio Viola sulle richieste di rinvio delle raccolta: il dottor Antonio Viola sul corposo documento ha fatto una brillante sintesi affermando: “Il paese non è preparato sia a livello burocratico (infatti non siamo stati in grado di avere i documenti dall’ufficio tecnico) sia a livello tecnico; la distribuzione dei Kit ancora non è stata terminata e molti cittadini sono impreparati all’uso sostitutivo dei cassonetti”. 
E’sceso in campo il sindaco Antonio Bevilacqua con una arringa da avvocato: “Il paese è pronto al decollo; giorno sei prossimo parte la raccolta dei rifiuti porta a porta. Tutti i cittadini sono forniti e preparati all’uso dei Kit; è una svolta storica. I cittadini avranno un gran risparmio della raccolta porta a porta. Verranno aboliti i cassonetti ed anche l’aspetto globale del paese sarà più aggraziato. Abbiamo fatto opera di formazione in tutti gli ambienti pubblici e nelle scuole. Con l’entrata in attività degli inceneritori si avrà un risparmio energetico che abbasserà il costo di raccolta dei rifiuti. Il dado è tratto e quindi la nostra programmazione è efficiente ed efficace”.
Giuseppe Carà

Parziale cedimento di un pilone e abbassamento della sede stradale. Arteria chiusa al traffico


Parziale cedimento di un pilone e abbassamento della sede stradale. Arteria chiusa al traffico
La Frana
PIETRAPERZIA. La strada interessata dalla frana è la statale “640 dir di Pietraperzia” la cosiddetta bretella Pietraperzia Caltanissetta. Il cedimento si è verificato al chilometro 13 e a circa due chilometri da Pietraperzia direzione  Caltanissetta. Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri della stazione cittadina di viale Don Bosco con il vice comandante Federico Rescio e il brigadiere capo Francesco Milazzo oltre alla polizia municipale di Pietraperzia  con gli ispettori superiori Borino Miccichè, Giovanni Falzone, Lillo Russo e Vincenzo Messina e i ragazzi della Protezione Civile guidati dal responsabile comunale Pino Di Gloria, per regolamentare e deviare il traffico. In corrispondenza del cedimento – su un viadotto – un giunto si è spostato dalla sua sede “naturale” e ha lasciato  il posto ad un grosso buco attraverso cui si intravede la vallata sottostante. Nella sede stradale si è verificato un abbassamento della carreggiata. Da registrare una grossa frana che taglia in due anche il terreno che costeggia il viadotto in cui si è verificato il cedimento. Sul posto sono arrivati anche operai e tecnici dell’’Anas per chiudere la strada con grossi blocchi di New Jersey. La bretella permetteva di accorciare i tempi e la distanza per Caltanissetta e per la statale 626 che porta all’autostrada A 19 Palermo Catania. Ora il percorso si allunga di una decina di chilometri. Per bypassare il viadotto franato, ora bisogna percorrere, da Pietraperzia, la provinciale 91 Piano Noci fino all’incrocio, dopo circa tre chilometri e mezzo,con la statale 560 Pietraperzia Caltanissetta all’altezza del bivio per Malanotte. All’altezza di Capodardo, per raggiungere la città nissena, bisogna continuare diritto e imboccare la statale 122. Il percorso si allunga di una decina di chilometri. Infatti si arriva e si attraversa anche Santa Barbara. La bretella veniva percorsa ogni giorno anche dagli autobus che trasportano gli studenti pendolari nelle scuole di Caltanissetta La “640 dir” era stata inaugurata ed aperta a traffico l’otto ottobre 2008. Ogni giorno veniva percorsa da centinaia di automezzi. Era uno snodo cruciale per la direttrice Agrigento, Caltanissetta Piazza Armerina. Di certo il cedimento del pilone e la conseguente chiusura al traffico provoca grossi danni all’economia di Pietraperzia e dei paesi vicini. Il sindaco Antonio Bevilacqua dichiara: “Abbiamo saputo della necessità di chiudere il raccordo per Pietraperzia e che ci collega a Caltanissetta e all’autostrada e alle principali arterie e città dell’isola. Questo è sicuramente un danno per tutta la città e per tutti i pietrini, per l’economia locale, per chi lavora fuori o per chi arriva da fuori Pietraperzia e per mille altri motivi”. “Siamo in contatto con i tecnici dell’Anas. È da anni che sollecitiamo la messa in sicurezza di questi costoni di montagna che stanno sopra lo svincolo. Speriamo che non ci sia stata una frana e un danno serio ai piloni e che si tratti soltanto di un problema superficiale. Purtroppo la situazione è critica. L’abbiamo segnalata ripetutamente all’Anas e abbiamo inviato circa quattro note. Di recente abbiamo incontrato il direttore regionale Anas che si è dimostrato molto disponibile. Nonostante ciò, ancora i lavori sulle pendici della montagna che mette a rischio la strada non sono stati ancora fatti e nemmeno messi in programmazione. Questo fa rabbia perché è una strada in ottimo stato di conservazione. Se c’è stata qualche frana di sotto, è un danno che in qualche modo si poteva  prevenire. Speriamo che non sia questo e che sia qualcosa di superficiale”. “Domani 3 novembre  – conclude il sindaco Antonio Bevilacqua – è previsto un sopralluogo con i tecnici dell’Anas e speriamo che venga scongiurato il peggio perché, altrimenti, Pietraperzia rischia di rimanere isolata.

giovedì 1 novembre 2018

Associazione “Devoti di Santa Rita”



 Associazione “Devoti di Santa Rita”

 IL GRUPPO DI SANTA RITA
 DI CONCETTA DI BLASI

PIETRAPERZIA. Nasce l’associazione “Devoti di Santa Rita”, con la finalità di gruppo di preghiera. Questa è la seconda che nasce a Pietraperzia. La prima associazione di “Santa Rita”  nacque 15 anni e fu fondata da Giovanna Di Dio, Angela Emma, Biagio Di Calogero, Calogero Buccheri  ed altri. Lo scopo era di sostenere gli anziani nella dimensione antropologica e sociologica; inoltre organizzare il tempo libero; in atto i soci sono 205, hanno una sede sociale e svolgono attività filantropica.
      Ora in chiesa Madre è nato un gruppo di preghiera fondata dall’insegnante Concetta Di Blasi con uno scopo prettamente religioso. Già è stato eletto un consiglio formato da Concetta Di Blasi presidente e due consiglieri Lucia Miraglia e Lorenza Nicoletti. Al controllo dei voti sono stati delegati Mariella Falzone e Lucia Siciliano. I soci tesserati sono 109.
      Il gruppo dichiara la presidente Concetta Di Blasi ho lo scopo di organizzare la festa si Santa Rita che è il 22 maggio; la chiesa di Santa Rita è quella di Sant’Elia, ma per il momento è chiusa al culto  e la statua si trova in matrice, ed è stato fatto un restauro di qualità. Inoltre vengono celebrati i 15 giovedì di Santa Rita e poi si cura la novena di preparazione alla festa. Quest’anno è stata fatta una bellissima festa con la presenza della banda Musicale ed un bellissimo gioco di artificio, con la collaborazione della vice presidente della Banca San Michelle professoressa Rosaria Nicoletta”.
Il gruppo attenzione gli indigenti e collabora con la “Caritas” cittadina il cui punto forte è l’insegnante Giuseppina Marotta, che svolge le mansioni di segretaria.
Dalla chiesa Sant’Elia fu trafugata la tela della “Nunziata” di fattura rinascimentale e di grande pregio e non è stata più ritrovata.
Giuseppe Carà