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giovedì 21 febbraio 2013

DELEGAZIONI EUROPEE A PIETRAPERZIA PER IL PROGETTO COMENIO


Ricevuti in municipio le delegazione europee del Comenio


LE DELEGAZIONI RICEVUTE IN MUNICIPIO DALL'ASSESSORE PAOLO DI MARCO


PIETRAPERZIA. L’amministrazione comunale ha ricevuto una delegazione europea che sta sviluppando una esperienza didatta di elevato impegno pedagogico che porta l’istituito comprensivo “Vincenzo Guarnaccia” ad orizzonti più vasti”
       L’incontro è avvenuto nell’ufficio del sindaco ed ha fatto gli onore di casa l’assessore alla pubblica istruzione Paolo Di Marca. Per la scuola hanno dato la presenza il preside Arcangelo Amoroso ed il vicario Salvatore Mastrosimone.
       “Le tre delegazioni scolastiche – afferma il dirigente scolastico Arcangelo Amoroso - provengano da Francia  Germania e Romania. Sono state programmatiche elementi storici che costituiscono denominatore comune delle scuole confederate. Sono state previste delle unità didattiche comuni. Siamo partiti dalla caduta dell’impero romano d’accidenti avvenuta nel 476 e chiuderemo con gli sconvolgimenti europei della Rivoluzione Francese. A livello artistico abbiamo attenzionato i movimenti contemporanei che hanno coinvolto tutta l’Europa. Il fine proprio del è l’europeizzazione delle scuole con una pedagogia comunitaria, In questo conteste possiamo parlare di unità europea tra i popoli che interagiscono in un progetto comune. Superando i vari nazionalismi i nostri alunni incominceranno a pensare in chiave europea”.
L’assessore di Marca ha fatto dono ai presenti di un testo sulla storia di Pietraperzia pubblicato dal comune e redatto dall’architetto Paolo Sillitto.
L’incontro in municipio si è conclusa con un brunch abbastanza ricco sostitutivo del pranzo comunitario offerto dall’assessore Paolo Di Marca.
Nella mattinata le delegazioni hanno visitato il paese accompagnati da Gianluca Miccichè per la Pro Loco e dal presidente dell’Archeoclub Andrea Rapisardi.
Quindi sono stati visitati Il castello Barresi, la chiesa madre, la chiesa del Rosario, il convento di Santa Maria, e le zone archeologiche di Krastòs e Cerumbelle.
Il progetto Comenio è decollato nel 2012 e terminerà nel 2014 ed è stato  dall’ANSAS ( Agenzia Nazionale di Sviluppo ed Autonomia Scolastica).
Giuseppe Carà

mercoledì 20 febbraio 2013

BIOGRAFIA DI PAPA BENEDETTO XVI



Joseph Ratzinger Papa Benedetto XVI biografia



Joseph Ratzinger è nato il 16 aprile 1927, a Marktl am Inn, Baviera in Germania. I suoi genitori si chiamavano, il padre Joseph Ratzinger senior, un agente di polizia, e della mamma Maria Ratzinger la cui famiglia era dell’Alto Adige e faceva la cuoca.
Suo fratello, Georg, che è diventato anche un sacerdote, sua sorella deceduta nel 1991.
Nel 1944, fu arruolato nell’esercito tedesco a Monaco di Baviera e assegnato alla caserma di fanteria nel centro di Traunstein, città presso la quale la sua famiglia ha vissuto. Ratzinger e suo fratello Georg sono entrati in un seminario cattolico a Freising, e poi ha studiato presso l’Università di Monaco di Baviera.
Il 29 giugno 1951, lui e suo fratello sono stati ordinati dal cardinale Michael von Faulhaber il cardinale di Monaco di Baviera.
Joseph Ratzinger era un professore presso l’Università di Bonn, dal 1959 fino al 1963, quando si trasferì all’Università di Münster.
Al Concilio Vaticano II del 1962 fino al 1965), Ratzinger ha lavorato come consulente o perito teologico Josef Frings cardinale di Colonia, in Germania.
Nel 1966, ha preso una sedia in teologia dogmatica presso l’Università di Tubinga, dove è stato un collega di Hans Küng.
Nel 1969 è tornato in Baviera, per l’Università di Regensburg.
Nel 1972, ha fondato la rivista teologica Communio con Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac, Walter Kasper.
Nel marzo 1977 Ratzinger è stato nominato arcivescovo di Monaco e Frisinga.
Nel concistoro del mese di giugno 1977 è stato nominato cardinale da Papa Paolo VI. Con il tempo del Conclave del 2005, fu uno dei soli 14 cardinali nominati restanti da Paolo VI, e uno degli unici tre di quelli sotto l’età di 80, e quindi ammessi a partecipare a quel conclave.
Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato Ratzinger prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, precedentemente noto come il Sant’Uffizio dell’Inquisizione.
Nel 1993 capo della Chiesa di Velletri-Segni suburbicaria.
Il 10 novembre 1999 ha ricevuto un dottorato “honoris causa” in diritto italiano della Università LUMSA.
Il 13 novembre 2000 è stato Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.
E ‘stato membro del Consiglio della Seconda Sezione della Segreteria di Stato, per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per i Vescovi, per l’Evangelizzazione dei Popoli, per l’Educazione Cattolica, la Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e delle Pontificie Commissioni per l’America Latina e “Ecclesia Dei”.
Il 19 Aprile 2005 Joseph Ratzinger viene eletto Papa e scegli il nome di Papa Benedetto XVI.
Lunedì 11 Febbraio 2013 Papa Benedetto XVI rassegna le sue dimissioni che saranno valide il 28 Febbraio 2013 alle ore 20.

martedì 19 febbraio 2013

BEVILACQUA EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE INTEREVIENE PER LO SVINCOLO PER CALTANISSETTA


Interventi per il completamento della svincolo per Caltanissetta
 PIETRAPERZIA. Resto un groppo problema quello svincolo della scorrimento veloce che conduce a Caltanissetta. Sono passati dieci anni dall’apertura della scorrimento veloce, ma lo svincolo è incompleto e pericoloso.
       Si è fatto caro di in interevento forte l’ex presidente del consiglio provinciale Salvatore Bevilacqua, che ha inviato una vibrata proposta agli organi istituzionali.
       La corposo missiva è stata inviata: All’Anas, direzione regionale per la Sicilia; al presidente della Repubblica; al vive  presidente dell’assemblea regionale siciliana; al prefetto di Enna; al presidente della provincia; al responsabile della protezione civile per la Provincia di Enna; al dipartimento di protezione civile, servizio di Enna; al dipartimento nazionale di protezione civile; al sindaco ed al consiglio comunale di Pietraperzia.
       Il presidente Bevilacqua tra l’altro scrive: “Così come a Vs conoscenza non è più assolutamente possibile mantenere nel vergognoso stato in cui si trova lo svincolo per Pietraperzia del raccordo con la SS 626. In particolare si ricorda che a tale svincolo è interessato oltre che il traffico civile e commerciale,
anche da quello turistico, dato che l’arteria collega i maggiori centri di interesse turistico della parte centro-sud della nostra Isola e cioè i templi di Agrigento con la Villa dei Mosaici di Piazza Armerina.  E certamente non costituisce un biglietto da visita adeguato, ed anzi, quello che si presenta all’ingresso di Pietraperzia: uno stretto budello, pieno di buche, dove il traffico è possibile solo in maniera alternata e con divieto per i mezzi “pesanti”.
       Ma a rendere improcrastinabile ed urgentissimo un intervento risolutivo per sistemare adeguatamente e dignitosamente tale svincolo, è la necessità che in caso di interventi derivanti da emergenze varie (quali alluvioni, terremoti e simili), c’è il serio rischio che i soccorsi provenienti dalla SS 626 potrebbero non giungere né a Pietraperzia e né nei centri limitrofi che perciò potrebbero restare privi di un immediato soccorso, dato che appunto questa “via di fuga” per le sue attuali condizioni non sarebbe utilizzabile per simili tragiche evenienze.
Speriamo che il problema sia prontamente affrontato e risolto e perciò ci asteniamo dal preannunciare chiamate di responsabilità per le conseguenze derivanti dal perdurare delle lamentate omissioni.
       Con l’occasione si ricorda infine che è rimasta ancora inattuata la sistemazione idraulica prevista nel progetto per il ripristino del tratto smottato nel 1991.
La presente viene inviata anche al Capo dello Stato oltre che per i pericoli denunciati anche in quanto in passato e precisamente nel 2000 l’allora Presidente, il compianto on. Scalfaro, in occasione della Sua visita a Enna venne investito e si interessò attivamente della problematica circa la mancata apertura dell’arteria. Pertanto confidiamo che anche ora ci giunga un ausilio da tale massima Autorità dello Stato.
GIUSEPPE CARA'

GRUPPO DI PULIZIA IN ATTIVITA'



Gruppo pulizia e decoro


PIETRAPERZIA. Continuano gli interventi di pulizia del centro abitato da parte del gruppo spontaneo “Pulizia e Decoro”, che è formato da Antonio Bevilacqua, Filippo Bevilacqua, Emanuele Ciulla, Lillo Falzone, Pietro Gervasi, Francesca Lalomia, Rocco Miccichè, Domenico Paci, Sebastiano Salerno, Aldo Stella e  Davide Tumminelli. Il gruppo dei giovani formato da giovani neo laureati ed universitari consolidati ebbe i natali il 20 gennaio scorso in giorno di domenica. Il gruppo si impegnò a liberare da erbacce il sacrario dei caduti della seconda guerra mondiale, che qualche giorno prima era stato imbratto da vernice gialla, rovinando le lettere di bronzo dei nomi degli eroi caduti per la patria.

      “Il gruppo Pulizia e Decoro i Giovani Attivisti pietrini – dichiara il giovane Rocco Micciche - ha portato a concluse altre due iniziative: domenica 17 febbraio si è fatta una pulizia integrale nella piazza Caduti di Via Fani; in questa piazza si allocano le bancarelle che vendono frutta verdura. Inoltre adiacente alla piazzetta vi è il campetto di calcetto a cinque “Lillo Zarba”. Oltre alle erbacce sulla piazzetta erano presenti rifiuti vari come plastica, bottiglie di vetro ed altro.

La pulizia è durata circa due ore. Significativa la partecipazione dei vicini e dei passanti che si sono attivati si per darci una mano a pulire che portandoci attrezzi utili per la pulizia”.

“La seconda iniziativa – dichiara il liceale Davide Tumminelli - riguarda il problema delle palme colpite da punteruolo rosso che necessitano di essere rimosse e bruciate per evitare che il contagio possa colpire quelle ancora in vita. Al riguardo ci stiamo muovendo in due direzioni sia chiedendo all’amministrazione di rimuove quelle morte, con regolare richiesta protocollata martedì 12 febbraio, sia di attuare tutte le contromisure per salvare le palme ancora in vita. Siamo convinti che con una dose di buona volontà e impegnando un po’ delle nostre domeniche disponibili riusciremo in pochi mesi a rendere Pietraperzia pulita in modo che una a volta arrivata la stagione estiva, sia i turisti che gli immigrati che ritornano in paese trovino il paese pulito ed accogliente”.

Giuseppe Carà