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venerdì 5 agosto 2011

LA MEWSLETTER DI ELIO GALVAGNO


Cari amici,
parto da tre vicende molto diverse tra loro, che suscitano tuttavia gli stessi sentimenti di inquietudine ed insicurezza, le stesse domande su dove stia andando il mondo e su come esso stia cambiando.
Mi riferisco all'atroce strage di ragazze e ragazzi in Norvegia, all'ennesima morte di un soldato italiano in Afghanistan, al rischio di default degli Stati Uniti scongiurato in extremis.
Fatti che dimostrano, ancora una volta, come sia urgente definire una proposta all'altezza delle nuove sfide, per invertire una deriva preoccupante e pericolosa.
Contro il razzismo e la violenza, per società aperte e multiculturali; contro il mercato senza regole, per un'economia che valorizzi la crescita reale, l'ambiente, il lavoro.
Mi vengono in mente le parole di Benedetto XVI, scritte nell'enciclica Caritas in Veritate:
"Non è la ricchezza che produce ricchezza, ma il lavoro".
Ecco, io credo che si debba ripartire da lì.
Deve essere questa la priorità assoluta della Politica a tutti i livelli, per arginare gli effetti drammatici di una crisi senza precedenti. E questo vale soprattutto in Sicilia, dove il tasso di disoccupazione o, peggio, di inoccupazione è tra i più alti del Paese, e dove continua a crescere il numero delle famiglie sotto la soglia di povertà.
E' con quest'urgenza, che avverto come pressante e per la quale va spesa ogni possibile energia e risorsa, che vi saluto per la pausa estiva, augurandovi di trascorrere questi giorni serenamente ed insieme ai vostri cari.
Arrivederci a settembre.
Elio Galvagno

SEI SUORE SALESIANE FESTEGGIONO 60 ed una 70 DI PROFESSIONE RELIFGIOS

Anniversario di professione religiosa

PIETRAPERZIA. Oggi alle 10,30 nella cappella di Maria Ausiliatrice delle suore salesiane festeggiamenti di anniversario di professione religiosa. Celebrano 60 anni di vita religiosa cinque suore:  Catalda Emma, Francesca Iacona, Amalia Mulè, Rosaria Pennica, Giuseppa Tornambè; mentre festeggia i 70 di vita religiosa  Giuseppa Anzalone. I festeggiamenti sono stati organizzate dalle due direttrici: Suor Gina Sanfilippo direttrice uscente che è stata promossa alla ispettoria di Catania con funzione vicaria e suor Gisella Aliotta che è la nuova direttrice subentrante. Le suore che sono di ottima efficienza si trovano nel pensionato per anziane e tutte le suore sono 26. Le suore sono impegnate nell’apostolato del grande istituto salesiano e sono punto di riferimento per le numerose attività.
L’istituto ha i corsi professionali che sono punto di riferimento in tutta la provincia; vi è un oratorio che conta circa 300 persone tra giovani e ragazzi; un ruolo importante  tra le attività pastorali hanno i cooperatori e gli ex allievi che sono un paio di centinaia.
L’istituto salesiano in paese è un punto di riferimento antropologico di grande valenza ; infatti tutte le attività sociali fanno capo a loro. Ha avuto successo un corso giovanile di dottrina politica.
Le suore sono molte apprezzata per la testimonianza di vita e per le attività educative; inoltre sono inserite nell’attività cittadine. “Mi fa piacere il festeggiamento di questo lieto evento; – afferma il sindaco Vincenzo Emma – noi abbiamo collaborato fattivamente con le suore e li abbiamo avute in alcune commissioni giudicanti come quella dei presepi. Una buona collaborazione esiste anche tra il mondo della scuola e l’istituto salesiano. Tutte le organizzazioni  religiose ed i sacerdoti sono oggi vicino alla reverende suore per aver speso una vita al servizio del divino e della comunità”.
Don Giuseppe Carà

PER LE CODE ALLE POSTO IL PD SCRIVE AL PREFETTO

Lettera aperta del Pd al prefetto di Enna per le lunghe file alle poste

PIETRAPERZIA. Il direttivo del Partito Democratico si rivolge al prefetto di Enna, Sua Eccellenza Giuliana Perrotta per le lungo file all’ufficio postale e per lo stato di malessere che stanno subendo i cittadini pietrini, come sempre maltrattati nei loro diritti elementari. Nella epistola Pd il segretario Giovanni Barrile scrive:
“A nome del circolo di Pietraperzia del Partito Democratico e del suo gruppo dirigente, mi rivolgo a Vostra Eccellenza per esprimere tutto il disappunto e la rabbia dei nostri concittadini che sono costretti a recarsi presso l’ufficio locale delle Poste e  devono sottoporsi ad ore di attesa, a file interminabili e tutto ciò perché l’ufficio provinciale delle Poste ha deciso che a Pietraperzia nel periodo di luglio/Agosto sono sufficienti due soli sportellisti a fronte dei tre/quattro degli altri periodi!”.
“Giorno 29 luglio scorso abbiamo organizzato una raccolta di firme – continua il documento -  per sollecitare la soluzione di questo problema, e in meno di un’ora abbiamo ricevuto più di 200 adesioni; questo vuol dire che la gente è esasperata della situazione che si è ulteriormente aggravata dall’inizio di agosto con il pagamento delle pensioni. Mi corre l’obbligo di ringraziare il direttore Liborio Nicoletta  e gli impiegati che con spirito di sacrificio, e senza ulteriore retribuzione, allungano l’orario di lavoro dalle 13,30 alle 15/15,30: prima o poi la calma e la pazienza degli utenti in attesa potrebbe portare a litigi o anche a disgustose risse”.
“Per evitare ciò – conclude Giovanni Barrile - mi rivolgo a V.E. chiedendo un intervento presso il direttore provinciale delle poste per ridare dignità e serenità alla cittadinanza pietrina.     Conoscendo quanto le stanno a cuore i diritti dei cittadini e consapevole della Vostra autorità ringrazio e mi pregio dell’onore di invitare Vostra Eccellenza a Pietraperzia per godere delle bellezze del paese e della cordialità dei suoi abitanti”.
Don Pino Carà

RIPRISTINATA LA STRADA DEL SANTUARIO DI MONSERRATO

Ripristinata la strada di Monserrat

PIETRAPERZIA. “E’ stata ripristina - comunica il sindaco Enzo Emma - la strada carrabile che da Piazza San Pio conduce al santuario di Monserrat e poi prosegue per la miniere di Musalà e si va a ricongiungere col la strada che viene da Tornabè. Ancora una volta abbiamo dimostrato che quando prendiamo impegni li onoriamo”.
“La strada ripristinata – dichiara un inquilino della zone Pino Paci – è stata ripristinata a regola d’arte; è sicuramente più efficiente di prima. La ditta ha fatto lavoro come ci aveva promesso. Noi abbiamo  avuto fiducia nel nostro sindaco Enzo Emma e quindi nei momenti della polemica abbiamo mantenuto la calma. Mi sembra opportuno che una cava di “rosticcio” potesse lavorare, anche per l’economia dei paese; quindi è ovvio che i mezzi di trasposto hanno arrecato danni alla strada. La ditta che si è servita della cava è stata munifica due volte: prima perché ha comprato il rosticcio nelle nostre cave e poi ci riparato cinque km di strada. Tutto è finito bene”.
Lungo il percorso  della strada vi è la chiesta di Monserrat che è stata ripristina da una famiglia gentilizia; il vescovo della diocesi di Piazza Armerina ha permesso che nella detta chiesa venga celebrata la messa una volta la settimana. Per la circostanza la chiesa si riempie”.
La chiesa del Monserrat fu aperta al culto il 31 luglio   del 2005 con una cerimonia religiosa dal vescovo Michele Pennisi. La Sacra immagine della Madonna del Monserrato di contrada  Serre e la chiesa omonima erano tenuti in cura dai Padri Benedettini che la nascosero per evitare che cadesse nelle mani dei Saraceni quando vennero a Pietraperzia e bruciarono tutte le ville pietrine e la medesima città di “Petra” .
Era tradizione che l’antica pittura che dava il nome alla Chiesa, fosse stata ritrovata nei pressi della stessa chiesa. Sotto di essa erano presenti delle cripte così artificiosamente intagliate e disposte, che chi le vide non potè non riconoscere il rifugio dei primi cristiani di Pietraperzia.
Per i tanti miracoli  che i fedeli ricevevano dalla  Madonna,  accorrevano da ogni paese vicino e particolarmente le donne in gravidanza per la protezione del nascituro.
Quando il Re di Spagna Filippo II (1527-1598) figlio di Carlo V, ordinò che in ogni paese si dedicasse una chiesa alla Madonna del Monserrato, a cui egli era fortemente devoto (Abbazia di Nuestra Señora de Montserrat in Catalogna), il popolo pietrino scelse la chiesa delle Serre. Ciò dimostra in quale grande conto la chiesa fosse tenuta nel passato.
La Madonna del Monserrato veniva festeggiata il primo giorno festivo dopo la Pasqua ovvero il giorno della Pasquetta, dimostrando ancora una volta l’importanza che essa ricopriva fra la cristianità pietrina, a tal punto da utilizzare quel luogo e quella Chiesa per ridare gioia e spensieratezza agli animi depressi e tristi dalla passione di Cristo durante la settimana santa. Divenne usanza che nella tradizionale giornata di allegria agreste della pasquetta si passasse dalla chiesa per dire una preghiera.
Dopo una lunga e gloriosa  storia, la Chiesa rurale del Monserrato di Pietraperzia, subì verso la metà del ‘800 un abbandono per la mancanza di custodia e per le grandi difficoltà dell’accesso, soprattutto in periodo invernale, attraverso la strada che si inerpicava lungo le pendici della collina detta delle Serre appunto in riferimento alla Chiesa del Monserrato che in essa si elevava.
Don Pino Carà

RESTA INCISIVA LA PRESENZA DEI PINI

Si chiude la vicenda dei Pini

PIETRAPERZIA.  Il sindaco Vincenzo Emma, che si è conquistato un posto riguardevole nella storia di Pietraperzia salva la vita a quaranta Pini. Enzo Emma passerà alla storia per i festeggiamenti e la ricorrenza del 150° dell’Unità di Italia la cui data è il 17 marzo 1961, quando Vittorio Emanuele secondo assunse il titolo di Re di Italia.
Nel contesto delle iniziative ha fatto da volano  il rinato Circolo Di Cultura. Nella celebrazione della grande manifestazione hanno dato la presenza il prefetto di Enna Giuliana Perrotta ed il vescovo di Piazza Armerina Michele Pinnisi.
Molta attenta agli eventi è stata la giunta municipale che ha dedicato una strada chiamata “Viale dell’Unità di Italia”; questa strada era stata chiamata in origine “Viale dei Pini”. Vi è stato un grosso problema perché alcuni pini si sono ammalati ed altri hanno recato danni alle abitazione degli inquilini, infatti il Comune ha dieci liti pendenti per i danni causati dai Pini.
Il sindaco dopo studi specialistici d’intesa con le istituzioni preposte ha fatto divelvere cinque pini: tre nel viale e due in via della Pace nei paraggi della RSA. Nella zone viale dell’Unità di Italia restano una cinquantina di pini ed un’altre ventini in tutto il centro abitato. In Viale dell’Unità è stato realizzato un cantiere di lavoro per 120 mila euro; il viale è stato ripristinato e si è chiusa la querelle che è stato un caso cittadino: cioè la vita dei Pini.
Inoltre in Viale dei Pini saranno a breve sistemante due stature; una statura della liberta regalata dal prefetto Giuliana Perrotta che sarà collocata nella piazza dell’ottico ed un’altra di fronte il parco della rimembranza che è la statua del Donatore, regalata dal presidente dell’Avis Luigi Sardo
Fervono i preparativi per l’inaugurazione di queste due grande statue  che chiudono il grande l’evento del 150° dell’Unità d’Italia.
Don Pino Carà

INCENDIO IN UN NEGOZIO DI POMPA FUNEBRE

 Incendio doloso alle pompe funebri in via Marconi 

 PIETRAPERZIA. “Aumenteremo la vigilanza – dichiara il sindaco Enzo Emma – anche con il piazzamento di altre video sorveglianze. Abbiamo avuto dei ritardi burocratici per quanto riguarda il bilancio”.
Nella notte tra giovedì e venerdì è stata data alle fiamme la terza agenzia delle pompe funebri, proprio il giorno dell’apertura perché la signora Nina Galoti aveva ricevuto il nullaosta all’apertura il mercoledì ed il giovedì aveva diramato nel paese la notizia con l’affissione di manifesti pubblicitari.
L’incendio a quanto pare di natura dolosa, ha distrutto tutto il materiale che vi era dentro il negozio, che si presentava molto aggraziato e di gusti raffinati. L’incendio ha scalfito anche l’intonaco che in parte si è anche screpolato e che comunque si presenta tutto in colore fumo.
L’agenzia continuerà a svolgere il servizio di pompe funebri e quindi ha diramato il recato, per eventuali servizi per l’ultima dimora. Dopo un periodo di incomprensione nelle pompe funebri sembrava che tutto fosse pacifico e l’unico atto singolare è stato quello di accaparrarsi il servizio del funerale, anche quando il poveraccio fosse nel momento del trapasso. Le tre agenzie sembrano che abbiano gestioni di persone dignitose che meriterebbero di essere lasciati sereni nel loro lavoro. L’apertura della terza agenzia è stata vista bene dalla cittadinanza perché avrebbe creato delle forme di emulazione nel servizio ed anche l’abbassamento dei costi.
Bisogna dire che le agenzie delle pompe funebri lavorano con professionalità; infatti ai dolenti l’impresa di servizio ha  premura di portare un servizio di colazione ed inoltre tutte le pratiche vengono sbrigate dall’agenzia: Pietraperzia è un paese felice per il viaggio all’ultima dimora.
Un’attività pedagogica formativa viene svolta dai parroci che vedono questo trapasso come un ricongiungimento con il Risorto, speranza della vita degli uomini.  I funerali mediamente sono un centinaio all’anno e dato il piccolo centro dove tutti si conoscono il saluto al coro estinto è diventato una prassi di vivere.
Per lo spegnimento dell’incendio sono venuti i vigili del fuoco di Enna, allertatati dalla locale stazione dei carabinieri che subito sono stati sul posto quando l’incendio è scoccato.
Sicuramente sarà difficile agli inquirenti venire all’inizio del bandolo della matassa, perché nel concetto di onore la criminalità mafiosa è ben protetta “di un’omertà connivente”.
Don Pino Carà

martedì 2 agosto 2011

SIMONA ADAMO CENTISTI PIETRINA ALL'ESAME DI MATURITA' 2011


Simona Adamo Centista
PIETRAPERZIA. Ad onorare i giovani studiosi pietrini spicca il talento di Simona Adamo, che ha conseguito la maturità scientifica con cento ed ha ottenuto anche la pubblicazione della tesina su “Esperienze di vita come ricompensa del dolore”.
Simona si è maturata al liceo Scientifico “Giovanni Falcone” di Barrafranca che ha frequentato per tutti i cinque anni, essendo un’aquila nel lavoro didattico e che è stata emblema a molti giovani di tutto l’istituto. Vedrà la pubblicazione la sua tesina che da una risposta convincente al problema del dolore che trova la sublimazione nell’estasi e nella contemplazione. I suoi esami orali sono stati una dissertazione di chi con la sua cultura dimostra una magnifica maturità culturale.
Simona ha diciotto anni ed i suoi stimati genitori sono Domenico Adamo e Francesca Viola.  Fortissimo il legame che la lega alla nonna Maria.
A conoscenza del risultato conseguito Simona ha dichiarato: “Dopo il diploma vorrei
entrare nel mondo universitario; a tal proposito, riguardo le mie aspirazioni, avendo raggiunto la maturità scientifica, è mia intenzione proseguire gli studi in tale campo, scegliendo pertanto  una facoltà che mi aiuti ad ampliare le mie conoscenze concernenti la matematica, la fisica, la chimica e la biologia. Certamente il ricordo più bello della mia carriera scolastica è stato quello di vedere l’alto punteggio del diploma: in quel momento di profonda gioia, abbracciare i miei genitori e leggere nei loro occhi grande soddisfazione è stato senza dubbio emozionante! Tuttavia, devo dire che questi cinque anni di liceo mi hanno regalato tantissimi momenti che resteranno indelebili nel mio cuore: ho coltivato importanti amicizie e bellissimi rapporti anche con numerosi docenti che hanno saputo insegnarmi non solo didattica ma anche il modo di affrontare la vita, dimostrandomi affetto e comprensione”.
Don Pino Carà