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mercoledì 12 gennaio 2011

Consiglio comunale sull’inquinamento di Pasquasia

Maria Rosa Giusa presidente consiglio
 Consiglio comunale sull’inquinamento di Pasquasia. Foto.
PIETRAPERZIA. Il presidente del consiglio Maria Rosa Giusa ha convocato il consiglio comunale sull’inquinamento alla miniera di Sali potassici Pasquasia che è diventato un caso mondiali tra i tanti disastri ecologi della natura. La seduta si terrà martedì prossimo alle ore 18 ed il consiglio è stato richiesta dall’amministrazione del sindaco Emma.
         Si è invocata la presenza di tutti coloro che hanno attinenza con l’inquinamento: il presidente Silvio Berlusconi il governatore Raffaelle Lombardo, il presidente della provincia Pippo Monaco, il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, tutti i sindaci della provincia di Enna e quello di Caltanissetta. Infine sono state tenute in considerazione tutte le autorità sanitarie a livello Nazionale e provinciale. Tra i primi a ricevere l’invito c’è il prefetto di Enna Perrotta.  Le deputazioni nazionali  e regionali della provincia di Enna.
         A focalizzare il problema di questo disastro sono stati i giovani di Polites che hanno pubblicato un arguto documento dove tra l’altro affermano: “Riparte la produzione a Pasquasia, l’olio dielettrico,  corso per assaggiatori. Alla faccia di tutti gli auguri l’anno nuovo comincia bene. Da qualche giorno le cronache locali riportano la notizia di una allarmante inquinamento di circa due tonnelate di olio dielettrico (“olio a base minerale impiegato in trasformatori, interruttori, condensatori, reostati ed in molte altre applicazioni elettrotecniche”) che da oltre un mese si è riversato liberamente per migliaia e migliaia di litri nei terreni intorno alla miniera che potrebbe anche avere interessato la falda acquifera. Si tratterebbe di un prodotto non solo altamente inquinante ma addirittura “cancerogeno”. Questo riversamento sarebbe accaduto all’inizio di dicembre e nessuno ne ha parlato se non da qualche giorno. E nel frattempo noi tutti al solito tranquilli e contenti a mangiare panettone e a bere spumante e a farci gli auguri. E per il vero anche ora continuiamo a stare belli e sereni, salvo poi lamentarci e sproloquiare quando, tra qualche tempo, qualcuno di noi si ammalerà di tumore e morirà di cancro. E allora ci meraviglieremo ancora una volta di come ciò possa accadere in una terra come la nostra, bellissima ed incontaminata”.
         Giuseppe Carà

martedì 11 gennaio 2011

Gesù ci ricolmi di grazie

Gesù ci ricolmi di Grazie
Don Pino
Sei così Buono o Signore,Generoso...Io ti ascolterò per tutta la vita !!!!!!"
Sei così Buono o Signore,Generoso...Io ti ascolterò per tutta la vita !!!!!!" Tu, come Faro nella notte, dai luce ai miei passi; sono in un mare in tempesta, ma so che con la Tua Luce vedrò la mèta! "
CONSACRAZIONE A GESU’ MISERICORDIOSO 
Misericordiosissimo Salvatore,
io mi consacro totalmente e per sempre a Te.Trasformami in un docile strumento della tua Misericordia.
O Sangue e Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesùcome sorgente di Misericordia per noi,confido in Te!






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lunedì 10 gennaio 2011

Chiude il ciclo Natalizio

Chiude il ciclo Natalizio
Chiude il ciclo Natalizio
PIETRAPERZIA. Con la giornata di ieri che si è celebrato il battesimo di Gesù  si è chiuso il ciclo natalizio iniziato con la nascita del Divin Pargolo la notte di Natale. Il periodo natalizio di quest’anno ha avuto la caratteristica intima e raccolta. Le fami glie hanno recepito ilk messaggio del Gruppo di San Pio di “Un presepe in ogni famiglie”. L’amministrazione è stata presente con un concorso sui presepi e le novene bandito dal vice sindaco  Maria Antonietta Pititto e calde3ggiato dal sindaco Enzo Emma, molto sensibile al fascino del Presepe. Sono state centinaia i presepi allestite nelle famiglie, fatte con gusto e grazia. Patrimonio storico del presepe resta la chiesa di San Nicolò, che con il sacerdote Calogero Palascino face vivere i momenti lirici esaltanti del Presepe e dopo di Lui u8n altro grande della bellezza dei presepi è stato il sacerdote e parroco Don Salvatore Viola. Al fascino del presepe si è inserito l’Archeoclub del presidente Andrea Rapisardi, che in unione con il mondo cattolico ha allestito un magnifico presepe vivente nella chiesa del Rosario,. dove sono venute  a visitarlo migliaia di persone.  Certamente questo Natale ha trovato la situazione antropologica molto degradata: odi e divisione sono stati l’identità della vita del paese. Anche il mondo cattolico ha avuto le sue difficoltà a seguito del trasferimento di Don Nunzio Lavoro, giovane prete tanto amato da tutta la comunità ed in modo particolare dal mondo giovanile. In paese si è perduto il senso del dialogo ed è prevalsa una accentuata aggressività frutto di frustrazioni. Numerosi cuori si sono spenti all’amore del divino. Unì’esigenza che si avverte è quella del rinnovamento. Che il Divin Pargolo sia foriero di gioia e di pace!
Pino Carà
 


I giovani democratici in Azione.

 I giovani democratici in Azione. .
PIETRAPERZIA. I giovani democratici che costituiscono il nocciolo del neo direttivo scendono in scena con un documento programmatico e politico. Nel corposo messaggio si afferma:
“E’ eloquente, lampante e palpabile la situazione di degrado e disagevole regressione che viviamo quotidianamente a livello politico e sociale. Una situazione con cui tutti i cittadini si rapportano in modo stanco e ,talvolta ,rassegnato, ma a nostro avviso è bene agire tempestivamente per far sì che i notevoli, pesanti e ridondanti danni prodotti alla nostra comunità possano essere quanto meno ridotti e ,perché no, debellati del tutto, anche grazie all’impegno giovanile. L’azione di noi giovani democratici si preannuncia essere efficace, acuta, tempestiva ed imponente su ogni fronte tanto da favorire il bene collettivo; il nostro impegno non sarà mai distruttivo e finalizzato a produrre una mera critica, ma valide proposte di programma”.
“Vogliamo – continua il documento - rivolgerci innanzitutto ad una “associazione” sorta a Pietraperzia che si definisce “apolitica e culturale”. Ebbene, come tutti potrete notare,l’azione del Polites è,invece,di grande apporto alle dinamiche politiche e propagandistiche di questa amministrazione! da questo gruppo è stata denunciata la situazione (di certo grave e contorta) dello scorrimento veloce, mossa calcolata e ben studiata, che sarà seguita da una rapida risposta del sindaco il quale, con la sua bacchetta magica, prometterà di rimettere in sesto tutto quanto. E’’ questa un ipocrisia, perché far politica in modo velato ,è una cosa turpe, non sintomo di buonafede e atteggiamento disinteressato!
la “nostra” associazione non ha fatto alcun cenno alla misera atmosfera natalizia che abbiamo respirato durante la recente festività,e ad altri mille problemi che rendono progressivamente i giovani sempre più insoddisfatti di vivere nel nostro paese!
Sebbene dal mondo giovanile proviene indifferenza verso il mondo politico, noi giovani democratici, animati da una pulita, onesta e forte credenza politica (che dichiariamo apertamente), ci adopereremo con ogni mezzo per attirare quanti più ragazzi possibili e spingerli a fare del proprio per vivere meglio in questa comunità. Non è nostra prerogativa vendere moralismo a buon prezzo, ma di certo ciò per cui ferventemente ci adopereremo è non criticare la politica, ma agire all’interno di essa  per renderla più sana, svecchiata e innovativa”.
“A livello nazionale, regionale – conclude il documento - (e non solo) il nostro futuro è compromesso su ogni ambito: da quello sociale a quello lavorativo, scolastico, culturale ed altro. E’è nostro compito riappropriarci  dei diritti che ci spettano, lottando quotidianamente per combattere le ingiustizie. E’ questo che tutti dobbiamo volere e che noi propugniamo. A termine di ciò comunichiamo che sono aperti i tesseramenti, per cui chi vuole collaborare al nostro impegno può rivolgersi al numero  3384062358”.  I giovani di Polites si riservano di rispondere con altro documento e respingono duramente le accuse.
 Giuseppe Carà

Il Documento

 E’ ELOQUENTE, LAMPANTE E PALPABILE la situazione di degrado e disagevole regressione che viviamo quotidianamente a livello politico e sociale.
Una situazione con cui tutti i cittadini si rapportano in modo stanco e ,talvolta ,rassegnato ma a nostro avviso è bene agire tempestivamente per far sì che I NOTEVOLI ,PESANTI E RIDONDANTI DANNI PRODOTTI ALLA NOSTRA COMUNITA’ possano essere quanto meno ridotti e ,perché no, debellati del tutto, anche grazie all’impegno giovanile.
L’azione di noi GIOVANI DEMOCRATICI si preannuncia essere efficace, acuta, tempestiva ed imponente su ogni fronte tanto da favorire il bene collettivo;il nostro impegno non sarà mai distruttivo e finalizzato a produrre una mera critica ,ma valide proposte di programma.
Vogliamo rivolgerci innanzitutto ad una “associazione” sorta a Pietraperzia che si definisce” apolitica e culturale”! Ebbene ,come tutti potrete notare,l’azione del Polites è,invece,di grande apporto alle dinamiche politiche e propagandistiche di questa amministrazione!Da questo gruppo è stata denunciata la situazione ( di certo grave e contorta) dello scorrimento veloce, mossa calcolata e ben studiata, che sarà seguita da una rapida risposta del sindaco il quale , con la sua bacchetta magica, prometterà di rimettere in sesto tutto quanto!! E’ questa un ipocrisia, perché far politica in modo velato ,è una cosa turpe , non sintomo di buonafede e atteggiamento disinteressato!
La “nostra” associazione non ha fatto alcun cenno alla misera atmosfera natalizia che abbiamo respirato durante la recente festività,e ad altri mille problemi che rendono progressivamente i giovani sempre più insoddisfatti di vivere nel nostro paese!
Sebbene dal mondo giovanile proviene indifferenza verso il mondo politico,NOI GIOVANI DEMOCRATICI ,animati da una pulita ,onesta e forte credenza politica    ( che dichiariamo apertamente), ci adopereremo con ogni mezzo per attirare quanti più ragazzi possibili e spingerli a fare del proprio per vivere meglio in questa comunità! Non è nostra prerogativa vendere moralismo a buon prezzo ma di certo ciò per cui ferventemente ci adopereremo è non criticare la politica, ma agire all’interno di essa  per renderla più sana ,svecchiata e innovativa.
A livello nazionale,regionale (e non solo) il nostro futuro è compromesso su ogni ambito:da quello sociale a quello lavorativo, scolastico, culturale…E’ nostro compito riappropriarci  dei diritti che ci spettano, lottando quotidianamente per combattere le ingiustizie!E’ questo che tutti dobbiamo volere e che noi propugniamo, nella speranza che L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE non sia sorda ai nostri messaggi ed alle nostre critiche (fondate) le quali fanno fede non solo al nostro pensiero politico ma anche ai miglioramenti che vorremmo vedere a Pietraperzia e ad un avvenire più costruttivo.

Al termine di ciò comunichiamo che sono aperti i tesseramenti, per cui chi vuole collaborare al nostro impegno
Può rivolgersi al :       3384062358                                       
                                                                     I Giovani Democratici di Pietraperzia

      

domenica 9 gennaio 2011

Accoppiata stridente: la Croce di San Francesco e il Cristo Redentore

EN!CARAG – 50 Righe. Accoppiata stridente: la Croce di San Francesco e il Cristo Redentore.
PIETRAPERZIA. Non si è ancora assopita la dialettica sull’accoppiata della croce di San Francesco ed il Cristo Redentore. Il problema viene risollevato dal circolo di Cultura ed dal suo presidente Giovanni Falzone che afferma: “faremo un’azione decisa perché la Croce di San Francesco recuperi la sua identità storica e si tolga la devastazione che è stata fatta. Noi l’abbiamo messo al primo punto dei beni monumentali che sono in deterioramento  e che hanno bisogno di essere salvati”.
              Il fatto di mettere assieme Croce e Risorto avvenne nel 2003 in occasione  dell’inaugurazione di una Via Crucis monumentale che fu sistemata nella circonvallazione di San Francesco. La XV stazione fu realizzata mettendo accanto alla   Croce in pietra, il Redentore di marmo.
”Il punto è – scrisse allora l’ex sindaco Rosario Bauccio -  che, a mio avviso, la statua del Risorto, scolpita su marmo bianco, collocata ai piedi del blocco roccioso alla cui sommità è posta la Croce in pietra arenaria di San Francesco, stride con la significatività originaria del luogo, con la sua storia e con l’ambiente circostante”.
La Croce di San Francesco fu realizzata nel 1561 quando ci furono nel  paese le "Missioni Popolari "ed in quella occasione i sacerdoti impegnati in questa missione lasciarono come d'uso un segno del loro passaggio con la Croce, costruita in pietra così come oggi si può ammirare. Il luogo dove è situata la Croce, veniva un tempo chiamato "Lu cuzzu di San Francì" ed in tempi anteriori "Lu Siggiu". Nei documenti del Circolo di Cultura si legge: è discutibile la diversità dei materiali : una croce in pietra arenaria che sovrasta una statua in marmo bianco.
“Fermo restando la validità della Via Crucis monumentale – conclude il presidente Giovanni Falzone  -  tuttavia è arrivato il momento di dare il giusto lustro al Risorto ed alla XV stazione della via Crucis. Potrebbe essere collocata a chiusura della Via Crucis con una grande colonna e facendo un profilo parallelo si può trarre insegnamento dal “Redentore” di Caltanissetta”.
Giuseppe Carà

Ripresentare le domande dei cantieri

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Ripresentare le domande dei cantieri
Il segretario Pd Giovanni Barrile
Ripresentare le domande dei cantieri
PIETRAPERZIA. Il segretario del Pd Giovanni Barrile ed il direttivo hanno diramato un invito alla cittadinanza in merito alla graduatoria dei cantieri; nel documento si afferma:  “Il Partito Democratico di Pietraperzia comunica che l’assessorato regionale al
lavoro, con proprio avviso, ha stabilito che i disoccupati che avevano presentato  domanda di inserimento nelle graduatorie,
dovranno ripresentare nuovamente la richiesta di iscrizione. Pertanto si invitano i cittadini interessati a ripresentare nuovamente l’istanza di iscrizione nelle nuove graduatorie entro e non oltre il 30 gennaio 2011. Ci auguriamo che l’ufficio collocamento crei una struttura d’appoggio affinché le domande possano essere fatte in loco e si eviti ai cittadini il disagio di viaggiare o per Piazza o per Barrafranca”.
         Il segretario Barrile che è venuto a trovarci nel nostro ufficio stampa, inoltre, ha voluto rimarcare che i progetti furono redatti dall’ufficio tecnico e che a presentare le istanze fu il sindaco Caterina Bevilacqua.
         L’assessorato regionale al lavoro Marco Venturi  ha finanziato cinque cantieri regionali di lavoro per un importo di circa  570 mila euro . Saranno impiegati 85 lavoratori per 71 giorni. La graduatoria viene predisposta dall’ufficio di Collocamento. Il direttore dei lavori e il responsabile tecnico saranno nominati dall’ufficio tecnico.
         I cantieri sono una boccata d’ossigeno per i giovani e per la disoccupazione che in paese sta vivendo momento drammatici. L’economia è stagnata perché sono entrati in crisi l’edilizia e l’agricoltura. Da tutti si è impotenti ad affrontare questa triste situazione.
Giuseppe Carà



sabato 8 gennaio 2011

Lettera Pastorale 2010 / 2011 sull'educazione del Cardinale Angelo Bagnasco,


Il Cardinale Angelo Bagnasco
Lettera Pastorale 2010 / 2011 sull'educazione del Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Sacro Cuore di Maria Santissima Carissimi Fratelli e Sorelle,
i Vescovi italiani hanno scelto, come impegno pastorale per il decennio, l'educazione. Mi sono chiesto come potervene parlare brevemente per richiamare l'attenzione di tutti – laici, consacrati, sacerdoti – a quella che appare una sfida urgente e difficile dato il disorientamento in cui si vive.
In effetti, sembra di rivivere l'esperienza della torre di Babele di cui racconta la Bibbia: tutti parlavano e nessuno capiva. Risultato: incertezza e turbamento, un senso pesante di solitudine e di angoscia.
Non basta, infatti, sentire tante parole: è necessario che esse comunichino qualcosa di vero e di grande, che permettano di entrare in rapporto, di intrecciare le vite. Altrimenti è confusione, smarrimento, isolamento.
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La preghiera è aprirsi a Dio e al prossimo

"Signore, ricco di misericordia, ricolmaci del tuo amore e fa' sgorgare dal nostro cuore una preghiera
incessante, una supplica ardente per tutti i nostri fratelli, specialmente per i più poveri e infelici, ma 
anche per quelli che hanno il cuore indurito e sono incapaci di amare. Fa' che tutti si aprano ad
accogliere il tuo dono meraviglioso e, formando un cuore solo e un'anima sola, benedicano il tuo
Santo Nome".
"Pregate e vegliate in ogni momento" (Lc 21,36). E' Gesù che ce lo raccomanda. A lui fa eco
l'insegnamento di tutti gli apostoli, i quali esortano pure a pregare gli uni per gli altri, specialmente
per chi è nel dolore. Ogni giornata è una spazio di tempo da colmare d'amore. Amore verso Dio
e amore verso il prossimo. Ma perché l'amore non si riduca ad un vago sentimento o a sterili
desideri, occorre renderlo concreto coi fatti. Fra tutte le opere che procedono dall'amore, la 
preghiera tiene il primo posto.
Essa è, infatti, l'espressione più pura della carità e riceve la sua efficacia da Dio stesso, fonte
dell'Amore. Noi non avremmo alcuna capacità di bene se non la ricevessimo da Colui che è
bontà infinita. Il dono della preghiera ci è indispensabile come la luce, come l'acqua, come il
pane, come e più di tutto quello che è necessario per la nostra vita. Essa è il respiro dell'anima.
Pregare è aprirsi a Dio e al prossimo, accogliere e donarsi.

Storie della nostra vita

Storie della nostra vita
La Santa Famiglia 

 Storie della nostra vita


      "Era una mattinata movimentata,
quando un anziano gentil'uomo di un'ottantina
di anni arrivó per farsi rimuovere dei punti
da una ferita al pollice.      Disse che aveva molta fretta perché aveva
un appuntamento alle 9:00.
      
Rilevai la pressione e lo feci sedere,
sapendo che sarebbe passata oltre
      un'ora prima che qualcuno potesse vederlo
.



      
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio
e decisi, dal momento che
      non avevo impegni con altri pazienti, che mi
sarei occupato io della ferita.
      
Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita:
andai a prendere gli
      strumenti necessari per rimuovere la sutura 
e
rimedicargli la ferita.
      Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi
se per caso avesse un altro
      appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.



      L'anziano signore mi rispose che doveva andare
alla casa di cura per far
      colazione con sua moglie.
      Mi informai della sua salute e lui mi raccontó
che era affetta da tempo
      dall'Alzheimer.

      Gli chiesi se per caso la moglie si
      preoccupasse nel caso facesse un po' tardi.



      Lui mi rispose che lei non lo riconosceva giá da 5 anni.
      Ne fui sorpreso, e gli chiesi:
'E va ancora ogni mattina a trovarla anche se
      non sa chi é lei'?

      L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla
spalla dicendo:
'Lei non sa chi sono,
      ma io so ancora perfettamente chi é lei"
      Dovetti trattenere le lacrime...
Avevo la pelle d'oca e pensai:
      "Questo é il genere di amore  che voglio nella mia vita".


      Le persone piú felici non sono
      necessariamente coloro che hanno il meglio

di tutto, ma coloro che traggono
      il meglio da ció che hanno.




      La vita non é una questione di come
sopravvivere alla tempesta,
ma di come danzare nella pioggia.


      Sii piú gentile del necessario, perché
ciascuna delle persone che incontri
      sta combattendo qualche sorta di battaglia.






venerdì 7 gennaio 2011

Riapre il Rosario con un concerto ed un presepe vivente

 Concerto polifonico nella neo aperta chiesa del Rosario con il presepe vivente organizzato dall’Archeoclub
Il Presepe Vivente
Il Coro Polifonico di Pino Amico
EN!CARAG – 50 Righe. Concerto polifonico nella neo aperta chiesa del Rosario con il presepe vivente organizzato dall’Archeoclub. Foto.
PIETRAPERZIA. Dopo trent’anni riapre la chiesa del Rosario l’unica a croce greca della diocesi armerina. L’iniziativa è partita dall’Archeoclub d’Italia che ha gestito le manifestazione in questa chiesa. A conclusione del ciclo delle festività natalizie, l’associazione l’Archeoclub ed il suo presidente Andrea Rapisardi ha organizzato, nel giorno dell’Epifania, un concerto canoro, in collaborazione con il brillante coro della Chiesa di Santa Maria Maggiore  guidato dal maestro Pino Amico e sostenuto dal suo parroco Giuseppe Rabita.
“Tema del concerto – afferma la presentatrice Daniela Rizza -  è stato “un popolo camminava nelle tenebre ma vide una grande luce” e narra la storia del primo vero Natale, non un  Natale sdolcinato, dalle musiche malinconiche, ma un  Natale che ci faccia rinascere di nuovo, restituisca la speranza, accenda la gioia nei cuori ed il sorriso sui volti; e ci faccia  forti dentro capaci di guardare il nostro futuro con grinta e desiderio. Nella narrazione si sono alternati vari bambini del catechismo della chiesa Madre ed i personaggi della Santa Famiglia, interpretati dai bambini dell’azione cattolica ragazzi di Santa Maria di Gesù”.
“Notevole successo – conclude Daniela Rizzo - ha riscosso fra il pubblico l’iniziativa,  soprattutto per l’eccellente  interpretazione del coro di brani tipici della tradizione natalizia quali “tu scendi dalle stelle”, “vieni ancora Gesù”,  “fermarono i cieli” e la celebre “Adeste fideles (Andate fedeli). A conclkusione è stato presentato il presepe vivente con attore di eccezionale bravura.
Nella presentatori della serata hanno collaborato  Daniela Rizza, Gianluca Miccichè e Gianluca Amico.
A fine serata è stato inoltre sorteggiato un quadro della natività, vinto da Alessia Lipani, il cui ricavato è andato ad iniziative filantropiche. Al concerto hanno dato la presenza il sindaco Enzo Emma, il vice sindaco Maria Antonietta Pititto e l’assessore Paolo Di Marca.
Giuseppe Carà





Con Tortorici Cremona vogliamo dare un puntello al nostro dialetto.

Giovanni Falzone ed il cast degli attori
Cicciu Cudduzzu
 Con Tortorici Cremona vogliamo dare un puntello  al nostro dialetto.,
Pietraperzia. “Con questo recital su Francesco Tortorici Cremona detto Cicciu Cudduzzu vogliamo segnare nelle nuove generazioni un grande legame per il nostro dialetto, che alla Scuola Siciliana diede un apporto tramite i principi Barresi abitanti nell’antico maniero di cui ancora restano i ruderi, che vanno difesi e conservati”. Con questa affermazione il presidente del Circolo di Cultura, Giovanni Falzone ha aperto il  recital su Cicciu Cudduzzu a 150 anni dalla nascita. A Tortici Cremona non baste la dedica di una semplice strada, ma bisogna pensare anche ad erigere un monumento. Molto numerosa e qualificata la partecipazione. Cicciu Cudduzzu grande poeta nostrano apparteneva a nobile famiglia e suo padre, si dice facesse il giudice. Le sue ossa risposano nella tomba gentilizia della baronia  Tortorici. L’interveto dello scrittore Filippo Marotta ha calato il grande personaggio nel realtà del tempo  ribadendone la dimensione sociale. Il recital ha visto declamare  Giovanni La Manica,  Luciano Belverde,  Giuseppe Maddalena,  Giuseppe Rabita, Giovanni La Monica,  Caterina Maddalena, Luciano Belverde, Giuseppe Maddalena.
Una menzione speciale è stato fatto per Luciano Belverde che ha custodito tutte le pubblicazione del grande poeta e ne permesso la ristampa. L’archivio di Belverde è il più completo per la storia del paese, perché conserva  un grande patrimonio della tradizione.
Ha avuto momenti lirici esaltanti il duetto “Don Liboriu e Mena” mirabilmente recitato dalla professoressa Caterina Maddalena e dal dottor Giovanni La Monica, grande cultore di Cicciu Cudduzzu. Infine il presidente Giovanni Falzone ha fatto notare l’assenza dei giovani a cui ha rivolto un  appello, ma sono stati numerosissimi gli anziani che ancora non hanno perduto la parlata “Pirzisi”.
Cicciu Cudduzzu ha una vasta produzione e le opere più famose sono:  “Componimento in versi siciliani”, “Fogli di ficu”, “Aranci di ‘nterra”, “Fiori e frane nel campo dei moralisti”, “Vipera fra le rose”, “Miscellanea”.
Il presidente Falzone ha annunziato a chiusura che il 27 gennaio prossimo saranno presentate le opere della poetessa Angela Vitale.
Giuseppe Carà

giovedì 6 gennaio 2011

Non saremo mai felici e in pace gli uni senza gli altri, e ancor meno gli uni contro gli altri

Non saremo mai felici e in pace gli uni senza gli altri, e ancor meno gli uni contro gli altri


Anche il Papa come la Madonna, ci invita a recitare il Rosario possibilmente ogni giorno, singolarmente, comunitariamente e nelle famiglie, affinché il mondo sia preservato dall'iniquo flagello del terrorismo. Quante volte la Madonna ci ha richiamati in questi lunghi anni di apparizioni di perseverare nella preghiera e in particolare nella recita del santo Rosario...La Regina della Pace e il suo Figlio dolcissimo camminano affiancati nella guida del popolo di Dio. Oggi
più che mai c'è bisogno di preghiere per questo nostro mondo
sconvolto dalla guerra, dalla paura, dall'ingiustizia, dalla miseria e dall'indifferenza. Quindi armiamoci della nostra corona e innalziamo preghiere al Trono dell'Altissimo per la pace nel mondo e per la conversione dei poveri peccatori...al tempo stesso sottolineo che il Rosario è contemplazione di Cristo nei suoi misteri, in intima unione alla Vergine Maria e chi meglio di Maria, ci può accompagnare in questo cammino terreno? Amatissimi tutti e figli della Regina della pace, vi invito con tutto il cuore ad unire la nostra fervente preghiera
al Signore per intercessione di Maria Regina della pace affinchè questo nostro mondo martoriato possa essere un luogo di comunione di anime e di prosperità. Non saremo mai felici e in pace gli uni senza gli altri, e ancor meno gli uni contro gli altri.
Ave Maria!
Maria Maistrini