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martedì 7 giugno 2011

SONO CON VOI E PER VOI. A LOURDES IN ME TUTTI VOI:

Un caro ricordo





Cari Fratelli,

comunico a voi la gioia che la Mamma Nostra Celeste mi ha donato nel 30° pellegrinaggio a Lourdes, con un gruppo spiritualmente molto maturo, che ha edificato  profondamente il mio sacerdozio con la presenza in loro della vita divina segno della luce di Cristo Ri­sorto.

Ogni pellegrinaggio è un cammino per me e per voi. Sento fortemente i vostri problemi e la vostra amicizia; non vi dimentico mai. Ogni giorno nella Santa Messa la prima intenzione è per voi, le vostre famiglie ed i vostri bisogni spirituali e materiali.

Per me Luordes è una scuola di preghiera: sento fortemente la presenza del Divino che la Vergine San­tissima fa  gustare. In questo angolo di Paradiso si  sente la gioia dell’elevazione di una vita che ha senso in Dio.

I Rosari recitati per me e per voi mi hanno fatto sentire ancora una volta che nella vita non si è soli; la Beata Vergine ci prende  per mano e ci sostiene sempre nei momenti in cui le forze malefiche ed infernali si accaniscono contro di noi.

Sento aleggiare dentro di me il motto “ad Iesum per Mariam”. Vivo fortemente la presenza del Risorto nel mio cammino della “Vita in Dio”.

Nel nostro cammino verso l’eterno non mancono le prove, la sofferenza, le croci.

Cari fratelli noi “Crocifissi” in Lui, siamo chiamati a Cristo nostro amato maestro misericordioso. Immolati  nella sofferenza, viviamo in Lui nostra roccia di difesa. Stiamo vicini al Risorto!  Sentiamo che siamo in cammino verso il Paradiso!

Cantiamo con forza e vigore: “Andrò a vederla in dì, in Cielo patria mia”.

Cari fratelli, voi siete la mia vita; vivo per voi e sento spesso i vostri disaggi che si addensano all’orizzonte.

In Maria nostra madre ed in Gesù misericordioso e nostro Salvatore, vi stringo fortemente al cuore affinché insieme in un clima di fratellanza possiamo dire ogni giorno: “Grazie Signore, che mi hai creato e mi stai accento e mi sostieni”.
Pietraperzia 7 giugno 2011
Il Vostro Fratello e Padre.
Don Pino








GRAZIE DON PINO.... 

per il Sacerdote e la persona che sei, di grande sensibilità, empatia verso coloro che sono in difficoltà, premuroso verso
i membri di Pregateconme.
Grazie della tua accorata testimonianza, di averci ricordato
e pregato per noi a Lourdes, grazie di essere con noi ogni giorno.
La tua presenza é un dono di Dio per tutti noi.
Uniti nel nostro cammino quotidiano di preghiera.
Nicoletta

IL CONVENTO DI SANTA MARIA SARA' UN CENTRO SACIALE. PAROLA DEL SINDACO ENZO EMMA

Ristrutturazione del convento di Santa Maria
L'ARCHITETTO
 GIUSEPPE PAOLINO

L'ANTICO CHIOSTRO

PIETRAPERZIA. Il sindaco Vincenzo Emma ha affidato l'incarico di progettazione per la ristrutturazione e recupero dell'edificio comunale  “Ex convento frati francescani Santa Maria di Gesù”. L’incarico è stato affidato tramite concorso pubblico e si vogliono avviare le procedure per il finanziamento dell’opera attraverso la partecipazione a bandi di gara regionali, nazionali o europei. Dai risultati del bando si è rilevato che l’offerta di maggior ribasso è risultata quella formulata dall’architetto Giuseppe Paolino. La somma stanziata dall’amministrazione per il progetto di massima  è di ventimila euro.
Per l’amministrazione il sindaco Enzo Emma dichiara: “ Noi vogliamo  recuperare e far rivivere questo ex convento come alle sue origini: nascerà un centro di aggregazione culturale con biblioteca, museo e spazi espositivi, e luoghi di supporto e dibattito sociale”.
Da anni le varie amministrazioni che si sono avvicendate, hanno avuto nel loro programma amministrativo  l’idea dii far rivivere questo immobile di indubbio pregio. Il convento fu realizzato nel 1636, grazie al copioso lascito fatto dalle sorelle Maria e Francesca Santigliano, quest’ultima  fu moglie del governatore del paese.
Il fabbricato nel 1862 venne requisito dallo Stato e ceduto al comune. Nel tempo è stato adibitosi a diversi usi: stazione dei carabinieri, dazio di consumo, carcere, scuola ed altro.
“ Oggi l'edificio – dichiara il progettista Giuseppe Paolino - mantiene esternamente il suo aspetto originario;  mentre all'interno ha subito una pulizia strutturale ossia una devastazione tale che risulta quasi persa l’identità costruttiva  del convento di Santa Maria.  A piano terra il chiostro ha mantenuto l'aspetto originario;  elemento estremamente suggestivo è il porticato: su tutti e quattro i lati ci sono inseriti archi che scandiscono i dipinti murali. Nell'area del cortile interno e al piano primo, l'identità strutturale è stata ripensata nell'intervento degli anni '80 con tecniche e materiali quali il cemento armato; con questi atti il convento  ha perduto la sua originalità e si presenta come uno spazio privo d’identità”.

Don Pino Carà

lunedì 6 giugno 2011

INCONTRO DEI FAMILIARI DEL CLERO

PRIMO INCONTRO DEI FAMILIARI DELCLERO DIOCESANO



IL Viscovo Michele Pennisi
 

PIAZZA ARMERINA. Si è svolto a Montagna Gebbia l’incontro dei familiari dei cento preti diocesani. L’incontro è stato presieduto dal vescovo Michele Pennisi, mentre l’iniziativa è stata organizzata da don Giuseppe D’Aleo, vicario episcopale per il clero. Dall’incontro sono emerse elevate indicazioni sulla vita del clero i diocesi.
I genitori di Don Benedetto Mallia hanno affermato: “È vero, non ci sono molte possibilità di dialogo concreto, di scambio di pensieri e di impressioni su argomenti che la quotidianità solleva, perché gli impegni di nostro figlio sono sempre in aumento, ma per noi il suo impegno è il nostro impegno, la sua missione la nostra missione”.
Luigi Chiolo, fratello di don Salvatore ha detto: “La presenza di un sacerdote a casa condiziona positivamente la vita di tutta la famiglia ed orienta quelle scelte che sono determinanti nella vita di ciascuno”.
Il diacono Enzo Di Martino e sua moglie Concetta hanno affermato: “I nostri figli vivono un dialogo continuo su quanto sia giusto in sé e su quanto sia opportuno, invece, testimoniare agli altri che li vedono come figli di un diacono permanente”.
“Interessante è stato considerare che vi sono diversi vantaggi per i familiari dei sacerdoti in materia di assicurazioni e previdenza sociali; - ha suggerito Rita Zagarella, sorella di don Salvatore - ma, essendo utile un’informazione dettagliata a riguardo, ci si è proposti di ritrovarci in autunno, nuovamente, per sentire alcuni esperti in materia, per dialogare con qualcuno dell’associazione dei familiari del clero della diocesi di Caltagirone e per progettare una futura adesione all’associazione nazionale dei familiari dei sacerdoti”.
Mons. Pennisi ha chiuso l’incontro soffermandosi sulla necessità di una cultura della “casa canonica” in cui i preti possano vivere in numero di due o tre;  favorendo così i propri familiari, ma anche coltivando uno stile sacerdotale che, ormai, urge essere testimoniato al mondo intero: l’unità che nasce dalla condivisione in Cristo.

Don Pino Carà

domenica 5 giugno 2011

INTERVENTI RADICALI AL CIMITERO

venerdì 1 aprile 2011 
Una svolta al cimitero
 
 
Messa al mausoleo
del Carabiniere Gaspere Farulla
EROE DELLA PATRIA
 
PIETRAPERZIA “Abbiamo una svolta alla realtà cimiteriale”, quest’aforisma è stato definito dal sindaco Enzo Emma, che ha comunicato gli interventi dell’amministrazione. Il trinomio della svolta di Enzo Emma: Concessione di 24 suoli cimiteriali per la costruzione di nuove tombe; allargamento del cimitero e la costruzione di 300 loculi comunali. Inoltre vi sono stati interventi sulla pulizia dei viali e quindi l’assunzione di un necroforo per tre anno, affidandolo a pubblico concorso il cui vincitore è stato Vincenzo Russo, lavoratore di grande pregio.
Per l’ampliamento del cimitero già è stata disposta la delibera dell’ufficio tecnico ed il Genio Civile ha dato il parere positivo. I 300 loculi comunali consentiranno agli indigenti di evitare lo strozzinaggio della vendita clandestina dei posti. Il nullaosta edilizio è stato dato per la costruzione di 24 nuove tombe ai seguenti cittadini: Filippo Di Romana, Salvatore Di Calogero, Lucia Nicoletti, Laura e Rosa Castiglione, Francesco Lipani, Stella Tragno, Maria Carmela Nicoletti, Giovanni Santagati, Filippa Costa, Filippa Toscano, Filipponeri Toscano, Daniele Capizzi, Salvatore Cortese, Giuseppe Cagno, Giuseppa Di Forte, Luciano Similia, Lucia Bonaffini, Calogero Siciliano, Giovanni Marotta, Antonino Siciliano, Benedetto Vassallo, Caterina Bennati, Gaspare Tortorici, Vincenzo Pisano e Filippo Emma.
Per disposizione del sindaco il cimitero resta aperto nei giorni festivi e nei giorni feriali si consente che gli edili possano lavorare a tempo pieno. Custode del cimitero è Franco Tortorici che con il suo prestigio e disponibilità appiana quelle che sono gli inghippi dei cittadini. “Per il cimitero di Pietraperzia – conclude il primo cittadino Enzo Emma - si può parlare di una svolta epocale, specie per l’ordine e la pulizia; gli esterni quando vengono a visitare i loro cari, non devono avere il disgusto dell’abandono che hanno caratterizzato momenti storici del passato. Il cittadino ha dignità e bisogna rispettarla; noi siamo al palazzo di città per servire i cittadini. Sto lavorando affinché le inceppature della macchine burocratica vengano rimosse”.
Don Pino Carà

UN MIRACOLO DI DON BOSCO TRAMITE Maria AUSIALIATRICE


 Don Bosco e Maria Ausiliatrice









Mia piccola Margherita, parigina, stava lentamente spegnendosi a causa di una tubercolosi polmonare. « Guarirà ! - promise Don Bosco alla madre in lacrime - recitate ogni giorno un Padre, Ave e Gloria, poi un Salve Regina, affinché la Madonna Ausiliatrice vi esaudisca. Pregate sino al 15 agosto». « Per due mesi e mezzo, padre mio ! - si lamentò la madre -infatti penso che voi potreste semplicemente prendere mia figlia per mano e lei sarebbe guarita» Don Bosco divenne allora severo: «Fate come vi ho detto! » le ordinò.
La malattia continuava il suo corso: aumentava il sangue nel catarro, la febbre non dava pausa, mentre la bambina diventava sempre più scheletrica. Come è duro aver fede in queste condizioni! Ma la madre tenne duro, continuando a pregare e sperare.
Il 15 agosto la madre si stava vestendo per andare a messa. Un grido di Margherita la chiama: «Mamma, mamma, sono guarita!». Infatti la malata è raggiante, le sue gote rosate, il suo sguardo senza traccia di febbre ! Si veste rapidamente e va a messa con la madre. Fu così ben guarita e la sua storia terminò come in una fiaba: « Si sposò, divenne felice ed ebbe molti bambini».



La Magnifica Avventura     
di M. Pélissier - p. 133





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STAZIONE SISMICA PER 350 MILA EURO

venerdì 20 maggio 2011

Stazione sismica in contrada Don Cola

PIETRAPERZIA. “E’ stata finanziata – comunica il sindaco Enzo Emma – una stazione sismica nel territorio di Pietraperzia. Il finanziamento è di 350 mila euro e viene dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sezione di Catania. La stazione sarà realizzata in contrada Don Cola, foglio 63, particella 196. Il progetto è stato presentato all’ufficio tecnico dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia sezione di Catania, a firma del direttore Domenico Patanè. L’ufficio tecnico ha dato parere positivo e quindi già abbiamo consegnato il relativo nullaosta”.
“La pratica è stata caldeggiata – continua il sindaco Vincenzo Emma – dall’amministrazione comunale, perché il nostro comune è stato dichiarato “zona a rischio sismico”; infatti per i nullaosta di nuova costruzione si richiede la relazione geologica. Si tratta di una struttura non inquinante e che porta sicuramente posti di lavoro”.
“Nel concedere il nulla osta – conclude il sindaco - abbiamo dato delle clausole di realizzazione, che sono: 1) I lavori debbono essere iniziati entro l’anno della data della presente autorizzazione ed ultimati entro tre anni dalla data di inizio lavori. 2) L’inizio dei lavori deve essere comunicato dal titolare dell’autorizzazione al Comune. Parimente dovrà essere comunicata la data di ultimazione dei lavori. 3) Prima dell’inizio dei lavori dovrà essere comunicato al Comune il nome del direttore dei lavori e della ditta esecutrice con firma di accettazione dei medesimi. 4) Ogni variazione dell’opera o dell’ubicazione deve essere preventivamente autorizzata. 5) Per l’esecuzione dei lavori debbono essere rispettate tutte le norme di legge e di regolamento in materia di stabilità e di sicurezza sui luoghi di lavoro. 6) Il titolare dell’autorizzazione, il direttore dei lavori e l’assuntore dei avori sono responsabili di ogni inosservanza delle norme generali di legge e di regolamento, come delle condizioni fissate nella presente autorizzazione”.
Don Pino Carà

sabato 4 giugno 2011

RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE TERRUCCIA

La Terruccia
 torna alla sue origine storiche
PIETRAPERZIA. Il sindaco Enzo Emma ha conferito  incarico professionale per attività di progettazione definitiva per i “Lavori di riqualificazione urbana del quartiere Terruccia”. L’incarico è stato affidato all’architetto Daniela Vaccaro che aggiornerà secondo le norme vigenti il progetto depositato in comune nel 1993 dall’ing. Giusepe Profeta.
      “La rivalutazione del quartiere Terruccia – dichiara il sindaco Enzo Emma – fa parte del nostro programma amministrativo. Siamo in fase operativa per la metanizzazione di detto quartiere, la cui nascita risale al medioevo ed è alla falde del castello dei Barresi ed era il completamente organizzato dal Vassallo che abitava l’antico maniero”.
      “Il quartiere – continua il dottor Emma – mantiene molto della sua identità medioevale. Piazza Terruccia fu la prima del paese ed era il punto centrale del vita sociale del paese: si può parlare di antica agorà.  In detto quartiere, come in tutto il paese, vi sono molte abitazioni non abitate; globalmente sono mille e 300. Ora abbiamo una norma operativa di affidare le case  sfitte a persone che  si impegnino a restaurarle. La Terruccia è il centro storico del paese; quindi pensiamo di accedere ai fondi regionali dell’Unione Europea. Stiamo creando le premesse della svolta e della “rinascita” del nostro paese. Possiamo affermare che la nostra è una amministrazione dinamica e quindi non esiste la politica del rinvio e della stasi. I problemi vengono affrontati con tempestività ed avviati a soluzione”.
      L’orientamento del prima progetto redatto dall’ing. Giuseppe Profeta si è caratterizzato per il restaura dell’esistente. In atto lo scempio perpetrato dai blocchi rossi di cava arenaria e le case diroccate e fatiscenti per vetustà hanno gravemente compromesso la peculiarità del quartiere. Il borgo medioevale del quartiere Terruccia ed il suo maniero saranno una realtà unica in tutta la Sicilia, che è stata devastata dalle dominazioni che cominciarono con  i Sicani fino a raggiungere quella dei Borboni, abbattuta da Giuseppe Garibaldi,  con la spedizione dei “Mille”. 
Don Pino Carà

COMUNICATO CONCLUSIVO DELLA MANIFESTAZIONE 750° ANNIVERSARIO Confraternita Collegio del SS. Salvatore - ENNA

MANIFESTAZIONE 750° ANNIVERSARIO
Confraternita Collegio del SS. Salvatore 

ENNA: Per una settimana, dal 15 al 22 maggio,la città di Enna ha vissuto e partecipato ad un evento storico organizzato per il 750° anniversario della fondazione della Confraternita Collegio del SS. Salvatore.

Tra le tante iniziative in programma l'evento è iniziato con una affollata e partecipata conferenza stampa presentata dal Rettore della Confraternita Collegio del SS.Salvatore, Gaetano Di Venti  resa congiuntamente al Vicario Foraneo, Mons. Francesco Petralia, al sindaco Paolo Garofalo ed al presidente del Collegio dei Rettori Ferdinando Scillia, il tutto sotto la moderazione dal Dott.Ivan Scinardo.

L'evento ha riscosso ampio interesse basti pensare alla partecipazione di una delegazione della confraternita alla rubrica televisiva della Rai, “Buongiorno Regione” e la produzione di uno speciale andato in onda domenica - Interessante la partecipazione al talk di Antenna Sicilia, “Insieme”.Nel complesso la carta stampata ha voluto dare notevole risalto al susseguirsi delle iniziative che hanno coronato l’evento.

La congrega ha voluto dare al 750° un tocco particolare con il coinvolgimento e la partecipazione di gran parte della la città, se non altro di molte persone accorse da diversi quartieri,  attraverso un allestimento scenico singolare e grazie agli stendardi e bandiere celebrativi – realizzati a mano da collaboratrici esperte di  sartoria – così come le  luci artistiche  originali per le strade rappresentanti le croci patenti di malta.

Grande attenzione è stata data alla conferenza promossa dalla Confraternita sul tema “Le Confraternite segno indelebile nel tempo. Storia, tradizioni, religiosità nel 750° anniversario della fondazione del Collegio del Ss. Salvatore” che ha visto la partecipazione di Mons. A. Brambilla, arcivescovo ausiliario di Roma e delegato della Santa Sede per la Confederazione Nazionale delle Confraternite, di Mons. S. Gristina – Metropolita di Catania, del vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Mons. Michele Pennisi, del Presidente Nazionale della Confederazione delle Confraternite, Francesco Antonetti, dell'antropologa ed esperta storica delle Confraternite in Sicilia, Dott. Di Blasi e di una folta delegazione maltese.Ha concluso i lavori S.Ecc il prefetto di Enna Dott.G.Perrotta. “La conferenza – ha evidenziato il rettore Gaetano Di Venti – ha riscosso ampio successo ed apprezzamento per l’ autorevolezza dei relatori intervenuti e  per diversi aspetti, tra tutti l'unicità dell'evento e l'interesse del tema”. Grande attenzione è stata rivolta alla proiezione del video cortometraggio inedito contenente una sintesi della rievocazione storica della Congrega e della Chiesa omonima nonchè la visione di atti e documenti , captati dall’archivio storico della congrega,  che hanno arricchito il video sino a renderlo incantevole ed applauditissimo in sala.

Particolarmente interessante è stato il corteo processionale  che si è mosso con il simulacro del Cristo Risorto,  eccezionalmente per l’occasione si è snodato per le vie principali della città, a cui è seguita la cerimonia religiosa celebrata al Duomo, nel corso della quale è stat eseguita  l'intronizzazione della statua del Cristo Risorto sollevata nell'abside centrale della Chiesa Madre: “È stato un fatto eccezionale” ha detto Di Venti , consegnando a tutte le autorità e le delegazioni ospiti intervenute un conio in argento celebrativo dell'evento.

Altra iniziativa degna di attenzione è stata la consegna alla Chiesa del Salvatore di quattro tele pittoriche ,opera di quattro artisti ennesi che si sono impegnati con altissima professionalità alla realizzazione: “Ragguardevole è stato il cerimoniale. Le tele mancavano dalla chiese da oltre tre secoli e sono state riconsegnate alla visione dei fedeli attraverso la stretta collaborazione di quattro artisti ennesi(ricordiamo L.Previti, R.Menzo G.Alessandra,C.Oieni) che hanno dipinto i quattro evangelisti”.

Ed in tema di opere si inseriscono anche le due mostre, con relativa premiazione, – di pittura e di fotografia – realizzate alla Galleria Civica e al Teatro Garibaldi.

Hanno concluso le iniziative  Domenica lo spettacolo della A.D. orchestra con un piacevolissimo intrattenimento per il pubblico presente. Il giudizio finale del rettore Gaetano Di Venti sull'evento è stato più che positivo: “Ha rappresentato un tuffo nelle tradizioni più antiche  e nella storia attinente il passato della congrega; è stato evento quindi anche contemporaneo in quanto intriso di una grande vitalità di valori religiosi, umani e di aggregazione sociale che hanno proiettato l'evento verso un futuro da non doversene mai concepire il tramonto” ha detto Di Venti. Ha poi ringraziato tutta la confraternita, il Consiglio d'Amministrazione ed i gruppi di lavoro che hanno contribuito all'ottima riuscita dell'evento.

giovedì 2 giugno 2011

"L'ARIA DEL CONTINENTE" A BARRAFRANCA. RECITA L'ASSOCIAZIONE IL SORRISO

L’Associazione “Il Sorriso” ha presentato con successo “L’Aria del Continente di Nino Martoglio”




I PROTAGONISTI


IL CAST DEGLI ATTORI
BARRAFRANCA. Nei locali dell'associazione "Il Sorriso"  è stata rappresentata con brillante successo  la commedia di Nino Martoglio "L'aria del continente". Lo spettacolo ha vista una presenza straordinario di pubblico che con le ovazioni ha sancita il talento artistico raggiunto dagli artisti della rappresentazione. Il ricavato delle libere  offerte date dagli spettatori andrà per la ricerca su SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), molto presente nella realtà barrese.
      La commedia in tre atti è stata curata da Marianna Aleo, che ha fatto la regista e l’adattamento del testo di recitazione. Personaggi ed interpreti: Antonietta Aiello, Salvina Cinnirella,  Anna Aleo,  Lilla Fantauzzo, Antonietta Bonaffini, Gisella Asaresi, Maria Stella Cacici, Borina Bonincontro, Rita Pirrelli, Concetta Bevilacqua, Stella Zuccalà, Rosalia La Medica, Grazia La Rosa,  Stella Aiera e Lia Cumia. Musiche di Arcangelo Strazzanti, scenografia Alessandro Paternò e Giuseppe Bevilacqua. Ha presentato i lavori la professoressa Iole Virone.
      Presidente dell’associazione il “Sorriso” è Maristella Malacasa, collaborata dal team Sabina Tambè, Arcangela Strazzanti, Mariella Spagnolo e Rosetta Bevilacqua.
      L’associazione “Il Sorriso” aperta a sole donne fu fondata cinque anni fa dall’attuale gruppo di gestione  ed ha scopi prettamente filantropi con circa150 socie. Ha realizzato un cammino di iniziative di grande elevatura ed attualmente dà una particolare attenzione al mondo degli anziani, visto a Barrafranca vi sono due case albergo.
      Autore della commedia è Nino Martoglio (nato a Belpasso nel 1970 e morto a Catania nel 1921) che compose questo capolavoro nel 1910 ed ha riscosso successo a livello mondiale. La trama.
 “In convalescenza a Roma, dopo un'operazione d'appendicite, don Nicolino Duscio, facoltoso agricoltore siciliano si dà alla bella vita, s'incapriccia di una ballerinetta e la porta con sé nell'isola dove, esibendola in pubblico, suscita scandalo.
 Su richiesta della famiglia, interviene un commissario di PS che gli apre gli occhi. Rinsavito, allontana l'avventuriera (nata a Caropepe in Sicilia) e  quindi ritorna alla sana vita dei campi”. 
Don Pino Carà

mercoledì 1 giugno 2011

AL MIO ANGELO BLU. Lirica di Maria Maistrini

ANGELO BLU


MERIA LA COORDINATRICE

Angelo mio,


ascolta


i battiti del mio cuore


sono note di arpa


che aleggiano nell'aria


in maniera armonica;


tu stai accanto a me.


Tu conosci il mio cuore!


Tu sai che ti voglio bene!

Amico, compagno insostituibile,


ti voglio ringraziare


per tutte le volte che mi
 
asciughi le lacrime,


mi prendi per mano,


mi guidi e allontani


da me le forze del male.

Tu sei un guerriero


creato dal Signore


per combattere


gli spiriti maligni


che vogliono oscurarmi


il cammino verso il Divino.


Amico mio fedele,


tu illumini


il mio cammino


con la luce dell'amore.


Amico soave,


tu mi tieni per mano


per non cadere


nel buio del mondo.


Tu sei stato creato


per condurmi alla santità;


per poi godere


assieme a te


l'Amore e la bellezza


della Celeste Gerusalemme.

Tu amico invisibile,


tutto dai


senza nulla ricevere.


Perdonami  tutte le volte

che ti faccio scappare


per incapacità di amare;


legami alle tue ali,


non permettere


che io mi stacchi da te.