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lunedì 26 agosto 2019

Scorrimento veloce Pietraperzia Caltanissetta: affidati lavori ad una ditta Nissena


Scorrimento veloce Pietraperzia Caltanissetta: affidati lavori ad una ditta Nissena

 La Scorrimento interrotta
PIETRAPERZIA. Con nota a firma del Direttore Regionale dell’ANAS ingegnere   Valerio Mele e del responsabile dell’area area compartimentale di Palermo ingegnere Nicola Montesano sono stati affidati lavori della scorrimento veloce; vi era stata un abbassamento di un pilone a due Km da Pietraperzia. La somma stanziata è di 900 mila euro. Il geologo Salvatore Palascino afferma che il primo intervento è il drenaggio delle acqua.
Il sindaco Antonio Bevilacqua in modo informale afferma: “in un anno la scorrimento si dovrebbe riaprire al traffico. I passaggi più importanti sono stati  soprattutto il  gruppo di progettazione; sono stati già previsti e messi in programmazione sia i lavori sul viadotto sia i lavori sui terreni a monte dello stesso”. Infine conclude l’illuminato sindaco: “Quello che sorprende e che lascia ben sperare è che tutto sia stato fatto in un tempo razionale”.
            La scorrimento veloce fu terminata nel 1992, ma poi vi fu uno spostamento di piloni che bloccò la percorribilità dell’ultimo tratto in contrada Parcazzo. Fu costruita una strada comunale di collegamento che ha consentito in tutti questi anni di essere riavvicinati al centro nisseno. In atto per raggiungere Caltanissetta si percorrono 22 Km girando per la strada di Marcato Bianco. Nella normalità se ne percorrono 13 Km.
             I pietrini sognano ed agognano la scorrimento veloce, perché i disagi sono notevoli. Una realizzazione importante è lo svincolo che collega all’autostrada,  a Gela ed ad Agrigento.
            Ha grande importanza il ripristino della scorrimento perché vi è un’osmosi tra l’economia nissena e quella pietrina. Hanno grandi disagi i pullman che da Agrigento raggiungono i Mosaici di Piazza Armerina e Morgantina di Aidone. Inoltre  Pietraperzia grazie allo scorrimento veloce è entrata nel circuito per la visita al Castello Barresio, uno dei più importanti di Sicilia.
                              Giuseppe Carà