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venerdì 28 ottobre 2011

APPALTATO IL SERVIZIO ALLA RSA


Gara d’appalto per RSA per 5 milioni.
 Buone prospettive per i lavoratori

PIETRAPERZIA. Assegnata la gara d’appalto  per la gestione della RSA di Pietraperzia. Il provveditorato alle gare dell’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Enna ha assegnato la gara per la gestione dei servizi della RSA di Pietraperzia. L’assegnazione triennale aveva previsto una somma a base d’asta di cinque milioni.

Il presidente del provveditorato il dottor Giuseppe Vancheri comunica che è stato redatto il verbale di gara ed il direttore Nicola Baldari ha ufficializzato la notizia. La gara è stata assegnato alla cooperativa Azione Sociale di Alcamo che ha fatto un ribasso del 27 per cento. La gara andrà in pubblicazione  domenica prossima e poi lo stesso provveditorato provvederà all’affidamento dei lavori. A questo punto si andrà alla contrattazione sindacale per definire la posizione dei lavoratori in merito allo stipendio, alle ore di lavoro ed alle unità lavorative.

“La nostra battaglia - sostiene il segretario provinciale della Sapmi Giuseppe La Marca – sarà di ridare dignità ai lavoratori della Rsa che per dieci hanno sopportato con sofferte rinunzie il gravame di mandare avanti una struttura che è pilota in Sicilia”.

“Noi continueremo – afferma la dottoressa Gera Destro – la battaglia fino a quando i nostri lavoratori potranno rientrare a casa con il volto sorridente perché hanno vinto la battaglia del posto di lavoro che darà respiro e serenità. Inoltre vogliamo che ci sia una forma positiva per arrivare al pieno regime di 40 unità. In atto le presenze sono 21. Naturalmente non sono mancate le opportune collaborazioni per la valorizzazione della struttura”.

Il sindaco Vincenzo Emma, cardiologo afferma: “E’ opportuno che la realtà della RSA venga reclamizzata nei giusti modi; necessita di una gestione serena per non dare incertezze al futuro del ospiti. Non pochi hanno lasciato la Rsa perché incerti del loro futuro. Abbiamo una bella struttura moderna ed efficiente, che è stata penalizzata per incertezze sul futuro dei lavoratori che hanno dovuto fare battaglie snervanti che hanno fatto soffrire struttura e lavoratori. Quindi la campana della riscossa è suonata e noi faremo tutto il possibile affinché questa realtà diventi un punto riferimento di tutta la Sicilia, che poi è la sua naturale vocazione”.

Don Pino Carà

sabato 22 ottobre 2011

L'AFFRESCO SI SAN PIO RESISTE

L’Affresco di San Pio resiste
PIETRAPERZIA.  L’ affresco di San Pio apparso in Piazza Sant’Orsola resiste ancora. L’episodio è  avvenuto il 23 agosto del 2007: un sabato pameriggio in Via Monaca tra  il numero civico 64 e 66 si è formato un affresco, che il collettivo popolare ha individuato in San Pio. Ad accorgersi del fenomeno sono stati i coniugi Angelo e Tania Pisano, che abitano in Germania e che si trovavano occasionalmente in paese. Giorno 23 agosto di pomeriggio la signora Tania si accorge dell’affresco e coinvolge il marito. La notizia si diffonde velocemente e da tutta la Sicilia si cominciano a fare pellegrinaggi. Non sono pochi quelli che dicono di aver ottenuto guarigione. Mentre tutto il paese viveva l’avvenimento in modo esilarante, qualche mente distorta e disfattista remava contro. Quindi in paese di formarono due fazioni che affossarono l’avvenimento, ma l’affresco è lì che resiste alle intemperie.

Gli inquilini di Sant’Orsola mantengono immutata la loro fede nell’affresco e pensano che sia un evento di chiari segni ultraumani.

“Migliaia – dichiara Calogero Vinci - uno dei più attivi del gruppo di San Pio” furono le persone che da tutta la Sicilia vennero a vedere l’affresco. Vi fu un continuo viavai di persone per vedere il singolare fenomeno. Oltre alla curiosità, in tante persone  prevalse la devozione a San Pio, che in paese è ormai consolidata.

A Pietraperzia da anni esiste il Gruppo di Preghiera di San Pio denominato “Sacro Cuore” e si riunisce nella chiesa di San Nicolò. L’incarico di presidente viene ricoperto dall’insegnante Giovanna Guarnaccia. Il gruppo è impegnato in attività di volontariato ed attività filantropiche; inoltre il gruppo si riunisce il primo venerdì di mese ed ogni giorno 23 per l’ora d’adorazione; ogni mercoledì c’è una catechesi di formazione. Il gruppo fu riconosciuto ufficialmente il giorno  23 agosto del 1994 ed è affiliato ai gruppi internazionali, la cui sede è a San Giovanni Rotondo ed il responsabile è il vescovo monsignor Michele Castoro. Frequenti sono i pellegrinaggi che vengono fatti a San Giovanni Rotondo.

“Noi vediamo San Pio – afferma la presidente Giovanna Guarnaccia – nel suo cammino di santità. La catechesi che viene portata avanti dal nostro assistente spirituale valorizza l’eroicità delle virtù ed il suo itinerario di santità. I nostri pellegrinaggi ci aiutano ad una maturazione di fede, perché durante il viaggio viene svolta un’azione pastorale, che ci fa sentire chiesa e ci apre alla comunità ecclesiale. Noi ci sentiamo uniti con il papa, il vescovo e con la tutta la chiesa”.

Don Pino Carà

NOZZE DI DIAMANTE PER CALI' - DICATALDO domenica 16 ottobre 2011

Nozze di diamante


Calogero Calì e Concetta Di Cataldo
PIETRAPERZIA. Celebrano oggi le nozze di diamante i signori Calogero Calì di 85 anni e Concetta di Cataldo di 84 anni: lui coltivatore diretto e lei casalinga. L’unica figlia Liboria è in andata in sposa a Filippo Falzone dal cui connubio sono nati Giovanna e Giuseppe. Calogero Calì è socio del sodalizio “Militare in congedo” il cui presidente è Salvatore Amata e che ha mille e 300 soci. Il signor Calogero nel sodalizio è molto stimato per la sua saggezza e signorilità, dimostrando verso gli altri altruismo e filantropia. La Signora Concetta è molta religiosa ed ha fatto parte dell’Azione Cattolica; si è molta prodigata per la gestione della biancheria dell’altare; inoltre per la sua filantropia è stata molto impegnata nel campo sociale specie per gli indigenti, gli ammalati e le persone sole. Calogero è Concetta celebrarono il loro matrimonio nella chiesa madre e fu presieduto dal parroco Luigi Lo Giudice. Una cerimonia celebrativa è stata organizzata nella parrocchia Santa Maria di Gesù dal parroco Giovanni Bongiovanni per domenica prossima nella messa delle ore dodici dove gli arzilli e vispi sposi faranno il cerimoniale delle scambio delle fedi.
Don Pino Carà

PER ILLUMINAZIONE 100 MILA EUREO


Impianti di illuminazione pubblica

AVV.Cristina Guarneri
 assessore ai Lavori Pubblici

PIETRAPERZIA. La giunta comunale presieduta dal sindaco Vincenzo Emma ha approvato quattro progetti di pubblica illuminazione ed ha stanziato la somma di centomila Euro. Tre progetti riguardano zone rurali di completamente e due di illuminazione  in due strade urbane a bassissima illuminazione.

       I quattro progetti riguardano: 1) Impianto di pubblica illuminazione in contrada Piana - Pirito; sono stati previsti 19 lampioni e viene coperto un tratto di strada di 475 metri. La somma stanziata è di 23 mila  ed 800 euro. 2) Impianto di pubblica illuminazione nella strada comunale Magazzinazzo - Don Cola; lampioni previsti 16  per un tratto di 425 metri; l’importo stanziato è di 20 mila ed 800 euro. 3) Impianto di pubblica illuminazione nella strada vicinale Serre – Rinello; previsti 17 lampioni ed un tratto di strada di 450 metri; somma stanziata 23 mila euro. 4) Impianto di pubblica illuminazione nelle vie Ragusa e Siracusa per un importo di 11 mila e 400 euro.

       “A giorni – afferma l’assessore ai lavori pubblici Cristina Guarneri – si procederà alla gara di appalto e prevediamo che entro Natale i lavori dovrebbe essere terminati. Faremo altri interventi nel centro abitato e nelle zone rurali residenziali. Noi vogliamo collaborare con le forze dell’ordine affinché siano stroncati gli scassi nelle campagne. A giorni approveremo il progetto del tratto di illuminazione e che immette nella scorrimento veloce Pietraperzia – Caltanissetta e ci stiamo prodigando di fare entrare nel piano di pianificazione regionale  il finanziamento dello svincolo. Vi è un progetto che ammonta a 500 mila euro”.

Don Pino Carà

venerdì 21 ottobre 2011

INTERVENTI PER L'INFANZIA. PROGETTO DEMETRA

Progetto Demetra sostegno all’Infanzia e per la prevenzione
IL SINDACO DI AIDONE
 FILIPPO GANGI
IL SINDACO DI BARRAFRANCA
 ANGELO FERRIGNO
IL SINACO DI PIAZZA ARMERINA FAUSTO NIGRELLI

IL SINDACO DI PIETRAPERZIA
 VINCENZO EMMA

PIETRAPERZIA. Nel contesto della collaborazione tra comuni – afferma il sindaco Vincenzo Emma – abbiamo firmato l’adesione al progetto Demetra finalizzato ai bisogni dell’Infanzia ed alla  prevenzione delle devianza minorile. Il protocollo d’intesa è stato firmato dai sindaci Fausto Nigrelli di Piazza Armerina, Angelo Ferrigno di Barrafranca, Filippo Gangi di Aidone ed il sottoscritto. Nel nostro bilancio abbiamo stanziato la somma di quattro mila euro per la la redazione del progetto. Comune capofila è stato scelto quello di Piazza Armerina che è quello più grosso”.

       Il problema spinoso in tutte e quattro i comini è quello della devianza minorile e che vede coinvolti anche il mondo giovanile con dei giovani che sono diventati delinquenti in erba. A causa della disoccupazione vi è un mondo giovanile in pericolo, capace di atti inconsulti. Non sono pochi i giovani che passano le loro giornate sopra una macchina a scorazzare in paese. Si richiede una repressione più rigida a certe atti inconsulti. Non sono poche le risse di tarda sera nei posti più impensati.  Nel mondo giovanile vi è un tasso alto di alcolismo: giovani che cominciano la giornata a bere pesanti liquori.

       Un’azione di prevenzione è stata avviata dall’Assessore alle politiche giovanile Paolo Giuseppe Di Marca collaborato dal mondo cattolico. In questo campo sono incisivamente presenti le suore salesiane con l’oratorio ed i corsi professionali, Comunità Frontiera che ha avviato qualificati doposcuola ed animazione ed attività di supporto. Un’attività di grande prestigio viene svolta dalle due bande musicale del maestro Salvatore Bonaffini e del  maestro Salvatore Chiolo. Centro ragazzi sono coinvolti parecchie sere nello studio preparatorio. Certamente queste bande non  sono sufficientemente sostenute per quello che fanno.

       Il problema più spinoso è quello della occupazione giovanile, che è ad indice zero. Con il crollo delle maestranze non vi sono giovani che fanno l’apprendistato. Con rammarico si può affermare che l’artigianato è in stato comatoso.

       Il sindaco Enzo Emma  sta scommettendo la sua sindacatura con tutte le energie per creare la svolta. Ha avviato parecchie iniziativa di rilancio economico e si spera che il Signore lo assista.

Don Pino Carà

giovedì 20 ottobre 2011

CASA ALBERGO A SANT'ORSOLA

CASA ALBERGO DELLE ORSOLINE
PIETRAPERZIA. Sarà destinato a casa albergo per gli anziani lo stabile delle Orsoline (Laiche consacrate ad una vita religiosa) che si trova nel quartier Sant’ Orsola, vicino all’omonima chiesa. La decisione è scaturita dalla richiesta che alcuni cittadini del mondo cattolico hanno chiesto i locali in comodato d’uso per la nobile iniziativa filantropica. Il gruppo delle orsoline della diocesi armerina sono possibiliste e la direttrice Stella Faraci ha promesso che il tutto sarà definito giorno 29 prossimo, che ci sarà l’assemblea generale delle consorelle.
       Le Orsoline di Pietraperzia hanno ricevuto in eredità una palazzina in Piazza Vittorio Emanuele per la realizzazione di opere sociali. La volontà della testatrice non è stata mai realizzata perché i locali in Piazza non sono idonei. Con cantieri regionali di lavoro è stata realizzata una struttura sociale efficiente nei paraggi della chiesa di Sant’Orsola. Tali locali nel tempo non hanno trovato un uso opportuno; quindi ora è arrivato il momento giusto.
       Nei laici c’è determinazione di portare in porto tale iniziativa filantropica; in paese ancora manca una struttura del genere e sono una ventina gli anziani che si trovano in case albergo fuori il paese.
       Figura eminente della compagnia delle Orsoline è stato Monsignor Giovanni Crovotta, consulente spirituale  e delegato vescovile che ha speso la sua vita per questo nobile ideale. Mons. Giovanni realizzò molte opere sociali, ma alcuni rimasero incomplete perché venne meno prematuramente all’età di 52 anni.
       Una casa per anziani è stata realizzata nei locali delle orsoline barresi e viene gestita dall’associazione il “Sorriso”.
       La notizia di una prossima apertura di una casa per anziani ha trovato terreno fecondo tra i cittadini pietrini. In atto il comune ha tre strutture per anziani che aspettano di essere attivate. In paese vi sono tanti locali di grande valenza che aspettano di essere avviate.
       “Siamo in fase di arrivo – dichiara il sindaco Vincenzo Emma – per la realizzazione di tante opere sociali: case per handicappati, centro diurno per anziani, casa protetta per anziani non auto sufficienti e casa albergo. Anche il plesso Toselli ed il plesso Carmine entrano in questo progetto”.
                    Don Pino Carà

mercoledì 19 ottobre 2011

VENTENNALE DEGLI SCOUT BARRESI

Ventennale  del gruppo A.G.E.S.C.I. Barrafranca1°
BARRAFRANCA. Il gruppo Scout A.G.E.S.C.I. Barrafranca 1 ha festeggiato il ventennale della nascita. Alla presenza del Sindaco Angelo Ferrigno, del vicario foraneo don Alessandro Geraci, della Comunità Capi e dei ragazzi appartenenti al gruppo, si è tenuta la cerimonia di titolazione del Largo antistante la Villa Comunale a Lord Robert Baden Powell (fondatore dello scoutismo mondiale) con la messa in posa del suo busto.

Questa azione è stata possibile grazie alla sensibilità manifestata dall’Amministrazione comunale ad una precisa richiesta da parte dei Capi dell’A.G.E.S.C.I. della sezione barrese, Maria Letizia Corso, Andrea Strazzanti e Gaetano La Quatra.

In serata una fiaccolata e un momento commemorativo in ricordo delle vittime dell’alluvione del 1991 in prossimità del Bivio Catena (luogo della tragedia), un corteo molto partecipato sia dai famigliari che dalle Associazioni barresi. Arrivati sul luogo, è stata depositata una corona di fiori da parte del sindaco e dell’Ass. Stella Arena, “Un momento commovente - afferma il primo cittadino - il ricordo  va alle sei vittime della tremenda alluvione, avvenimento che funestò il nostro territorio. Alcuni persero la vita, altri, eroicamente ne salvarono molte a costo della loro, come accadde a Salvuccio Nicoletti”. Anche Don Geraci ha ricordato quei momenti e rivolge una preghiera.. Il suono delle sirene dei mezzi delle associazioni di volontariato intervenute, scioglie il corteo.

Ad inaugurare la mattina di sabato 15 Ottobre un convegno sulla Geomorfologia del Territorio dal tema “Il rischio Idraulico: da Barrafranca a Giampilieri/Nebrodi”, tenuto presso il Liceo Scientifico ”G. Falcone” di Barrafranca organizzato in collaborazione con l’Ordine Regionale e l’Ordine Nazionale dei geologi e presentato dal Geologo Dott. Maurizio Mulara (Capo Scout). Numerosi i presenti al convegno, professionisti, volontari e studenti, nonché il Presidente dell’ordine Dott. Gian Vito Graziano, il Sindaco di Barrafranca Angelo Ferrigno, il capo settore alla protezione civile di Barrafranca Arch. F. Costa, il Dott. Mauro Mirci quale delegato del Sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli e il Capo Settore alla protezione civile di Piazza Armerina.

La sera spazio alla musica! Una Vetrina musicale “Talent in Concert” presentata dall’attore Gaetano Ingala ha coinvolto e reso protagonisti artisti emergenti e gruppi musicali provenienti da diverse località della Sicilia tra cui gli “HOT ROD” di Catania, i “CAMPO AVVELENATO” di Piazza Armerina ed i “FIFTY EIGTH” composto dai giovani scout del Gela 4°.

Domenica 16 una mostra fotografica nel Largo Lord Robert Baden Powell ha testimoniato le attività, le esperienze e il servizio svolto dai ragazzi e dai capi durante il Ventennio di attività del gruppo.

“Lo scoutismo fa vivere momenti importanti ed è una palestra che ci dà l'opportunità di imparare a vivere e a divenire buoni cristiani e cittadini, capaci di dare un concreto e gratuito contributo al territorio, facendo scelte consapevoli, coraggiose e rispettose della dignità dell’altro”, queste le parole di Maria Letizia Corso, Capo Gruppo. A concludere i festeggiamenti del ventennale, la celebrazione della SS. Messa in memoria delle vittime dell’alluvione 1991, presenti i familiari di Nicoletti, Tambè e Arena, officiata dal Vescovo Mons. Michele Pennisi che ha invitato la collettività a pregare per le vittime di quella catastrofe. Il Vescovo ha poi elogiato il movimento educativo giovanile, più sviluppato e presente nel mondo: l’A.G.E.S.C.I., facendolo risaltare sotto molteplici specificità e tradizioni, ma sempre tutto legato all'idea originale nata dalle esperienze di vita ed alle ammirevoli intuizioni pedagogiche di Baden Powel, facendo gli auguri per il ventesimo anno di presenza nel territorio. La giornata si è conclusa con la degustazione dei prodotti tipici barresi, che ha chiuso il sipario dei festeggiamenti del gruppo scout Barrafranca 1°, ad onorare questo momento vi erano il Responsabile della Zona Erea Roberto Ferlante e altri due gruppi scout, il Gela 5°  ed  il  Valguarnera 1°.

I capi gruppo hanno ringraziato l’Amministrazione, l’Ass. Dott.ssa Stella Arena e le associazioni barresi che hanno collaborato all’organizzazione e alla riuscita delle manifestazioni, dando loro un ricordo del ventennale. Il Capo gruppo Andrea Strazzanti conclude dicendo: “Essere scout aiuta a fare rete, comunità e gruppo. Essere scout oggi aiuta a coltivare “alti” obiettivi ed interessi, e contribuisce a distogliere l'attenzione dai propri “piccoli” interessi personali e/o corporativi”.

Don Pino Carà

martedì 18 ottobre 2011

RITIRI DEL CLERO DELLA DIOCESI DI PIAZZA Armerina

INCONTRI MENSILI DEL CLERO
Formazione permanente del clero
 PIAZZARMERINA. Sono ripresi gli incontri del clero coordinatati dal centro diocesano per la formazione permanente il vicario episcopale è Don Angelo Passaro. Il primo incontro si è tenuto nel seminario estivo di Montagna Gebbia. 

Negli inviti don Angelo Passaro scrive: “con il mese di ottobre riprendono gli incontri mensili del presbiterio. Seguendo le indicazioni del Consiglio Presbiterale Diocesano che ha ribadito l’importanza di soffermarsi ancora a riflettere sul tema dell’educazione, e tenendo conto che quest’anno si celebra nella nostra diocesi l’Anno Sturziano, gli incontri saranno dedicati fondamentalmente all’approfondimento della figura del vescovo Mario Sturzo e del suo insegnamento sull’educazione”.

Il primo incontro è stato guidato da don Silvio Barsaglia, docente di Nuovo Testamento presso il Seminario di Novara ed ha sviluppato il tema “Il Vangelo come itinerario educativo”

E’ stata data comunicazione sull’incontro del mese di novembre e don Angelo comunica: “Ci incontreremo venerdì li alle ore IO a Caltagirone presso la Villa Sturzo, via Mons. Fasola, 3 (accanto al Seminario Estivo), tel, 0933.55010. lI cardinale Salvatore De Giorgi ci aiuterà a cogliere i tratti salienti della figura del vescovo Mario Sturzo, L’incontro, che vedrà radunato anche il presbiterio dì Caltagirone, si concluderà con il pranzo offerto dalla diocesi di Caltagirone.

L’indomani, sabato 12,  ci ritroveremo alle ore 16,30 nella chiesa di Fundrò a Piazza Armerina dove il prof. Eugenio Guccione dell’Università di Palermo, terrà una pubblica conferenza sulla figura del vescovo Sturzo. Al termine della conferenza ci recheremo in Cattedrale per una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Ennio Antonelli. Il mese di dicembre, venerdl 9 alle ore 10 a Montagna Gebbia, sarà dedicato alla «Lectio di Avvento». Ci guiderà don Lirio Di Marco della diocesi di Patti, docente di Nuovo Testamento presso la Facoltà teologica di Sicilia a Palermo. Sugli incontri dei mesi successivi, riceverete come al solito tempestiva comunicazione”.

Don Pino Carà

lunedì 17 ottobre 2011

IL CACELLIERE DON FILIPPO RISTAGNO NOMINATO PARROCO

giovedì 13 ottobre 2011


PADRE FILIPPO RISTAGNO PARROCO ALLA CHIESA MADRE DI BUTERA
 PIAZZA ARMERINA. Mons. Filippo Ristagno gran cancelliere della curia vescovile dal vescovo monsignor Michele Pinnisi è stato nominato parroco della parrocchia Chiesa Madre di Butera titolata a Tommaso Apostolo. Mons. Filippo continuerà a svolgere  il ruolo di cancelliere che ha svolto per due anni e che ha riscosso la stima di tutti il clero oltre che dal vescovo Pinnisi. Filippo sostituisce  il parroco don Giulio Scuvera, deceduto prematuramente in odore di santità.
Con una marea di gente Mons. Filippo  ha ricevuto il possesso canonica della parrocchia e già ne ha assunto il servizio ministeriale.
Mons. Filippo Ristagno,  44 anni,  è licenziato in diritto canonico, specializzazione conseguita presso la Pontificia Università della S. Croce a Roma.
Alunno del Seminario Vescovile di Piazza Armerina dal 1979 al 1989; diploma di maturità presso l’Istituto Magistrale Statale “F. Crispi” di Piazza Armerina, 1984; baccellierato presso la facoltà teologica “S. Giovanni Evangelista” di Palermo 1990
Ammissione agli ordini sacri da parte di S. E. Mons. Sebastiano Rosso; Ministeri di Lettorato e di Accolitato da S.E. Mons. Vincenzo Cirrincione; ordine del diaconato il 28/04/1990 e del presbiterato il 10/08/1991; insegnante di Religione Cattolica presso le scuole statali Medie Inferiori e Superiori; docente di teologia presso la scuola teologica di base della Diocesi
I suoi impegni pastorali sono stati: vicerettore del seminario minore dal 1990 al1991; vicario parrocchiale della Parrocchia S. Filippo in Piazza Armerina dal 1/10/1991;  vicario parrocchiale della Parrocchia S. Antonio di Padova in Gela dal 1/10/1992: assistente ecclesiastico U.N.I.T.A.L.S.I. della Sottosezione di Gela dal 1993 al 2003; rettore della chiesa San Giuseppe in Butera dal novembre 1994 al settembre 2003; vicario parrocchiale della Parrocchia S. Tommaso - Chiesa Madre in Butera;  Canonico della Cattedrale Piazza Armerina. vice cancelliere della Curia Vescovile di Piazza Armerina; segretario dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mario Sturzo” di Piazza Armerina; assistente spirituale diocesano dell'Opera della Regalità.
Don  Pino Carà

domenica 16 ottobre 2011

SCUOLA DIOCESANA DI CULTURA POLITICA


Scuola di Formazione socio politica diocesana
TEAM GIORGIO LA PIRA
PIAZZA ARMERINA - GELA.
 “La nostra diocesi – comunica il vescovo Michele Pennisi – ha avviato una scuola superiore formazione socio politica. Comune pilota  scelto dalla consulta diocesana è il comune di Gela. L’organizzazione è stata affidata all’associazione Giorgio La Pira. Il presidente dell’ associazione Salvatore Manichino ha diramato il calendario degli incontri e l’apertura delle iscrizione”.

       Il dottor Manichino scrive: “Gentilissimi Parroci e loro vicari cooperatori, come comunicato all’assemblea diocesana, lo scorso 23 settembre scorso, la nostra diocesi ha avviato la scuola di formazione socio politica presso la forania di Gela. La suddetta scuola è un progetto che coinvolge gli uffici diocesani dì Pastorale Giovanile, di Pastorale Sociale e del Lavoro,  l’Azione Cattolica e il MOVI (Movimento di Volontariato). La conduzione e l’organizzazione è affidata alla nostra associazione “Giorgio La Pira” composta da giovani universitari che hanno partecipato agli eventi formativi promossi dalla CEI in questi anni. Vi informo che il corso è a numero chiuso e che è necessario contattare la segreteria e ricevere conferma dell’avvenuta iscrizione.

“L’obbiettivo fondamentale della scuola – afferma mons. Michele Pennisi - è quello di formare “l’uomo”. L'uomo è una persona, non solo un individuo. Con il termine « persona » si indica una natura dotata di intelligenza e di volontà libera:   è dunque una realtà ben superiore a quella di un soggetto che si esprime nei bisogni prodotti dalla mera dimensione materiale. La persona umana, infatti, pur partecipando attivamente all'opera tesa al soddisfacimento dei bisogni in seno alla società familiare, civile e politica, non trova realizzazione completa di sé fino a quando non supera la logica del bisogno per proiettarsi in quella della gratuità e del dono, che più pienamente risponde alla sua essenza e alla sua vocazione comunitaria. La persona umana è fondamento e fine della convivenza politica. Dotata di razionalità, essa è responsabile delle proprie scelte e capace di perseguire progetti che danno senso alla sua vita, a livello individuale e sociale. L'apertura verso gli altri è il tratto che la caratterizza e contraddistingue, e soltanto tramite questa la persona umana raggiunge la piena e completa realizzazione di sé. Questo significa che per l'uomo, creatura naturalmente sociale e politica, la vita sociale non è qualcosa di accessorio, bensì un'essenziale ed ineliminabile dimensione”.

L’associazione di promozione sociale Giorgio La Pira – si legge nello statuto - nasce a Gela nel febbraio del 2011 ad opera di un gruppo di studenti universitari cattolici laureati e prossimi laureandi. Il solo scopo dell’associazione è la costituzione di una scuola permanente di formazione all’impegno socio politico. La coltivazione di una cultura sociale e politica ispirata al Vangelo. La formazione di una cultura capace di arricchire l'uomo richiedendo il coinvolgimento di tutta la persona, la quale vi esplica la sua creatività, la sua intelligenza, la sua conoscenza del mondo e degli uomini e vi investe, inoltre, la sua capacità di auto dominio, di sacrificio personale, di solidarietà e di disponibilità a promuovere il bene comune”.

Don Pino Carà

L'AFORISMA DELLA DOMENICA DI NICOLETTA NONNA 16 OTTOBRE 2011


HOMINIS TOTA VITA NIHIL ALIUD QUAM AD MORTEM ITER “

(Seneca)

TUTTA LA VITA DELL' UOMO NON E' ALTRO CHE UN VIAGGIO VERSO LA MORTE “

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Fine della vita è eternarci in Dio

Don Pino

Lucio Anneo Seneca, nato a Cordova in Spagna nel 4 d.C., visse a Roma aderendo alla dottrina filosofica dello stoicismo, che si fondava su un grande coraggio e fermezza nell'affrontare e nel sopportare dolori fisici e morali.

Fu autore di opere di grande rilievo che rimangono, ancora oggi, pilastri del panorama della letteratura latina.

In questa locuzione Seneca manifesta una visione

pessimistica della vita : tutto é inutile, dal momento

che tutti gli individui procedono, ogni giorno, verso la morte. 

Nel "De Tranquillitate Animi " egli tratta il tema del "tedium vitae", già affrontato da Lucrezio e Orazio.

Il "tedium vitae "è la noia e il disgusto per la vita che affligge chi vive un’esistenza che gli appare priva di significato.

 Da buon stoico quale era, Seneca non condanna il suicidio:quando non si può più applicare la virtù, quando l’uomo non é più libero, esso é concesso come "extrema ratio": "Non sempre bisogna cercare di tenere la vita, perchè vivere non é un bene, ma é un bene vivere bene.

Così il saggio vivrà quanto deve, non quanto può; esaminerà dove gli converrà vivere, con quali persone, in quali condizioni, con quali occupazioni. Egli si preoccupa sempre del tipo di vita che conduce , non della sua durata... Quel che importa non é morire più presto o più tardi, ma importa morire bene o male, ma morire bene é fuggire il pericolo di vivere male" (Epistole a Lucilio, 70 ).

Una teoria sul suicidio, evidentemente, presuppone una teoria sul valore della vita, perchè quello é negazione o almeno rinuncia di questa. Che cosa é la vita per un uomo saggio? "Vivit is qui multis usui est, vivit is qui se utitur" (vive colui che é di utilità a molti , vive colui che può usare se stesso) : per essere di utilità a qualcuno in modo consapevole, bisogna poter disporre di sè, della parte migliore di sè, cioè della propria ragione.

Per noi Cristiani tale filosofia di vita non è ammissibile e concepibile,

 in quanto noi abbiamo sperimentato la  più grande rivoluzione di tutti

i tempi: la venuta di Gesù, incarnatosi nella Vergine Maria e fattosi

Uomo . Egli ci ha insegnato che la morte é solo un passaggio, una

transizione dalla vita terrena al Regno di Dio e alla salvezza eterna.

La vita, pertanto, va vissuta guardando oltre la morte

poichè ogni creatura anela di ricongiungersi al Creatore,

al Sommo e Unico Dio.

NICOLETTA

VINCOLATI 200 MILA EURO NELL'EQUILIBRIO DI BILANCIO


Bloccati 200 mila euro
PIETRAPERZIA. Il consiglio comunale nell’approvare l’equilibrio di bilancio ha vincolato 200 mia euro su una determinazione del commissa­rio regionale inviato per la riscossione della tassa dei rifiuti. Il bilancio predisposto dall’amministrazio ne comunale prevede 200 mila euro in meno da quello predisposto dal commissario regionale. “Questo atto – dichiara il sindaco Vincenzo Emma – ci ha creato notevoli difficoltà nella vita amministrativa. Noi non condividiamo il vincolo sull’equilibrio di bilancio e quindi ci stiamo muovendo per sbloccare la problematica a nostro favore”.

       Il consiglio comunale presieduto dalla presidente Maria Rosa Giusa ha visto ancora un a volta il sindaco Vincenzo Emma matador; infatti ancora una volta ha dimostrato di avere una maggioranza monolitica che lo segue senza riserve nel cammino amministrativo.

       Inoltre il sindaco Emma ha comunicato una svolta innovativa sulla raccolta dei rifiuti. Infatti ha attenuto  dall’Ato Rifiuti  250 contenitori per la raccolta della carta. Questi saranno messi in tutto il paese. Questo atto del sindaco Emma costituisce un salto di civiltà nella raccolta dei rifiuti. E’ molto diffuso l’atto inurbano di buttare la carta per terra; questa mancanza di senso civico è molto grave perché la percentuale è abbastanza elevata di coloro che buttano la carta a terra. Anche i fumatori spesso buttano a terra lo scatolo delle sigarette o il cellofan che li avvolge.

       Sulla congruità della tassa della spazzatura ancora il contenzioso è aperto perché  la spesa per la raccolta sembra eccedente.

       La raccolta differenziata stenta a decollare a pieno regime; a riguarda l’assessore Pino Miccichè intende avviare una svolta dando vita alla produzione di compostaggio: questo progetto dovrebbe coinvolgere tutte la famiglie a tappeto.

       Circa lo stato attuale la raccolta dei rifiuti è allo stato preistorico. C’è però da dire che il paese viene mantenuto pulito grazie al vigilante Pino Miccichè che esperiente del suo lungo cammino è sempre attivo e non lascia residui; però ancora vi sono cittadino che vanno a buttare rifiuti ingombranti alla periferia del paese, come nel vallone di Calò oppure nella strada interpoderale che parte dalla chiesa di Santa Lucia e conduce in contrade Rocche. La collaborazione dei cittadini si va sviluppando. Tra questi qualche segnalazione è stata fatta agli organi preposti dal geologo Salvatore Palascino, cittadino di alto senso civico,  circa rifiuti lasciati in strada, specie in quella che conduce alla chiesa gentilizia di Monserrat.

Don Pino Carà