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sabato 4 novembre 2017

UN COLLETTIVO PER LA FELICITA'



 Mappa della felicità

 MICHELE LAPLACA E ANTONIO BEVILACQUA
PIETRAPERZIA. Venerdì scorso è cominciato a Pietraperzia un progetto dal nome "Mappa della felicità". Si tratta di un lavoro che mira a creare soluzioni innovative partendo dallo studio di cosa offra oggi Pietraperzia.
La prima tappa, fissata per i giorni 3 e 4 novembre, ha visto coinvolti 25 studenti della facoltà di architettura dell'università di Palermo, venuti a Pietraperzia per aiutare alcuni artisti ed artigiani pietrini a creare degli spazi espositivi all'interno dei propri lavoratori. Sfruttando questo lavoro e le competenze di studenti, docenti e professionisti, si creeranno percorso turistici che, per la prima volta, si baseranno sull'idea di un "museo diffuso".
Gli altri due progetti dureranno tutto l'inverno e consisteranno: il primo nella spiegazione di come usare gratuitamente i nuovi strumenti di comunicazione per pubblicizzare la propria attività (non necessariamente bisogna avere un'attività in funzione per partecipare. Può anche servire da spunto per chi ha intenzione di aprirne una); il secondo vedrà come protagonisti i bambini che verranno formati ad  usare le nuove tecnologie (kit arduino su tutti) per realizzare piccole automazioni.
“Naturalmente in questo percorso – afferma il sindaco Antonio Bevilacqua - non siamo soli. Ci stanno guidando Alessandro Cacciato (già autore de "Il sud vola" che racconta le storie di molti giovani siciliani che hanno avuto successo rimanendo in Sicilia), l'architetto Giuseppe Guerrera (docente presso la facoltà di architettura dell'università di Palermo), l'arch. Lillo Giglia (progettista di Farm Cultural Park di Favara), l'arch. Andrea Caporale, molte associazioni (SiciliAntica, Archeoclub, Pro Loco, Amici della Biblioteca) e numerosi artisti, artigiani,  commercianti ed albergatori locali”.
“Per capire meglio e scoprire di cosa si tratta,- chiude l’assessore Michele Laplaca -  ci è stata la possibilità di partecipare alla festa che si ò tenuta nel palazzo municipale nel cortile suggestivo di Via Pescheria”.
Giuseppe Carà