Visualizzazioni totali

martedì 22 settembre 2015

GUERRA A COLPI DI VOLANTINI SULLA TASSE


Match sulle tasse

 IL CAPOGRUPPO DELL'OPPOSIZIONE

FILIPPO BEVILACQUA CAPOGREUPPO DELLA MAGGIORANZA

 
PIETRAPERZIA. Match rovente tra opposizione e maggioranze sulle tariffe delle tasse approvate nell’ultimo consiglio comunale con i voti dei dieci consiglieri della maggioranza.
       I cinque consiglieri dell’opposizione (Antonio Viola capogruppo, Vincenzo Calì, Calogero Di Gloria, Maria Rosa  Giusa e Silvia Romano) hanno distribuito un volantino con critiche pungenti alle tariffe applicate dalla maggioranza in consiglio comunale. In modo particolare i cinque consiglieri dell’opposizione accusano di incoerenza i grillini perché quando erano opposizione proponevano tariffe diverse. Per l’Imu agricola è stata portata a 5,9 per mille, mentre prima proponevano il quattro per mille; infine la Tasi dall’uno per mille  è stata portata al 2,5 per mille e aggiungono: chi pagava 200 euro pagherà 500 euro, con un aumento del 150 per cento.
       La risposta è arrivata dal capogruppo dei grillino Filippo Bevilacqua che afferma: “Il documento dell’opposizione  contiene un mucchio di inesattezze e di menzogne demagogiche. La nostra lista non ha mai parlato di tasse in campagna elettorale. L’unico impegno in materia fiscale che abbiamo preso con i cittadine era l’abbassamento dell’Imu agricola e così abbiamo fatto, portandola da 7,6 a 5,9 per mille, al fine di agevolare l’unico settore produttivo del nostro paese. Sulla Tasi l’opposizione fa allarmismo, dal momento che nemmeno i proprietari di un castello pagherebbero 500 euro, mentre l’aumento medio è di soli 50 euro”.
Il sindaco nel suo intervento afferma: “Mi permetto di ricordare che sia la Tasi che l’Imu agricola sono state introdotte dagli ultimi due governi di centrosinistra, Letta e Renzi, con conseguente taglio dei trasferimenti a favore dei Comuni. Per l’anno 2015 abbiamo ricevuto oltre 650.000 euro in meno da parte di Stato e Regione, per cui se veramente il premier Renzi manterrà la promessa di eliminare Tasi, Imu e Imu agricola, uniche fonti di finanziamento dei Comuni, voglio sperare che siano assicurati stanziamenti sufficienti ai servizi essenziali”.
Giuseppe Carà