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mercoledì 24 febbraio 2016

Nella chiesa del Carmine presentazione del restauro della cornice del Crocifisso di “Lu Signuri di Li Fasci


Nella chiesa del Carmine  presentazione del restauro della cornice del Crocifisso di “Lu Signuri di Li Fasci

 LE AUTORITA' INTERVENUTE

CORNICE RESTAURATA


PIETRAPERZIA. Nella chiesa del Carmine  presentazione del restauro della cornice del Crocifisso di “Lu Signuri di Li Fasci”. La scopertura della cornice è avvenuta sabato sera alle ore 19 ad opera del vescovo Rosario Gisana e del sindaco Antonio Bevilacqua. Nel contesto dei lavori sono stati presentati le varie fasi del restauro e la sua evoluzione storica della cornice. Sono stati presenti all’evento una chiesa stracolma di fedeli tra cui gli 87 confrati della confraternita di Maria SS del Soccorso capitanati dal governatore Giuseppe Maddalena e sono intervenuti sulle fasi del restauro: il governatore Giuseppe Maddalena, il parroco Giuseppe Rabita, don Giuseppe Paci, direttore dell’ufficio diocesano dei beni culturali, il dotto Gigi Guttuso per la soprintendenza, la restauratrice Mariangela Sutera, il sindaco Antonio Bevilacqua ed il vescovo Rosario Gisana.     

La cornice é stata realizzata da un artista ancora sconosciuto tra il '600 e il '700. Si trovava nella Chiesa Madre senza giusta collocazione. Si può ipotizzare che fosse collocata nell'altare maggiore della chiesa Madre cinquecentesca esistente prima di fabbricare quella attuale. Conteneva sicuramente una tela di grande valore e di cui purtroppo non si ha memoria storica. La Confraternita si è accollata l'onere economico del restauro del SS. Crocifisso e delle cornice per una somma complessiva di circa dieci mila euro che la confraternita ha raccolto tra i fedeli dimostratisi particolarmente sensibili trattandosi de “Lu Signuri di li Fasci

Il restauro è stato eseguito dalla restauratrice Mariangela Sutera di Enna che ha dichiarato “la cornice custodita per lungo tempo in condizione di tasso di umidità e di temperatura non idonee era indebolita da estese lacune difetti di adesione della preparazione e della doratura e da una diffusa infestazione da insetti. L’opera è stata sottoposta ad un restauro conservativo voto a riportare all’antico splendore la pregevolezza della cornice”.

Giuseppe Carà