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domenica 28 febbraio 2016

TENTATO OMICIDIO IN CONTRADA TORNABE'


Attentato con fucile a pallettone in contrada Tornambè


 LA MACCHINA ATTENTATA 


PIETRAPERZIA.  Attentato con fucile a pallettoni ossia a lupare ad una macchina in contrada Tornambè, zona economica in espansione. Infatti nella contrada vi è un affermato agriturismo vera perla per la realtà pietrina, un frantoio che macina le olive, un’azienda casearia ed alcuni ovili di lunga provenienza.
L’attentato è avvenuta la sera di giovedì quando il sole si è nascosto dietro i colli e il buio ha preso il soppravvento. Nell’attentato è stata danneggiata la macchina dell’imprenditore G.S. dell’età di circa cinquantenni. Il posto dell’antenato è a circa sei km dal paese. L’imprenditore aveva percorso poca strada dalla sua azienda quando ha sentito un forte botto. Ha percepito che la sua macchina era stata presa di mitra da spari. Con prontezza di spirito ha accelerato ed a gran velocità si è recata nella stazione dei carabiniere di via don Bosco. La macchina con la quale viaggiava era una Land Rover “Freelander 2” Td4 verde scuro metallizzato. Scendendo dalla macchina si è accorto che il lunotto erano andato in frantumi e il parabrezze era danneggiato da qualche pallettone. L’imprenditore persona rispettabilissima in passato non aveva ricevuto minacce ed intimidazione alcuna.
       In poco tempo arriva il gruppo operativo della compagna di Piazza Armerina al comando del capitano Vincenzo Bulla; mentre era presente il comandante della stazione ed i suoi collaboratori.  La indagine sono scattate in tutte le direzione, ma come di consueto non trapela niente.   
       In questi giorni la caserma è un via vai di persone sottoposti ad interrogazione per carpire elementi per la soluzione del caso. Le normale verifiche balistiche sono state avviate.   
       Sembra che l’attentatore era nascosto dietro qualche macchia. L’attentato ha buttato il paese nello sconforto perché si ha paura di tornare agli anni ottanti, quanto si ebbero venti morti ammazzati tra Barrafranca e Pietraperzia.
       L’ultimo fatto grave si è verificato nel dicembre del 2012 quando venni ucciso un pastore che teneva il suo gregge in contrada Cerumbelle.
Giuseppe Carà