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lunedì 8 gennaio 2018

CONCERTO DI EPIFANIA IN CHIESA MADRE CON RAGAZZI DI COLORE



Concerto di Epifania in chiesa madre con ragazzi di calore 

I NUMEROSI ARTISTI
PIETRAPERZIA. Iniziativa di valore simbolico quella realizzata nella Chiesa Madre di Pietraperzia la sera del 6 gennaio scorso a conclusione della messa solenne dell’Epifania. Il parroco don Osvaldo Brugnone ha organizzato un concerto chiamando a dialogare ragazzi siciliani e ragazzi di colore, minori immigrati da varie parti del mondo sottosviluppato, nel giorno in cui la Chiesa celebra l’apertura missionaria alle genti, rappresentate dai Magi che si recano a Betlemme e che diventano il simbolo dell’apertura del vangelo e della Chiesa verso tutte le culture e i popoli.
La scelta non è stata casuale. Infatti manifestazioni di razzismo e di chiusura, anche da parte di persone che si dichiarano cattoliche e praticanti, si sono registrate in paese alla notizia che un gruppo di minori extracomunitari saranno ospitati nella Casa canonica interparrocchiale messa a disposizione dalla Chiesa locale su sollecitazione del vescovo mons. Gisana.
Il concerto è stato offerto ai presenti dalla Band “Sound Waves” (Onde Sonore), emanazione del Movimento Giovanile della parrocchia San Francesco di Gela e da una ventina di ragazzi di colore del Centro di accoglienza per minori “Sol. Med.” sempre di Gela.
Il Movimento è stato costituito nel 2011 per iniziativa di Angelo Ferrera ed è frequentato assiduamente da un centinaio di ragazzi. All’interno di esso è nata la Band costituita da circa trenta elementi, giovani amanti della musica e del canto.
 Attraverso il suo linguaggio universale e anche attraverso la passione per il calcio è nata recentemente una collaborazione con i ragazzi di colore che è sfociata in amicizia e collaborazione al di là di ogni barriera. Per la cronaca l’esibizione, durata circa un’ora, ha voluto essere più una riflessione sul mistero del Natale attraverso 12 canzoni ad esso ispirate che ha visto tanti solisti  accompagnati dalle tastiere di Aurora e Debora Tandurella, dai violini di Marco Di Menza e  Francesca Maganuco, dalla batteria di Toni Bennici.  Un messaggio sempre attuale che ci richiama il grande amore di Gesù Cristo, venuto nel mondo per creare pace e fraternità tra gli uomini e i popoli.
Giuseppe Carà