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venerdì 1 dicembre 2017

Consiglio comunale di alta valenza 29 Novembre 2017


Consiglio comunale di alta valenza
 Il Consigliere Michele Giusto

PIETRAPERZIA.  Consiglio comunale di alta valenza. La dialettica delle parti si è focalizzata su un trinomio: Gestione dei rifluiti, variazione di bilancio e debiti fuori bilancio. IL consiglio si è tenuto mercoledì alle ore 20 ed è stato presieduto dal vice presidente Chiara Stuppia. 
 Per la maggioranza sono stati presenti otto consiglieri sufficienti a mantenere il numero legale: Chiara Stuppia, Filippo Bevilacqua, Vincenzo Buttiglieri, Michele Giusto, Tiziana Crisafi, Calogero Falzone, Patrizia Friscira, Daniele Quartararo. L’opposizione è stata rappresentata dal dinamico e vivace consigliere Calogero Di Gloria.

       Per La gestione dei rifiuti è stata tenuta una relazione scientifica  del consigliere Michele Giusto che ha dimostrato che in questo triennio di amministrazione Bevilacqua  la tariffa dei rifiuti è  rimasta immutata; Invece il sindaco ha ribadito che l’ammirazione comunale ha intrapreso la strada  delle gestione diretta dei rifiuti; mentre una dura requisitoria è stata tenuta dal consigliere di opposizione Calogero Di Gloria. A votazione otto voti per l’amministrazione ed uno astenuto.
       Per la variazione di bilancio l’amministrazione  ha aggiustato 250 mila euro che vanno per i pendolari, per gli edifici scolastici, per riparazioni di strade interne e  l’illuminazione pubblica. Il sindaco Bevilacqua ha garantito che il trasporto per i pendolari e la mensa scolastica  vendono garantiti per tutto l’anno scolastico; inoltre ha priorità la viabilità interna sulla quale si stanno facendo interventi calibrati come per la bitumatura di viale Marconi e viale della Pace. Inoltre si sta procedendo a tanti rattoppi nel centro abitato. Anche in questa votazione si è visto il solito otto ad uno. Per i debiti fuori  bilancio sono stati liquidati all’unanimità perche si tratta di onorari di avvocati  che hanno avuto problemi giudiziari con il comune ed i loro clienti hanno vinto le cause in tribunale.
Giuseppe Carà