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sabato 27 giugno 2015

PRESENTATO LIBRO DI ANGELO MADDALENA "A PIEDE E' UN ALTRO MONDO". NEL TRAPPETO DI GIOVANNI FALZONE



Pubblicato un testo di protesta contro il ponte di Messina di Angelo Maddalena
IL POETA E CANTAUTORE AMGELO MADDALENA


PIETRAPERZIA. L’occasione storica della costruzione del ponte di Messina ha coinvolto lo scrittore Angelo Maddalena , per certi verso scanzonato, alla pubblicazione di un saggio storico.

        “A piedi è un altro mondo” è il nuovo libro di Angelo Maddalena, edito da Euno edizioni. “Una passeggiata di protesta in solitaria”, cosi dice il sottotitolo. “Da Siena a Roma a piedi per testimoniare l’orrore per il Ponte sullo stretto di Messina e i Cpt (centri di permanenza temporanea): prigioni illegali per chi non ha un permesso di soggiorno”. “E’ un viaggio a piedi che ho fatto nel 2005”, spiega Angelo, che da allora ha scritto, pubblicato e interpretato monologhi teatrali in italiano e in francese, libri e cd di canzoni, il più recente dei quali è “Pani picca e libertà”. “E’ stato un viaggio politico e spirituale, lungo la via Francigena, che ha espresso una volontà di camminare in silenzio, ma con uno sguardo all’”orrore di fuori”: i CPT e il Ponte sullo Stretto di Messina”. “Nel 2005 - continua Angelo - avevo appena iniziato a viaggiare fuori dalla Sicilia con la mia arte di strada e in cerca di una strada di artista. Avevo seguito e partecipato, tra il 2002 e il 2005, a campeggi contro il Ponte sullo Stretto che si erano fatti a Messina e in Calabria, ai digiuni e alle marce per rompere il silenzio che avvolgeva e avvolge i Centri di Identificazione ed espulsione per migranti, di cui uno si trova a Caltanissetta. Nonostante le motivazioni di fondo, è il libro meno “politicizzato”  che ho scritto fino ad ora, soprattutto rispetto a quello pubblicato nel 2013, Amico treno non ti pago, che è stato scritto nel 2007, cioè due anni dopo;  “A piedi” è un altro mondo. C’è molta ingenuità, autoironia e riflessioni acute sui movimenti contro la guerra o contro le Grandi Opere” (“perché le chiamiamo Grandi Opere se poi diciamo che non ci piacciono, dobbiamo chiamarle “Immense devastazioni”, recita un passaggio del libro). “Allora avevo visto e conoscevo poco o niente i movimenti di lotta popolare come quello dei Notav della Val di Susa, che proprio in quei mesi stava arrivando alla ribalta mediatica”, spiega Angelo. I contributi di Alex Zanotelli e di Sara Ongaro, e una nota dell’Autore, arricchiscono e “aggiornano” questo libro comunque molto attuale, “che testimonia di quanto questo mondo moderno abbia bisogno ancora oggi di camminatori solitari”. Dopo gli spettacoli in Belgio di aprile e maggio, Angelo ha presentato il nuovo libro a giugno in Umbria a San Feliciano sul Trasimeno, in Campania a Santa Maria Capua Vetere e in Calabria a Tortora alla Casa del Carro del Cantastorie Biagio Accardi. Il 21 giugno lo presenterà a Leonforte, il 22 a Messina alla Casa Rossa e il 27 a Pietraperzia.

Giuseppe Carà