Visualizzazioni totali

domenica 27 novembre 2016

Cadute abitazioni nel quartiere Terruccia


Cadute abitazioni  nel quartiere Terruccia

CASE DISASTRATE

IL DISASTRO IN TERRUCCIA

PIETRAPERZIA. Giovedì pomeriggio alle ore 14,45 un boato dà il segno che un‘abitazione è caduta. Siamo nello storico quartiere Terruccia tra via Fiorino e via Ponni. Si tratta di una abitazione a tre piani i cui proprietari sono emigrati in Belgio. La caduta di queste abitazioni si porta dietro quelle limitrofe rendendone pericolose altri tre. Il primo ad arrivare sul luogo del disastro è stato il sindaco Antonio Bevilacqua che ha allertato i vigili del fuoco di Enna, l’ufficio termico, il gruppo comunale della protezione civile del responsabile Giuseppe Di Gloria e le forze dell’ordine: carabinieri e polizia municipale. Il primo atto è stato quello di mettere al sicuro le conduttura dell’energia elettrica e poi si è pensato ai puntellamenti. Da un controllo dell’ufficio tecnico altre abitazione sono diventati pericolanti. Il sindaco ha emesso l’ordinanza di demolizione. Venerdì mattina è intervenuto la ditta Carmelo Cavalo con una potentissima ruspa che nel giro di un paio d’ora ha abbattuto le case pericolanti e quindi la zona è stata riaperta al traffica. A quest’ultima operazione sono intervenuti i tecnici Antonio Russo e Giovanni Zarba; i vigili Lillo Russo e Borino Micciche, gli assessori Laura Corvo e Chiara Stuppia e nella tarda mattinata il sindaco ha chiuso l’interventi.
       Il quartiere Terruccia è emblematicamente espressione del periodo feudale e sorge alla falde del Castello Barresio: mantiene la tipicità antica, ma le abitazioni in   prevalenza sono fatiscenti; le abitazioni pericolanti hanno bisogno di essere censite circa l’agibilità.
       “Quando ci siamo insediati – dichiara il sindaco Antonio Bevilacqua - abbiamo predisposto un  programma di risanamento del quartiere Terruccia, del quartiere Montagna e del Castello Barresio. Abbiamo interessato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e la protezione Civile Regionale: non ci hanno dato segni di intervento”.
       Dall’ultimo censimenti risulta che in paese ci sono 1350 case non abitate. La popolazione da 11 mila abitanti  degli anni ottanta, ora è scesa a circa settemila.
Giuseppe Carà