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martedì 29 novembre 2016

VALLONE DI CALO' INQUINATO E DEGREDATO.


“Vallone di Calò” alla procura per devastazione ecologica

 IL VALLONE DEGRADATO

DEGRADO AMBIENTALE 

 PIETRAPERZIA. “Vallone di Calò” segnalato alla Procura della Repubblica per devastazione ecologica . La settimana scorsa l’ARPA (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) di Enna su programmazione del direttore Daniele Parlascino sul controllo del territorio ha fatto una un’ulteriore visita ispettiva al “Vallone di Calò” ed ha segnalato il grave degrado alla procura della repubblica, al  sindaco Antonio Bevilacqua ed all’ufficiale di igiene pubblica dottor Giuseppe Nicoletti.
Un crostone separa la zona archeologica delle Rocche con la zone del “Vallone di Calò”, che è ricettacolo di  quanto di degrado si possa pensare.  Vallone di Calò è diventata una discarica abusiva dove vi è di tutto e di peggio.   
       Un’azione  in passato fu intrapresa da “Sicilia Antica” e dal suo presidente Sebastiano Salerno archeologo di chiara fama, che segnalò il problema all’ARPA, che passò tutto alla procura della Repubblica, che aprì un’inchiesta.
        “Il Vallone di Calò – dichiara la ragioniera Enza Di Gloria, vice presidente regionale di “Sicilia in Volo” - ebbe i primi insediamenti dell’antica Caulonia.  E’ un corso d’acqua a regime permanete  ed essendo acqua di sorgente è di qualità eccellente. L’acqua purtroppo si trova ad essere inquinata”.
       “Il vallone di Calò – continua Enza Di Gloria -  è diventato una delle discariche abusive più pericolose del territorio. Anche dai paesi vicini  vengono a portare rifiuti nel vallone, specie gli elettrodomestici dismessi. Vi si trovano rifiuti  edili, e materiale inquinante di pericolosità: vi è amianto, eternit ed altre diavolerie del genere. Inoltre la strada che attraversa il vallone spesso è interrotta per fanghiglie piovane. Gli operai forestali spesso perdono le giornate perché non possono andare al lavoro”.
       “Sono state combattute – dichiara l’ex assessore Salvatore Di Calogero -  parecchie battaglie per la bonifica e sono finite miseramente. Nel periodo in cui ero in carica mi sono prodigato tenacemente per la bonifica di questa zona molto aggraziata. Tutta l’amministrazione andò alla ricerca di finanziamenti; purtroppo la bonifica diventa molta esosa e problematica. Tutto il territorio ha problemi di inquinamento”.
Giuseppe Carà