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domenica 29 aprile 2018

IL COMPRENSIVO “VINCENZO GUARNACCIA” DIVENTA SCUOLA POLO.

IL COMPRENSIVO
 “VINCENZO GUARNACCIA”
 DIVENTA SCUOLA POLO
IL COLLETTIVO
 
PIETRAPERZIA. Con Decreto regionale (n. 12897 del 13.4.18) il Servizio ispettivo dell’USR Sicilia ha individuato l’Istituto Comprensivo “Vincenzo  Guarnaccia” come unica Scuola Polo Regionale per il Potenziamento dell'attività musicale e teatrale in Sicilia, come previsto dalla nota n. 915 del 22.02.2018 del MIUR.
Il progetto elaborato dal professor Mirko Gangi si è collocato al primo posto tra le numerose scuole partecipanti: il Piano delle attività prevede la realizzazione di numerose attività musicali e teatrali.
Nello specifico le attività del Polo prevedono tre linee di attuazione principali: 1)  La Scuola si apre ad Enti e Istituzioni presenti sul Territorio incentivando la partecipazione degli studenti ad attività ed eventi culturali da essi o altri promossi. 2) La Scuola offre agli studenti e docenti opportunità formative inerenti ad attività espressive da realizzarsi nei locali dell'Istituto, parte in orario curricolare, altre nel pomeriggio, gestite da insegnanti interni all'Istituto o da esperti esterni. 3) La scuola promuove esecuzioni musicali e teatrali, supporta rassegne e favorisce manifestazioni anche con il coinvolgimento dei docenti impegnati in Enti diversi.
       Presso il Guarnaccia, da oltre un decennio il potenziamento della pratica e della cultura musicale viene realizzato attraverso l’insegnamento dell’uso del violino, del pianoforte, del clarinetto, della chitarra. Da anni sono apprezzati dalla cittadinanza i concerti bandistici dell’Orchestra giovanile e le esibizioni Coro della scuola primaria.
Dichiara Il professor Salvatore Mastrosimone: “Questo progetto sperimentale apre le porte al raggiungimento di nuovi obiettivi formativi a beneficio di tutto il territorio. Si tratta di un progetto innovativo ed efficace per una formazione a tutto tondo di alunni e artisti locali che aspirano ad avere uno spazio culturale dedicato a loro».
Giuseppe Carà