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mercoledì 11 aprile 2018

Incontri cittadini per genitori ed educatori

Incontri cittadini per genitori ed educatori

 LILLO FALZONE E RINA DI GLORIA
 
PIETRAPERZIA. Iniziative formative per genitori ed educatori, su iniziative della pastorale cittadina del “Gruppo Famiglie”.
La tre lezioni sintetizzano il cammino formativo con l’aforisma “Incontri di accompagnamento alla genitorietà”. L’iniziativa a valenza cittadina viene coordinata da Lillo Falzone e Rina di Gloria appartenenti alla parrocchia Santa Maria di Gesù il cui parroco è monsignor Giovanni Bongiovanni. Sono stati programmati tre incontri  che saranno tenuti a cominciare da giorno 12 aprile prossimo per tre giovedì consecutivi.
       Il primo incontro sarà tenuto dalla dottoressa Nuccia Morselli che tratterà il tema “Papà e Mamma, dove siete?”.Il secondo incontro avrà relatore il dotto Pietro Cavaleri che presenterà il tema  “Come gestire il conflitto nella relazione genitoriale”. Il terzo incontro nuovamente Nuccia Morselli che terrà la relazione su “Vita Familiare nel villaggio globale”.
       “Gli incontri – afferma la professoressa Rina Di Gloria – sono stati concordati con il centro diocesano e con il vescovo Rosario Gisana. Noi siamo in sintonia con la pastorale familiare che in diocesi ha fatto un lungo cammino. Ogni parrocchia ha un piano di programmazione annuale. Nei nostri tre incontri siamo aperti agli educatori; sia gli insegnati della scuola dell’obbligo, come anche i genitori. Si prevede una numerosa presenza di partecipanti; quindi sala della conferenza sarà la chiesa. In campo educativo i giovani presentano molti problemi: prevediamo una sinergia  tra Chiesa, Scuola e Genitori. In paese vi sono molte agenzie educative; abbiamo creato un coordinamento  giovanile a carattere cittadino. Abbiamo gruppi giovanili nella tre parrocchie ed inoltre sono molto presenti le suore salesiani che gestiscono circa trecento ragazzi. Abbiamo coinvolto anche l’assessore alle politiche giovanili Chiara Stuppia”.
Un ruolo importante hanno le strutture sportive che sono stati resi molto efficienti e quindi i giovani sono in grado di praticare lo sport. I giovani non possono essere lasciati soli”.
Giuseppe Carà