Visualizzazioni totali

giovedì 6 aprile 2017

LOTTA CONTINUA NELLA NETTEZZA URBANA


Grossi problemi in nettezza urbana

 IL CAPOGRUPPO GRILLINO 
PATRIZIA FRISCIRA

IL PRIMO CITTADINO
 PIETRAPERZIA. Da oltre un mese il servizio di nettezza urbana procede a rilento ed a singhiozzo a causa della notevole carenza di personale. Infatti, dal primo marzo il cantiere è praticamente dimezzato, contando solamente otto unità su un organico previsto di sedici. Si tratta di una situazione paradossale ed incomprensibile proprio mentre tutti i cittadini si lamentano del costo esorbitante del servizio, in gran parte dovuto al numero spropositato di dipendenti assunti in passato. Questo paradosso è stato lamentato dal sindaco Bevilacqua che la scorsa settimana ha provveduto ad inviare apposita e dettagliata diffida al commissario straordinario Sonia Alfano, nel frattempo dimissionaria. Nella missiva Bevilacqua segnala i gravi rischi igienico-sanitari cui espone il parziale disservizio e ricorda che con nota delle scorso 29 settembre lo stesso commissario straordinario aveva comunicato al comune che dal primo ottobre si intendeva revocato il rapporto di comando di 5 dipendenti comunali in servizio presso l'Ato fin dalla sua costituzione nel 2004, con l'espressa motivazione per cui il servizio sarebbe stato assicurato con i dipendenti della società EnnaEuno. In realtà, rammenta Bevilacqua, quella revoca era stata disposta dall'oggi al domani per permettere di far fronte all'esubero di personale causato dalla stessa gestione commissariale Ato, che aveva rifiutato di mettere gli operatori del cantiere di Agira a disposizione della ditta cui era stato affidato il servizio in quel Comune. Così, da ottobre fino allo scorso febbraio, 4 lavoratori di Agira si sono recati a lavoro a Pietraperzia. Se non che, dal primo marzo, senza alcun preavviso e senza alcuna comunicazione nemmeno informale, questi lavoratori hanno ripreso a lavorare ad Agira, mentre i dipendenti del comune di Pietraperzia non sono stati riassunti. A tutto ciò si è sommata la triste coincidenza del prematuro decesso di due operatori, con la conseguenza che a lavorare a Pietraperzia sono rimasti sono 9 lavoratori, di cui un sorvegliante con mansioni non manuali. Per questo il sindaco con la sua missiva inviata anche al Presidente della Regione, al Prefetto ed al presidente della commissione ambiente all'Ars, ha diffidato la gestione commissariale dell'Ato di provvedere immediatamente a riportare a normalità la situazione. Gli fa eco il capogruppo dei grillini in consiglio comunale, Patrizia Friscira, che tuona: "a breve porteremo in Consiglio la delibera per la determinazione del costo del servizio e delle tariffe e sicuramente scomputeremo il costo dei sette stipendi dei lavoratori non pervenuti. Forse qualcuno gode del disservizio causatoci, ma per certo pagheremo solo per quello che ci viene offerto". Giuseppe Carà