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mercoledì 21 novembre 2012

PROGETTO RISPARMIO Del SINDACOI VINCENZO EMMA

Progetto Risparmio
PIETRAPERZIA.
 
 
“L’amministrazione comunale – comunica il primo cittadino Vincenzo Emma - ha approvato il “Progetto Risparmio” dopo un incontro di maggioranza tra consiglio  comunale e giunta municipale”. Ha tenuto la relazione generale l’assessore al bilancio Paolo Di Marca; presenti i funzionari della ragioneria. Sano stati prese le prime decisione. La biblioteca comunale che per il momento è allocato in un locale privato sarà trasferita in locali pubblici di cui il comune per il momento ha molti spazi liberi; nello spostamento si terrà conto di trovare un locale nel centro storico per dare l’accesso alla biblioteca da tutte le parti del paese. In atto il comune paga una somma di quattordici mila euro all’anno. Non sono pochi quelli che propongono di spostare la biblioteca nel palazzo di via Marconi dove vi è la maggior parte della popolazione scolastica. La biblioteca per il momento è la fucina più alta della cultura locale ed ogni anno sono circa tremila i volumi che vengono dati in prestito.
      Si è deciso di alienare alcuni locali comunali come il centro commerciale e la delegazione comunale.
      Un altro notevole risparmio avverrà dal cambio delle lampade nelle vie cittadine ed in tutti i locali comunali. Saranno utilizzate lampade a basso consumo, perché abbiamo un costo elevato per l’energia elettrica che è di circa 500 euro.
      Aboliremo la sede comunale della delegazione e tutto sarà concentrato nel palazzo di via San Domenico. Questa scelta favorirà i cittadini che in modo più agevole potranno andare al municipio per il rilascio della certificazione.
 Secondo le prime stima il comune verrà a risparmiare circa 200 mila euro e darà una organizzazione più moderna alla vita amministrativa”.
      “In questi tre anni di amministrazione –conclude il cardiologo Emma – siamo stati decurtati di 500 mila euro; abbiamo avuto una situazione stridente ed angusta per far quadrare l’amministrazione normale dei servizi. Abbiamo evitato lo sforamento del debito pubblico ed abbiamo un bilancio paritario. Stiamo reinventando il modo di amministrare. Siamo alla svolta ed abbiamo dovuto affrontare a volte anche l’impopolarità”.
Giuseppe Carà