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martedì 1 febbraio 2011

Assemblea Avis. Difficoltà di bilancio

Il Presidente Luigi Sardo

Assemblea Avis. Difficoltà di bilancio
PIETRAPERZIA. Con una nutrita presenza di donatori domenica mattina si è svolta l’assemblea dell’Avis per approvare le attività svolta nell’anno precedente. Il problema più grosso emerso è stato quello economico, perché l’Asp deve rimborsare le rate per il secondo semestre. Presente il presidente provinciale Gaetano Bernunzo
        Ai soci sono stati presentate tre relazioni: Il presidente Luigi Sardo ha presentato le iniziative svolte durante l’anno; il direttore sanitario Antonio Viola ha presentata la situazione sanitaria, mentre il donatore Giuseppe Russo ha presentato la relazione amministrativa dei revisori dei conti. Le tre relazioni sono state approvate all’unanimità. IL presidente Sardo tra l’altro ha affermato: “E’ con vera gioia e soddisfazione che nell’armo 2010, l’Avis  è aumentata. Questo risultato è dovuto alle iniziative: raccolte di sangue programmate mensilmente ed inframmezzate da raccolte straordinarie. Abbiamo sponsorizzato una squadra di pallavolo femminile ed una di calcio maschile, entrambe a livello dilettantistico. Periodica affissione manifesti di sensibilizzazione nel periodo pasquale, estivo e periodo natalizio; abbiamo   effettuato una pedalata ecologica al Santuario della Madonna della Cava; abbiamo distribuito del materiale pubblicitario (adesivi, magliette,  depliant ed opuscoli informativi) con slogan invitanti alla donazione dei sangue. Abbiamo partecipato all’estate pietrina con la sponsorizzazione di una serata ed anche in questo caso i donatori e tutti i cittadini hanno mostrato di gradire questa iniziativa.  Abbiamo svolto  tante altre iniziative”.
        Il dotto Antonio Viola nella relazione ha affermato: “Anche il 2010 è stato un anno che si è chiuso in modo sicuramente positivo per quanto riguarda  il numero delle donazioni  che sono state 630 contro le 608 dell’anno precedente. Anche il numero  dei donatori è aumentato portandosi a quota 398 a fronte dei 383 dell’anno precedente. E’ un risultato lusinghiero ed incoraggiante se si considera che la popolazione idonea a donare continua a diminuire sia per l’invecchiamento  che per il continuo esodo di giovani in cerca di occupazione. Molti donatori hanno effettuato normalmente tre donazioni l’anno. A seguito delle richieste di tanti donatori lavoratori si sono incrementate le donazioni infrasettimanali, che hanno portato in alcuni mesi (aprile, maggio, agosto, dicembre)ad effettuare anche tre donazioni mensili”.
                                Giuseppe Carà