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giovedì 22 marzo 2012

VERRANNO ASSEGNATI 54 LOTTI CIMITERIALI

Lotti cimiteriali per una svolta economica


IL PRIMO CITTADINO ENZO EMMA


L'ASSESSORE FRANCERSCA CALI'

PIETRAPERZIA.  “Con l’assessore Francesca Calì – dichiara il sindaco Enzo Emma – abbiamo sbloccato la possibilità di assegnare 54 lotti cimiteriali edificabili  nell’area del cimitero della zone est, che sta di fronte il paese. Già abbiamo diramati gli inviti ai primi 54 in graduatoria per dare loro la possibili di vedere la zona come è strutturata. L’assegnazione sarà fatta il quattro aprile prossimo alle 16 del pomeriggio. Si andranno a costruire 16 lotti di quattro posti  e 39  di otto posti, in tutto varranno realizzati 372 loculi. Per le tombe di quattro posti i cittadini pagheranno  mille e 700 euro, mentre per quelli di otto duemila e 500 euro. Il comune in questa prima assegnazione incasserà la somma di 83 mila e 300. I cittadini che sono in graduatoria sono 217. In caso di rinunzia la graduatoria scorre”.

       “Abbiamo individuato altre aree all’interno del cimitero  – afferma l’assessore Francesca Calì – che dopo la lottizzazione saranno assegnate a quelli che sono in graduatoria; è ovvio che tutti i cittadini potranno fare istanza  di assegnazione di suolo cimiteriale. La nostra filosofia è quella che  il problema cimiteriale venga risolta almeno per trent’anni. Abbiamo previsto anche l’allargamento affinché la tipologia del cimitero resti invariata; quindi pensiamo ad altre aree perché vengano costruite le tombe in stile cappelle”.

       “Nella tradizione popolare del paese – conclude il sindaco Emma - ancora resiste il culto verso i propri defunti: durante la settimana, specie il martedì giornata del mercatino, sono numerose le persone che portano i fiori ai cari estinti. Non è esagerato affermare che quella “corrispondenza di amorosi sensi” tra i vivi ed i defunti nel paese è molto radicata. Quindi ancora i sepolcri servano a tenere desto il sentimento verso coloro che sono passati all’eterna dimora. Il culto non è solo esteriore, bensì esprime sentimenti di spiritualità in cui i defunti vengono visti come angeli della notte che dal paradiso assistono i comuni mortali”.

Don Pino Carà