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sabato 21 gennaio 2012

UNA DONNA CANDIDATA A SINDACO "RINASCITA PER BARRAFRANCA". SI VA ALLE PRIMARIE

Con le primarie il candidato a Sindaco per il Progetto “Rinascita per Barrafranca"


BARRAFRANCA. “Saranno le primarie – annunzia la dottoressa Benedetta Salamone – a stabilire il candidato a sindaco per il progetto “Rinascita per Barrafranca”. La nostra cordata in alternativa per una svolta politica ha approvato il regolamento per le primarie che si terranno domenica 26 febbraio dalle otto alle 22 nella sede stabilita. Le canditure dovranno essere presentate entro l’undici febbraio. Abbiamo predisposto un regolamento affinché il gioco venga fatto dentro le regole. Le nuove norme elettorali prevedono che si vota in  una sola tornata e sarà eletto sindaco il più volato. Se il candidato sindaco supera il 40% dei consensi allora prende  il 60 per cento dei consiglieri. Gli altri seggi saranno distribuite in proporzione. Se nessuno supera questa soglia allora i 20 seggi verranno divisi secondo una proporzionale pura. Per la sfiducia al sindaco si richiedono due terzi dei consiglieri e la sfiducia non può essere presentata prima di due anni di vita amministrativa”.

       ”La mia candidatura nasce – continua la dottoressa Salamone – nasce dai consensi che mi sono arrivati dal mondo sociale, civile, politico e religioso. Inoltre sono state superate certe barriere politiche  di contrapposizione”.

       Benedetta Salamone è laureata in Scienze dell’Educazione, ha partecipato attivamente alla politica barrese dalla fine degli anni ’70 agli inizi degli anni ’90 militando nel  direttivo della Democrazia Cristiana; è stata socia fondatrice di numerose associazioni. Ha fondato l’associazione “Arcobaleno” ed ha dato il suo contributo culturale e personale alla realizzazione di molte iniziative che porta avanti l’associazione da quasi 30 anni.

   Fondatrice dell’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnante Medi), attualmente ricopre la carica di componente del direttivo  sezionale di Barrafranca. L’UCIIM ha come missione l’educazione e  la formazione della Cittadinanza attiva.

    E’ componente della Commissione Pari Opportunità della Provincia Regionale di Enna ed è componente del Consiglio Generale della Cisl Scuola e del Consiglio generale UST Cisl di Enna. Attualmente ricopre, anche, la carica di Coordinatore  Provinciale del GOP (gruppo operativo di progetto) della Rete Interistituzionale per il “Rilancio del Quadrilatero Formativo” che comprende i Comuni di Barrafranca, Pietraperzia, Villarosa; la rete si occupa di prevenzione del disagio giovanile”.

       “Il mio impegno in politica – ribadisce la candidata a sindaco Benedetta Salamone -  parte da una motivazione antropologica fortissima: ogni cittadino va rispettato per la sua dignità. Alla politica delle clientele propongo quella del servizio. Tutta la mia vita è stata un servizio alla comunità barrese”.

 “La nostra città – conclude la dottoressa Benedetta - ha bisogno di un progetto  aperto al contributo dei cittadini per meglio amministrare, quindi valorizzare le risorse economiche presenti nel nostro territorio, tenendo presente i principi di efficienza, efficacia ed economicità. Io darò spazio all’Etica della Responsabilità; il nostro paese necessita di donne e uomini di buon senso con capacità di partecipazione attiva per promuovere il Bene Comune come servizio alla città alla maniera greca “ La Politica della Polis”; quindi donne e uomini che sappiano essere, attraverso l’esempio, punti di riferimento certi per le nuove generazioni per costruire speranza e futuro che si realizza adesso, attraverso idee innovative che sappiano valorizzare la laboriosità dei barresi come: l’artigianato, le attività commerciali, l’agricoltura, l’edilizia e il terzo settore (i servizi e gli aiuti per i disagi  delle famiglie e l’emergenza educativa che si fa sentire sempre più).   Io sono una "Donna" di scuola e credo che sia necessario un intervento significativo e mirato per la formazione culturale e sociale a partire, appunto, dalla scuola che permetta alla città di crescere per avere una vision (futuro) adeguata ai tempi e che consenta ai ragazzi di raggiungere le mete desiderate. E’ arrivato il tempo di ascoltare i ragazzi che hanno tanto da dire e tanta voglia di fare; li ho conosciuti nei lavori della Rete e vi posso assicurare  che le loro idee possono cambiare il paese! E’ possibile un risveglio che parta dai ragazzi e da tutti i cittadini impegnati e silenziosi nelle numerose ed operose associazioni di volontariato e impegno per gli altri.

    Sono questi i nostri valori: è in questi ambienti che sono cresciuta ed è per queste persone che metto a disposizione la mia esperienza, il mio impegno e il mio tempo!”.
Don Pino Carà