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sabato 7 gennaio 2012

LA LIRICA E GLI AFORISMA DI GIOVANNA MODESTO

L’Arte poetica di Giovanna Modesto


Giovanna presenta le sue liriche


Il Numeroso Pubblico


 I CRITICI LETTERARI


PIETRAPERZIA. Nell’ex refettorio del convento di Santa Maria, ora adibito dal sindaco Emma a sala delle conferenze è stata presentata l’arte poetica di Giovanna Modesto attraverso la lettura delle sue liriche pubblicate nel volume “La Voce del Sentimento”. La recitazione in modo egregio è stata fatta dall’artista Vitale Vancheri.

       Sulla sua ispirazione poetica Giovanna Modesto ha affermato: “Per me la presentazione di liriche non è una semplice presentazione e basta, ma qualcosa di più, qualcosa di veramente unico e speciale;  per me è come una sorta di fidanzamento  ufficiale fra me e la poesia, la mia poesia: quella poesia che ho sempre amato, quella poesia che tanto mi ha distratto a scuola durante le ore di lezione, la mia amica più sincera, l’unica che conosce veramente a fondo ogni mio più nascosto pensiero, quella poesia di cui sono sempre stata perdutamente innamorata, la quale è riuscita a donarmi tutto ciò che ho sempre desiderato e che nessuno è mai stato in grado di donarmi. Inoltre uno dei regali più belli che la poesia abbia potuto farmi è stato quello di lasciar scorrere dentro me tutte le emozioni belle e brutte, affinché le raccontassi sotto forma di versi. A me personalmente non importa tanto sapere se la mia poesia piace oppure no, infatti io scrivo e continuerò a scrivere non per la voglia di apparire o essere ricordata, ma perché scrivere per me è qualcosa di necessario, qualcosa di cui non posso veramente farne a meno”.

       Sulla poetica di Giovanna Modesto si sono soffermatici i critici Benedetto Trigona, Santina Russo, Concetta Bevilacqua e Cateno Regalbuto.

       Un prolusione sulla personalità di Giovanna Modesto è stata fatta dal presidente del circolo di cultura Giovanni Falzone che ha curato l’organizzazione tecnica della serata. Giovanna   studentessa ventenne  è iscritta al terzo anno di filosofia, indirizzo etico teoretico presso l’università di Catania dai Benedettini. Quasi tutte le liriche sono state ispirate al sentimento di affetto che lega Giovanna al suo ragazzo “Angelo”; infatti nella dedica scrive “Al mio fedele compagno Angelo”.

Il testo poetico ha la prefazione fatta dalla professoressa Rosetta Corvo già docente di Italiano e Latino nei licei.

Nel suo eclettismo la poesia è fuori degli schemi di orientamento letterario. Un denominare comune alle 23 liriche è un sentimento alto ed elaborato che a volte le fanno toccare l’ermetismo. Nella lirica “Il fiato di Dio” a nostra avviso una delle più alte vi è un profilo parallelo di similitudini in cui il lettore è portato ad un rapporto tra l’umano ed il divino”.

Fanno parte del florilegio “La voce del sentimento” 44 aforismi che esprimono il talento filosofico della studentessa. Per esemplificare: “La felicità è un attimo fuggevole//La gioia è l’eterno attimo che fugge la felicità”. 
Don Pino Carà