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martedì 5 novembre 2013

SALTA IL CONSIGLIO COMUNALE. LA PRESIDENTE LASCIA



Salta per due volte il consiglio comunale per mancanza di numero legale
LA PRESIDENTE FF FRANCESCA CALI'
 
PIETRAPERZIA. Salta per due volte il consiglio comunale per mancanza di numero legale. Il punto di battaglia è stato “Modifica dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale comunale  all’imposta sul reddito  delle persona fisici ed approvazione del regolamento”.
       Ad apertura dei lavori erano assenti Filippo Bonanno e Luigi Guarneri. Al momento della votazione della prima seduta sono usciti i consiglieri di apposizione Giovanni Pititto, Salvatore Tomasella,  Franco Di Calogero, Enza Di Gloria, Antonino Di Calogero, e la presidente del consiglio Rosa Maria Giusa. Andava alla presidente del consiglio Francesca Calì che all’appello riscontrava sette consiglieri e quindi mancava il numero legale e rinviava la seduta di un un’ora. I sette presenti erano: Veronica Bellomo, Salvatore Calì, Germano Bonincontro, Salvatore Di Calogero, Salvatore Messina, Filippo Spampinato, Francesca Calì. Nella seconda seduta alla distanza di un’ora presente i soliti sette e la presidente Francesca Calì ha rinviato la seduta di 24 ore.
       Ad apertura dei lavori il caposettore della ragioneria Gianfilippo Marino ha presento lo schema degli aumenti. Il sindaco cosi ha commentato: abbiamo agevolato i ceti bassi ed i ceti medi ed abbiamo attenzionato i ceti alti.
Le nuove aliquote sono così previste: fino a nove mila euro esenzione totale. Fino a quindici mila euro 0,60  sulla differenza aumento di 30 euro all’anno; fino a 28 mila euro 0,65 aumento di 56 euro; fino a 55 mila euro 0,70 aumento di 110 euro,  fino a 75 euro 0,75 differenza di 150 euro. Oltre 75 mila euro 0,80. La trasformazione delle nuova aliquote porterà 170 mila euro nelle casse del comune.
       Il sindaco Vincenzo Emma ha comunicato che quest’anno dalla stato e della regione il comune sarà penalizzato di 600 mila euro.
       La maggioranza si trova in difficoltà perché ha perduto Rosa Maria Giusa che ha dichiarato di essere indipendente, ma di fatto fa azione comune con l’opposizione con il gruppo dei palasciniani.
Giuseppe Carà