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lunedì 26 ottobre 2015

INTERVENTO STRAORDINARIO PER GLI INGOMBRANTI



L’intervento straordinario della raccolta straordinaria rifiuti ingombranti

IL PRIMO CITTADINO ANTONIO CALOGERO BEVILACQUA
 
PIETRAPERZIA. Venerdì scorso si è avuto l'intervento straordinario di un mezzo con due cassoni scarrabili che ha consentito la ripresa del servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti fermo da alcune settimane a causa dei numerosi problemi di “Atoennaeuno”.
Molti pietrini hanno atteso pazientemente che il servizio riprendesse e nella giornata di venerdì hanno conferito regolarmente i rifiuti che avevano conservato nelle proprie abitazioni. Alcuni cittadini indisciplinati, invece, hanno pensato bene di disfarsi subito dei rifiuti ingombranti, buttandoli nelle vicinanze dei cassonetti o in altri luoghi incustoditi del paese. Dalla visione di una telecamera è, però, in atto l'identificazione di un trasgressore beccato mentre scaricava un materasso dalla propria auto, una punto vecchio modello. Nei confronti di costui è pronta una multa salata di € 620,00.
“Inoltre, qualora dei cittadini – afferma il sindaco Antonio Bevilacqua - abbiano delle riprese video che dimostrano altre violazioni, potranno sottoporle all'attenzione del sottoscritto che le girerà ai Vigili urbani per le contravvenzioni del caso”.
 La parte di mastino spetta al commissario Gino Stringe che con il suo fiuto va a scovare gli inadempienti -
Il sindaco Antonio Bevilacqua ha emesso un’ordinanza che con il cambio dell'ora cambia anche l'orario in cui è possibile gettare i rifiuti nei cassonetti; l’ordinanza prevede da domenica 25 ottobre è permesso depositare i rifiuti nei cassonetti dalle ore 17:00 alle 5:00. C’è stato un periodo di rodaggio in cui molti cittadini hanno fatto fatica ad abituarsi, ma già la quasi totalità rispetta le indicazione date dall’amministrazione comunale.
“Il problema dei rifiuti conclude Michele Laplaca è stato ed è il “punctum dolens”  perché siamo in un periodo di passaggio ed assestamento amministrativo. Siamo stati freneticamente impegnati ed abbiamo fatto parecchio presenze nell’assessorato all’ambiente per razionalizzare il problema”.
Giuseppe Carà