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domenica 4 ottobre 2015

LA FESTA DEL ROSARIO TORNA ALLA SUA DATA STORICA. BATTAGLIA DI LEPANTO 7 OTTOBBRE 1571



La festa del Rosario torna alle origini

 LA CHIESA DEL ROSARIO

LA MADONNA DEL ROSARIO

PIETRAPERZIA. La festa della Madonna del Rosario ritorna alle origini: verrà celebrata il sette ottobre a ricordo della battaglia di Lepanto che avvenne l’8 ottobre del 1571 con la vittoria dei principi e re cattolici contro i turchi che avevano deciso di prendere Roma e mettere fine alla cristianità. La chiesa del Rosario viene gestita dal parroco Giuseppe Rabita; il suo predecessore don Giuseppe Siciliano celebrava questa festa la seconda domenica di ottobre,
       Quindi domani  comincia il triduo di preparazione alla festa. Nei tre giorni vi sarà il Rosario meditato e la Santa Messa; la funzione comincia alle ore 18,30.
       Mercoledì il giorno della festa alle undici vi sarà la messa e poi alle 12  la Supplica alla Madonna, che consente di lucrare l’indulgenza plenaria. La sera dopo la messa vi sarà la processione per le seguenti vie: Garibaldi, Rosolino Pilo, Umberto, corso Vittorio Emanuele,  via Roma, Vincenzo Vitale, Verdi, Kennedy, Marconi, Stefano Di Blasi, Barone Tortorici , piazza Matteotti.
       In piazza San Pio vi sarà un aggraziato gioco pirotecnico di elevata caratura. Nei giorni del triduo resteranno chiuse le due parrocchie, la matrice e la madonna delle grazie.
       Il Rosario è una chiesa a croce Greca esistente prima del 1500 ed è l'unica della diocesi di Piazza Armerina. L'altare maggiore è posto al centro della chiesa. Il marchese Matteo Barresi nel 1521 vi fece trasferire i frati predicatori di San Domenico che in precedenza s’erano insediati nella chiesa dello Spirito Santo. In quell’occasione il marchese edificò il convento dei domenicani ponendolo a fianco della predetta chiesa, risultando entrambi un unico complesso insistente fuori delle mura del paese.
Il sei giugno del 1534 la consorte di Matteo Barresi, donna Antonella Valguarnera fu munifica verso la chiesa ed il convento. Nella chiesa, durante i secoli passati, trovarono sepoltura i resti di vari componenti d’alcune famiglie nobili abitanti a Pietraperzia: Bologna, Cremona, De Naro, Garofalo, Miccichè, Pesce, Salamone, Sant'Angelo, Santiglies. La chiesa fu una delle più belle del paese ed era chiamata del Rosario o dell’Annunziata, per distinguerla dall'Annunciata Vecchia (l'attuale Spirito Santo). Sopra l'architrave della porta d'ingresso si può vedere lo stemma dei padri domenicani riportante le figure del cane che tiene in bocca la fiaccola accesa, il mondo con la croce e gli altri segni dell'ordine.  All'interno dell'edificio i vari elementi sono collegati fra loro da archi e pilastrini.
Giuseppe Carà