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venerdì 4 ottobre 2013

NIENTE REFEZIONE SCOLASTICA. I GENITORI SI ORGANIZZANO PRIVATAMENTE



Cade la mensa scolastica

IL PRESIDE ARCANGELO AMOROSO

PIETRAPERZIA. Cade la mensa scolastica. L’amministrazione comunale ha comunicato al dirigente scolastico dell’istituto comprensivo ‘Vincenzo Guarnaccia” professor Arcangelo Amorose quanto segue: “A seguito dei notevoli tagli sia statali che regionali, questa amministrazione con profondo rammarico è costretta a sospendere il servizio di refezione scolastica 2013/2014. Pur tuttavia in caso di reperimento di risorse finanziarie l’ente dichiara sin da adesso la propria disponibilità al ripristino del servizio”.
       Usufruiscono della refezione le otto sezioni di scuola materna per  cinque giorni di attività scolastica, quattro classi a tempo pieno per quattro giorni la settimane e le classi della scuola media a tempo pieno per due giorni la settimana; in tutto 19 classi e 380 alunni.
       A scuola vi sono state parecchie assemblee di genitori per scongiurare lo spinoso problema che viene a turbare in modo grave l’attività didattica.
       Martedì sera si è riunito il consiglio d’istituto per trovare una risposta alla mensa scolastica.
       “La scuola – dichiara il preside Arcangelo Amoroso – non può sostituirsi all’ente locale e quindi non può gestire iniziative. Molti genitore hanno deciso di sondare il mercato per quello che viene offerto; infatti nella zona vi sono ditte che sono disposte a fornire la mensa a prezzo contenuto. Tutte le soluzioni sono validi purché l’attività didattica non venga turbata”.
       La mancanza della mensa farà perdere molti posti di lavori, perché i genitori non sono disposti a scegliere la didattica del tempo pieno perché vi sono notevoli difficoltà per la mensa.
        Certamente nel campo dei servizi vi è una recessione: stenta l’assistenza domiciliare agli anziani, e non trovano spazi   i vari contributi alla società sportive ed alle feste.
       Il sindaco Emma in consiglio ha annunziato che quest’anno il comune ha avuto un taglio di 800 mila euro; non accreditati dallo stato e dalla regione. La via amministrativa diventa ogni giorni più difficile.
       Diventa oggetto di dibattito il compenso che prendo gli amministratori. Antonio Di Gloria ribadisce che è arrivato il tempo di tagliare i compensi agli amministratori. Se andremo noi ad amministrare sanciamo l’abolizione  degli emolumenti agli amministratori.
Giuseppe Carà