Visualizzazioni totali

mercoledì 22 gennaio 2014

LE EX ALLIEVE SALESIANE DI LUCIA RINDONE IN TAIBI IN VISITA AI DENENUTI DI ENNA



Visita ai carcerati dagli ex allieve salesiane

LE EX ALLIEVE SALESIANE DI LUCIA RINDONE IN TAIBI

 PIETRAPERZIA. Le ex allieve dell’istituto Maria Ausiliatrice sono state ricevuto  nella Casa Circondariale di Enna per incontrare i detenuti. L’iniziativa è stata concordata con il cappellano del carcere padre Giacomo Zangara.
“Avevamo promesso – afferma la presidente delle ex allieve Lucia Rindone in Taibi -  di portare l’urna con la reliquia di San Giovanni Bosco ai detenuti, ma non fu passibile possibile perché non era  previsto dall’itinerario del pellegrinaggio. Abbiamo supplito con un’altra iniziativa di elevato spessore religioso: abbiamo portato ai carcerati un’immagine di Don Bosco: un quadro processionale con il viso sorridente. Da Torino la Editrici LDC ha voluto partecipare all’iniziativa delle ex allieve completando il dono dell’immagine con altri regali: brevi biografie, calendari, segnalibri, due Bibbie. Tutto gradito, tutto gratis, una festa”.
“Nella cappella del carcere si è accesa una luce nuova - afferma l’assistente suor Amalia Mulè – perché abbiamo portato ai detenuti serenità ed impegno di un cammino cristiano. Gli ospiti dalla Casa hanno dimostrato molta bontà e disponibilità. E quindi molti si sono avvicinati ai sacramenti”.
“Grazie alla collaborazione della direzione – dichiara padre Giacomo Zangara – nella cappella del carcera abbiamo svolto una liturgia di qualità; il gruppo pietrino ha saputo animare la liturgia con molto decoro. Ormai costituisce una metodica la visita delle ex allieve ai detenuti”.
E’ stato un momento emozionante l’inno allo Spirito Santo; infatti un giovane detenuto ha ricevuto il sacramento della cresima con edificante devozione. Al giovano è stato fatto dono di una bibbia.
       “Le ex allieve – conclude Lucia Rindone – sono state  coinvolte dall’avvenimento:  commosse e liete di aver recato un raggio  gioia, nel grigiore delle ferree struttura carcerarie . Si è profusa un amore costruttivo che ha dato vita e calore. Infine non è mancato un dolcino da consumare per il pranzo. I nostri amici attendono in altre circostanze le ex allieve  Intanto li raggiungiamo con la stampa delle riviste salesiane, specie “Il  Bollettino” che don Bosco e diffuse nella sua Torino nel lontano 1800”.
       «Tante volte ci sembra che la vita si trasformi in un vicolo cieco, senza soluzioni;  - ha detto don Giacomo Zangara -  oggi per le esperienze e per gli stati d’animo che viviamo, Dio ci dice che la strada può sempre essere riaperta. La nostra vita non trascorra senza la possibilità che qualsiasi esperienza possa diventare una lezione per vivere meglio. In questo la fede è sempre un valore insostituibile».
Giuseppe Carà