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giovedì 2 gennaio 2014

TRE SEDUTE A VUOTO DI CONSIGLIO COMUNALE. ASSESNTE LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ROSA MARIA GIUSA



Consiglio Comunale a vuoto
 Saltano tre sedute
Fornitori privi di liquidazione

IL PRIMO CITTADINO ENZO EMMA
 AL PALAZZO DI CITTA'

PIETRAPERZIA. Salta per tre volte il consiglio comunale per mancanza di numero legale. Il consiglio era stato convocato dal vice presidente Luigi Guarneri, perché la presidente Maria Rosa Giusa era assente per motivi di famiglia. All’ordine del giorno dieci debiti fuori bilancio per 40 mila euro, tra cui fatture per fornitori; infatti sono previsti saldi di manutenzione all’acquedotto rurale,  pubblica illuminazione, strade e scuola. Previsti debiti fuori bilancio per onorario ad avvocati che hanno difeso il comune in procedimenti giudiziari. Sono creditori del comune l’avvocato Pietro Maria Mela, le agenzie dell’entrate, l’avvocato Giuseppe Bonaffini, l’avvocato Calogero Vinci, l’avvocato Cristina Guarneri, la ditta Datola Spurghi e Carmelo Cavallo, l’avvocato Lucia Falzone e l’avvocato Fallica Letizia. Le sedute del consiglio sono state consumate due il lunedì ed una il martedì.
Nella prima seduta erano presenti cinque consiglieri: Luigi Guarneri, vice presidente, Francesca Cali, Germano Bonincontro, Veronica Bellomo ed Antonio Messina; per la validità della seduta si richiedevano otto presenze. Nella seconda convocazione dopo un’ora erano presenti sei consiglieri: Luigi Guarneri,  Salvatore Di Calogero, Veronica Bellomo, Germano Bonincontro, Antonio Messina, Francesca Calì; per la validità della seduta richieste otto presenze .
       Nella seduta dopo 24 ore del martedì cinque presenze: Luigi Guarneri, Salvatore Di Calogero, Antonio Messina,  Francesca Calì, Germano Bonincontro, per la validità della seduta  sei presenze.
“L’approvazione dei debiti fuori bilancio – dichiara il consigliere - assessore Salvatore Di Calogero -  avrebbe portato soldi nelle famiglie: in questo periodo di crisi avrebbe consentito più serenità ad alcune famiglie. L’atto della non approvazione dimostra poca sensibilità; le battaglie politiche non vanno fatto a discapito dei cittadini, che sono gli unici sconfitti. Fare politica significa essere a servizio della comunità. Aristotele dice che la “politica” è a servizio della polis cioè della città; quindi buon governo”.
Giuseppe Carà