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venerdì 17 febbraio 2012

UN GRAZIOSO CARNEVALE MA SOBRIO

Un Carnevale sobrio ma gioioso

Sfilata della scuola




PIETRAPERZIA. Nonostante la morsa delle ristrettezze economiche a tutti i livelli, ieri è decollato “Il Carnevale Pietrino”  ad opera di Alessia Falzone presidente neofita della Pro Loco, e molto impegnata nel rilancio dell’associazione.

Ieri mattina in Piazza Vittorio Emanuele i mille ragazzi della scuola del “Vincenzo Guarnaccia” hanno sfilato con costumi di buon gusto e molto aggraziati. Spiker ed animatore il dottor Gianluca Miccichè a nome della Pro Loco. Per la realizzazione della sfilata hanno lavorato i cento insegnati della scuola coordinati dall’abile pilota, il dirigente Arcangelo Amoroso. L’amministrazione comunale è stata presente con il sindaco Enzo Emma, con l’assessore Paolo Di Marca collaboratore di grande fiducia e futuro genero del primo cittadino, fidanzato con la di lui figlia Eliana. Per l’ordine pubblico il maresciallo Giuseppe Giuliano ed il colonnello della polizia municipale Giovanna Di Gregorio. Al traffico il mastino c vice comandante Gino Stringi.  E’ stata una mattina molto goliardica che ha rinfrancato lo spirito dei ragazzi.

La serata del sabato è coordinata con il sodalizio “Società Regina Margherita”, che alle ore 16,30 ha organizzato “Ragazzi in Maschera” ed alla 20,30 una serata dancing per tutto il paese con animazione e ricchi premi.

Domenica una gita al 65° Carnevale di Regalbuto, che vuole offrire, soprattutto a chi non ha mezzi propri, il modo di partecipare e assistere a una nuova esperienza. Partenza in pullman da Piazza Padre Pio.

Il lunedì pomeriggio i bambini del paese avranno il piacere di assistere al teatrino delle marionette ricco di temi e personaggi carnascialeschi.

Martedì 21 febbraio alle ore 19:00, musica e balli in piazza Vittorio con pagliacci, trampolieri, statue viventi e face painters.

“ Nella sobrietà - dichiara il sindaco Vincenzo Emma – riusciamo a fare grandi cose. E’ un Carnevale che ci porta in un momento di spensieratezza, nonostante i periodi ostici per l’economia a rutti i livelli”.

Don Pino Carà