Consiglio
comunale
Distretto Turistico Delle Miniere
PIETRAPERZIA. Il consiglio comunale
convocato in seduta ordinaria ha
inserito due punti con procedura d’urgenza: 1) Riduzione fascia di rispetto
cimiteriale; 2) Esame ed approvazione adesione temporanea distretto turistico tematico
denominato “distretto turistico delle miniere”. E’ stato rinviato il primo
punto all’odg che recita: “analisi problematiche occupazionali dei lavoratori
del Call Center di Pietraperzia”. Per la giunta presenti: Vincenzo Emma, Paolo
Di Marca e Pino Miccichè. Consiglieri di maggioranza. Rosa Maria Giusa,
Veronica Bellomo, Francesca Calì, Filippo Spampinato, Salvatore Di Calogero,
Germano Bonincontro Salvatore Messina, Filippo Bonanno, e Salvatore Calì,
assente il capogruppo Luigi Guarneri, Per l’apposizione: Enza Di Gloria, Franco Di Calogero, Salvatore Tomasella e Antonino Di Gregorio, assente
Giovanni Pititto.
Dopo il rinvio del punto sull’ordine pubblico Il
consigliere di apposizione Franco Di Calogero ha rilevato che per i punti da
trattare non c’erano i motivi d’urgenza e chiedeva la chiusura della seduta.
Messa ai voti la proposta Di Calogero veniva bocciata con nove voti contrari e
quattro favorevoli.
Il
consiglio ha approvato la riduzione della fascia di rispetto cimiteriali.
Quindi è possibile costruire a 50 metri dal luogo sacro. Questa è una zana che
prevede la costruzione di impianti sportivi ed insediamenti artigianali e
commerciali. La delibera resa immediatamente esecutiva prevede anche che la
nuova variante venga inserita nel nuovo piano regolatore.
La
seconda deliberazione comprende l’adesione
al “distretto turisti delle miniere”, che comprende 32 comuni, 44
aziende private, le camere di commercio di Pietraperzia ed Agrigento e le associazioni datoriali, confesercenti per
il turismo, confindustria e
federalberghi di confcommercio.
Il distretto turistico delle Miniere coinvolge gran parte delle amministrazioni comunali ricadenti nel bacino gessoso solfifero della Sicilia centro meridionale che presenta, ancora prepotentemente visibili, siti delle strutture minerarie abbandonate, a causa delle note vicende storiche ed economiche del secondo dopoguerra. Tale ambito territoriale di 2.413,62 Kmq comprende i territori delle province di Enna, Pietraperzia ed Agrigento e può connotarsi quale importante sede di siti di archeologia industriale, oltre che di importanti siti archeologici delle civiltà preelleniche e nonché attrattorì turistici dl grande rilevanza per il rilancio dei flussi turistici nella zona. Inoltre la popolazione residente in queste zone è accomunata da valori tradizionali usi e costumi collegabili alle condizioni economico-sociali venutesi a determinare prima con lo sviluppo e successivamente con la decadenza della produzione mineraria. Il distretto si propone di incrementare il turismo nella zone e promuovere le strutture ricettive, i servizi e le infrastrutture volte al miglioramento dell’offerta turistica.
Il distretto turistico delle Miniere coinvolge gran parte delle amministrazioni comunali ricadenti nel bacino gessoso solfifero della Sicilia centro meridionale che presenta, ancora prepotentemente visibili, siti delle strutture minerarie abbandonate, a causa delle note vicende storiche ed economiche del secondo dopoguerra. Tale ambito territoriale di 2.413,62 Kmq comprende i territori delle province di Enna, Pietraperzia ed Agrigento e può connotarsi quale importante sede di siti di archeologia industriale, oltre che di importanti siti archeologici delle civiltà preelleniche e nonché attrattorì turistici dl grande rilevanza per il rilancio dei flussi turistici nella zona. Inoltre la popolazione residente in queste zone è accomunata da valori tradizionali usi e costumi collegabili alle condizioni economico-sociali venutesi a determinare prima con lo sviluppo e successivamente con la decadenza della produzione mineraria. Il distretto si propone di incrementare il turismo nella zone e promuovere le strutture ricettive, i servizi e le infrastrutture volte al miglioramento dell’offerta turistica.
Don Pino
Carà