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martedì 7 febbraio 2012

QUATTRO POSTI A CONCORSO INTERNO


Quattro posti a concorso interno


PIETRAPERZIA. Quattro posti a concorso interno per gli impiegati di categoria “B”.  Il sindaco Vincenzo Emma dopo l’approvazione del consiglio comunale e della giunta municipale ha emanato un concorso interno per gli impiegati  comunali di categoria “B”.

       “Con il mio bando – dichiara il primo cittadino – la mia amministrazione vuole individuare quatto dipendenti da essere adibiti  alle seguenti mansioni: numero due unità di ausiliari del traffico; numero uno messo notificatore e numero uno autista di automezzi di mezzi leggeri. Il personale interessato
 può produrre richiesta ed inviarla al capo settore economico finanziario e del personale entro e non oltre il quindici febbraio. Qualora entro tale data non è pervenuta nessuna richiesta, l’amministrazione  individuerà autonomamente il personale da adibire alle predette mansioni. Con i capi settori abbiamo deciso di normalizzare al meglio la vita amministrativa, rendendo efficienti i servizi per i cittadini. Voglio fare una burocrazia adeguata ai nostri tempi in cui informatica e telematica sono alla base di ogni cammino di efficienza. In questo contesto ho deciso  con iniziative adeguate che tutti gli impiegati siano in grado di usare i mezzi multimediali. I miei assessori vengono scelti con tali criteri, quindi una lettera non va scritta due volte, cioè dall’assessore ed il copista. Voglio un cammino che sia adeguato a quelle conquiste rivoluzionarie  del mondo della comunicazione”.

       “L’amministrazione – continua il prima cittadino – sta lavorando con determinazione  all’approvazione del Piano Regolatore Generale  e per domani  la presidente del consiglio Maria Rosa Giusi ha convocato il consiglio comunale per le ore 19.00     con all’ordine del giorno le indicazione definitive per il Prg e quindi sarà presente il tecnico incaricato l’ingegner Giorgio Bongiorno. In atto l’amministrazione opera con il Piano di Fabbricazione approvato nel 1972 che è molto obsoleto e non corrisponde ai bisogni dei cittadini”.

Giuseppe Carà