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martedì 12 luglio 2011

ASSALTO AL RAME _ SCEMPIO AMBIENTALE E NEI CIMITERI

Ladri di rame. Scempio ambientale.
 ING. MICHELE POTENZXA
PIETRAPERZIA. “I numerosi furti – afferma l’ingegner Michele Potenza – dei pluviali di rame ha come effetto la devastazione dell’ambiente, specie nel centro storico, dove il ramo si armonizza con la pietra vetusta delle antiche costruzioni;  lo scempio avviene perché le sostituzioni avvengono con tubi di plastica o altro materiale che diventa disdicevole con tutto il contesto.
La banda del rame con diabolico accanimento continua imperterrita nelle ruberie e come al solito nessuno vede niente. “Anno preso – afferma il parroco don Giovanni Bongiovanni – il pluviale della chiesa san Rocco e di altre chiese; si tratta di facinorosi sacrilegi, che non hanno rispetto per le cose sacre. E’ una delinquenza comune che scorazza devastante in tutto il pese, lacerandolo con atti ignobili e criminosi. Lancio un  appello alla nostra comunità, perché ritrovi i vestigia dei nostri antenati. Hanno profanato vigliaccamente anche il cimitero; sono assetati di “Rame” e si vede che trovano il facile modo di piazzare la refurtiva”.
Il caso è diventato grave perché c’è un’azione a tappeto in tutto il paese; non si risparmia niente e nessuno. Hanno anche  rubato cinque pluviali dal palazzo di una qualificata Banca locale.
Molte sostituzioni avvengono con materiale in plastica che mimetizza il rame; ma i ladri hanno cercato di rubarlo  e poi dopo il danno alla struttura lo hanno abbandonato.
Il paese è in apprensione ed ha perduto la serenità; specie per gli atti dissacratori del cimitero. Molti dolenti tornado dalla visita ai propri defunti erano distrutti per l’offesa arrecata al coro estinto.
In sindaco Vincenzo Emma ha allertato i carabinieri e la polizia municipale. Per 24 ore pattugliamo il paese i carabinieri locali ed i vigili urbani e spesso è presente la pattuglia di pronto intervento.
Il decadimento barbarico in cui è caduto il paese, certamente tiene in preoccupazione le agenzie educative. Il paese ha perduto la dimensione antropologico.  Il primo cittadino Enzo Emma sta facendo salti mortali per rendere più vivibile la vita ai cittadini; ma la realtà è di un paese che come ha motto. “tutti contro tutti”.
Don Pino Carà