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domenica 6 dicembre 2015

IL MACCHIATORE FA LA SUA PARTE



La beffa del macchiatore

IL TEATRO DEL BANCOMAT

PIETRAPERZIA. Beffati i ladri del bancomat delle poste italiane. E’ entrato in attività il macchiatore che certamente ha imbrattato di una sostenta che annerisce le banconote. Quando la grande Iveco 180 ha sventrato il mura, ha danneggiato anche il Bancomat ed alloro il macchiatore si è riversato sulle monete, le quali diventano neutri e non posso essere commerciate; tracce del liquido si trovano a terra.  Inoltre in contrada Magazzinazzo è stato rivenuto il Daile alla biforcazione tra contrada Pirito e contrada Don Cola. I ladri certamente in contrada Magazzinazzo hanno spostato il bancomat in altra macchina e di li si perdono le tracce.
       Intanto proseguono a ritmo serrato i lavori per il ripristino dei danni arrecati al partone d’entrata alle poste ed ad una finestra. Per l’inferriata di metri 3,50 di fronte la porta d’entrata certamente è stata tagliata; infatti le altre parti sono rimaste illese.
       Le poste provinciali e locali hanno assicurato tutti i servizi specie quello della pensione; infatti le pensioni posso essere prelevati all’ufficio postale di Barrafranca dove due impiegati pietrini Michele Maniglia e Cosimo Bevilacqua sino ad oggi sono distaccati a Barrafranca; la stessa sorte anche per le raccomandate. La distribuzione della posta avviene a ritmi normali e gli impiegati fanno regolarmente i loro turni di lavoro. Non è stato previsto l’utilizzo di un furgone volante di servizio postale, perché le poste lunedì apriranno.
       Le ditte convenzionate con le poste lavorano per 24 ore e quindi già è tutto ripristinati.
       Il personale qualificato si è prodigato per prevenire i disservizi. Gli uffici interni sono stati in attività fin da giovedì; infatti il  plateale trafugamento del bancomat è avvenuto all’alba di mercoledì. I ladri nella stessa notte avevano rubati due mezzi in una ditta di materiale edile in contrada Pozzillo. In paese sono stati rubati quattro bancomat: tre nelle banche e quello delle poste. I banditi hanno agito con impeccabile professionalità. Hanno fatto tutto nei cinquanta minuti da quando scatta l’allarme e si mette in moto la pattuglia di Piazza Armerina.
Purtroppo il bancomat delle poste si pensavo che fosse intoccabile per il macchiatore. Certamente resta questo mistero: il trafugamento nonostante il macchinatore.
Giuseppe Carà