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lunedì 17 marzo 2014

IL SINDACO ENZO EMMA PORTA A DIECI EURO LA TASSA PER LE LAMPADE VOTIVE COMITERIALI


Lampade votive al cimitero

MAUSOLEO FARULLA 

PIETRAPERZIA. “Risolto in modo definitivo – afferma l’assessore Salvatore Di Calogero, responsabile del sacrario dei defunti -  il contributo da pagare per le lampade votive che vengono applicate alle lapidi dei defunti. Il compenso che si deve pagare è di dieci euro all’anno”.
       Negli ultimi due mese il problema delle lampade votive è stato oggetto di serrata polemica politica che ha visto tutti i partititi politici in fermento; infatti nel bilancio del 2013 era stato previsto un aumento di dieci euro e si andava a finire per pagare un tassa di 30 euro all’anno. In atto le lapide illuminate sono mille 384 e molti cittadini stavano disdicendo il servizio. L’intervento deciso dell’assessore Di Calogero che di intesa con il sindaco hanno fatto una scelta  stravolgente: si pagherà dieci euro all’anno.
       Il Pd con la sua segretaria Sara Ippolito è sceso in campo con un volantino caustico che chiedeva le dimissioni all’amministrazione.
       “Per la nostra amministrazione – dichiara il sindaco Enzo Emma – vi è stato un interevento massiccio per il cimitero; infatti abbiamo previsto la realizzazione di 500 loculi e di 70 tombe. Per 50 anni il paese non ha avrà problemi di loculi; inoltre abbiamo stroncato il mercimonio della vendita dei locali. Inoltre abbiamo risolto il problema del personale e nello stesso tempo quello di tenere decoroso il cimitero. Per chi viene di fuori trova un sacrario dove il rispetto per i cari estinti è di elevata sacralità”.
       “Mi sento soddisfatto –afferma l’assessore Salvatore Di Calogero – perché ho risolto un problema che si tramandava da un ventennio; per i problemi cimiteriali respingiamo le critiche e certe affermazioni provocatorie ed insolenti. Noi crediamo nel rispetto del “caro estinto”. Quindi ci prodighiamo perché chi visita il sacrario possa essere appagato nel sua dolente sofferenza. Per noi il cimitero è un luogo sacro ed il due novembre nella commemorazione dei defunti facciamo trovare tutto in ordine e decoroso”.
Giuseppe Carà