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mercoledì 12 marzo 2014

RUBERIE A SCUOLA



Incursioni ladresche a scuola 
 IL VINCENZO GUARNACCIA

PIETRAPERZIA. Incursione ladresche all’istituto comprensivo “Vincenzo Guarnaccia”. Sono stati prese di mira i due plessi scolastici “Guglielmo Marconi” ed il plesso “Pietro Toselli”, in atto chiuso ma ospite della sede centrale della scuola. Ad agire la stessa banda di ladri che hanno dimostrato scarsa capita di scasso; infatti volevano svuotare le macchinette del caffè e delle bibite, ma sono rimasti in asso perché non sono riusciti ad aprire le serrature dei due apparecchi.
       Con il sistema del “piede di porco” sono riusciti a fare gli scassi dei due edifici e sono andati direttamente alle macchinette per prendere il ricavato della settimana.
       Al plesso Marconi dopo lo scasso della porta esterna sono andati direttamente nell’aula delle macchinette, ma sono rimasti in asso perché hanno trovato una porta blindata  e dopo gli opportuni tentativi se ne sono andati con tanto di naso lungo. Nel plesso Pietro Toselli trasferito i malviventi hanno usato  lo stesso sistema: hanno  forzato la porta di ingresso e si sono diretti al primo piano che ospita le classi di scuola primaria; forzato l’armadio dei bidelli, hanno portato via cacciaviti e altro materiale di scasso per forzare porte e macchinette, ma anche questa volta hanno fatto cilecca. Sono poi ridiscesi al piano terra del Guarnaccia ed hanno forzato la porta dell’ufficio del dirigente scolastico Antonio Amoroso; la stessa cosa hanno fatto alla porta dell’ufficio del vicario  Salvatore Mastrosimone. Si sono diretti verso la cassaforte  ed hanno cercato di aprirla. I loro tentativi sono stati vani ed inutili. Questa razzia piratesca è fallita perché l’assessore ai lavori pubblici Maria Giusy Rindone ed il capo dell’ufficio tecnico Salvatore Patti hanno usato sistemi di sicurezza più adeguati.
       “Per i plessi scolastici – dichiara il sindaco Enzo Emma – abbiamo previsto sistemi di controlli avanzati con allarmi e video sorveglianze”.
       Intanto il dirigente Arcangelo Amoroso ha presentato denunzia ai carabinieri della locale stazione comandata dal luogotenente Nicola  Lomoro.
Giuseppe Carà