Osservando la volta celeste
L'ARCHEOLOGO SEBASTIANO SALERNO
PIETRAPERZIA. Si è conclusa ieri sera, nel
retaggio di Archeologia Industriale “Li Carcari di
Maranu”, la 1° edizione di osservazione
astronomica dedicata a “Margherita Hack”, organizzata dalla neonata
associazione “Sicilia Antica”, nel progetto del comitato “Pietraperzia nella
storia”. La serata ha visto la partecipazione di numerose persone provenienti
da Pietraperzia e non solo.
“Il principale obiettivo
dell'iniziativa - dichiara il presidente Sebastiano Filippo Salerno – è quello
di valorizzare, rendere fruibile e promuovere l'importante retaggio di
archeologia industriale Li Carcari di Marano, che fa parte del nostro
patrimonio storico-artistico e censito dalla soprintendenza ai beni culturali
Enna tra i siti di rilevante interesse archeologico ed etno - antropologico.
“La manifestazione nasce – continua
il presidente Salerno - dalla necessità di salvare il sito dal totale degrado e
abbandono in cui versa. Solo grazie all'aiuto di tutti i ragazzi che hanno
partecipato alla pulitura dello stesso, la manifestazione ha riscosso grande
successo”.
Fulcro della serata, oltre
alla proiezione del video documentario che illustrava tutte le fasi della
produzione del gesso, la visita nel sito, la mostra fotografica e gli stand con
prodotti artigianali, sicuramente favoriscono l'osservazione astronomica. Gli appassionati
ed astrofili invitati per l'occasione sono stati: Nicola Di Piazza, nefrologo
all’ospedale di Enna ed esperto di astronomia e Fardetta Antonino e Pietro la
Rocca. Questi hanno illustrato ai presenti numerose costellazioni, la via
lattea, la stella polare, Saturno e tanto altro attraverso sofisticata
apparecchiatura e potenti telescopi, riscuotendo l'entusiasmo dei
numerosi partecipanti.
“E' necessario ringraziare
per la disponibilità data – continua il vicepresidente Daniele Cigna – Giuseppe
Scaletta che ha offerto l'amplificazione; Salvatore Messina per il gruppo elettrogeno;
monsignor Giovanni Bongiovanni per aver messo a disposizione le panchine;
Giuseppe Posata per il proiettore; Lillo Mirabella per la musica; ed infine il signor
Vincenzo di Perri per l'apertura e la disponibilità a concedere e permettere la
realizzazione della suddetta manifestazione”.
Giuseppe Carà