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venerdì 9 maggio 2014

DON RABITA PRESENTA LA COMUNITA' PIETRINA AL VESCOVO.8 MAGGIO 2014



Amatissimo nostro Padre Rosario,

DON RABITA

la nostra comunità ecclesiale e civile di Pietraperzia gioisce oggi per la prima visita del suo Vescovo. Si è messa la veste della festa ad immagine della Chiesa sposa dell’Apocalisse, pronta per il suo sposo.
Le presento brevemente la nostra comunità ecclesiale pietrina: 7 mila gli abitanti ufficiali, sicuramente molti di meno nella realtà (molti, soprattutto i giovani, emigrano a causa della drammatica crisi occupazionale), tre parrocchie, tutte intitolate alla Madonna, 5 sacerdoti (di cui 2 impegnati anche in altri servizi ecclesiali in diocesi: mons. Bongiovanni finora Vicario Generale e poi Amministratore diocesano e il sottoscritto), 14 chiese (più due rurali), 2 comunità religiose femminili: le Figlie di Maria Ausiliatrice con 24 suore e le Ancelle Riparatrici del S. Cuore con 3 religiose, con le rispettive cappelle.
Le nostre parrocchie sono centri di aggregazione e di tante attività di catechesi, di evangelizzazione e di carità. Tre confraternite attivissime, che si occupano non solo di organizzare e dare decoro alle nostre tradizioni religiose, ma anche impegnate in cammini di formazione spirituale e nell’aiuto fraterno alle persone in difficoltà: la Confraternita Maria Ss. del Soccorso, quella del Preziosissimo sangue e la Confraternita femminile dell’Addolorata.
Il nostro popolo è molto legato alle sue tradizioni popolari che culminano nelle processioni della Settimana Santa e nella devozione alla Patrona, la Madonna della Cava che onoriamo il 15 agosto e nel mese di maggio con tanti pellegrinaggi al Santuario che dista circa 4 km dal paese.
Accanto alla religiosità tradizionale ci sono altre aggregazioni e gruppi ecclesiali: il cammino Neocatecumenale, l’Azione Cattolica, i Gruppi Famiglia, i Salesiani Cooperatori, gli ex Allievi Salesiani, le Sentinelle di Corte, il Gruppo di Preghiera P. Pio, i nascenti Gruppi della Divina Misericordia e del Rinnovamento nello Spirito. Un ruolo particolare esercita la Comunità Frontiera che si occupa di animazione giovanile attraverso attività sportive e di sostegno scolastico e che gestisce un Centro giovanile molto attivo. Attivi anche i Ministri straordinari della Comunione che, in numero di oltre 30, portano settimanalmente la Comunione a circa 250 malati o anziani o li assistono come volontari nella Residenza Sanitaria Assistita, e gli operatori del Banco alimentare che aiutano le famiglie in difficoltà.
Come presbiteri cerchiamo di curare soprattutto la formazione biblica, liturgica, spirituale, dottrinale e morale, dei fedeli, anche se non sempre con una partecipazione numerosa e con i risultati desiderati; sono sempre le devozioni infatti che attirano maggiormente la frequenza delle persone e nemmeno gli stessi operatori pastorali, pur lamentandosi della mancanza di formazione, si sentono stimolati alla partecipazione.
Una difficoltà la riscontriamo nell’animazione dei gruppi giovanili. Esiste una consulta cittadina dei giovani ma i nostri gruppi presentano numeri esigui e dopo la cresima è molto difficile trattenere i ragazzi in chiesa.
Esiste anche un Consiglio di Coordinamento pastorale cittadino che si riunisce molto raramente, anche perché c’è poco da coordinare. Le nostre realtà infatti sono dei vasi non comunicanti dove ognuno cura il suo orticello. Non si riesce infatti nemmeno a confrontarsi circa le iniziative e attività che a volte coincidono o sono in concorrenza tra loro. Questo, pur essendo una costante anche fuori di Pietraperzia, nella nostra cittadina è maggiormente accentuato. È l’individualismo, la mancanza di umiltà e la competizione infatti che caratterizza noi pietrini anche a livello civile. Esistono tante associazioni che frammentano la comunità in tanti piccoli segmenti pronti a gareggiare per un primato che nessuno poi riconoscerà, screditando chi lavora e disperdendo le energie. La situazione sociale ed ecclesiale di Pietraperzia, a mio giudizio, è frutto di questo peccato originale. Senza disponibilità alla collaborazione è impossibile avviare una comunione di intenti e di progetti.
A conclusione di questo mio breve intervento voglio porgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati con spirito di sacrificio per la realizzazione di questa celebrazione.
La Chiesa è guidata dallo Spirito Santo che si manifesta poi nelle concrete situazioni. Ci aiuti, eccellenza, con la sua parola e con la sua guida amorevole e mite, a saperne cogliere le mozioni e ad essere collaboratori generosi e docili alle sue indicazioni.
Don Giuseppe Rabita
Vicario Foraneo