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giovedì 4 luglio 2013

BENI COMUNALE IN VENDITA



Alienazione di beni comunali
ROSA MARIA GIUSA PRESIEDDNETE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DELL'AMMINISTRAZIONE ENZO EMMA
 
PIETRAPERZIA. Il consiglio comunale ha ratificata la delibera di giunta municipale per alienazione di alcuni beni che appartengono al Comune per un valere di due milione e 901 mila euro. Hanno votato a favori i nove consiglieri di maggioranza: Rosa Maria Giusa che ha presieduto il consiglio, Veronica Bellomo, Germano Bonincontro,  Francesca Calì, Salvatore Calì, Salvatore Di Calogero, Luigi Guarneri, Antonio Messina detto Totò,  Filippo Spampinato; assente Filippo Bonanno per una missione nel Regno Unito. Hanno votato contro i consiglieri di opposizione Franco Di Calogero capogruppo, Enza Di Gloria e Salvatore Tomasella perché non avevano ricevuto per tempo i documenti; assente Giovanni Pititto e Antonio Di Gregorio. Verranno alienati 1) Terreni ex Flavia Martinez per 329 mila euro siti in contrada Fondachello, Malanotte, Oliva, Monte Grande, Costa D’Ape, Vallone dell’Oro, Runzi, Menta, Marano e Misteci; 2) Delegazione Comunale di contrada Madonnuzza, per un milione e 54 mila euro; 3) Centro Commerciale di Via Rosario Nicoletti, per un milione 284 mila euro;  4) Mattatoio di Via Enna e Largo Canale, per 374 mila euro. Presenti il sindaco Vincenzo Emma, e gli assessore Paolo Giuseppe Di Marca e Giusy Rindone. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
Gli immobili possono essere alienati senza necessità di variante allo strumento urbanistico generale; quindi  mantenendo l’attuale destinazione urbanistica e fatto salvo l’immobile ubicato in via Diego Messina adibito a Delegazione Comunale”. I terreni, inseriti in un apposito elenco insieme agli edifici, hanno diverse “caratteristiche”: seminativo, uliveto mandorleto, con piantagioni di fichidindia  e terreni adibiti a pascolo. Il piano di vendita avrà la sua efficacia per il nel triennio 2013-2015.
La presidente Giusa nella sua comunicazioni ha richiamato i consiglieri all’osservanza del regolamento consiliare  ed al rispetto della dignità di persona.
Giuseppe Carà